I Lucani fra Potenza e Matera

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Matera sempre più in alto, e Potenza più in basso: almeno nella percezione dei lucani, di quanti vivono le due città capoluogo in questo momento storico. Se a Matera le celebrazioni per la Capitale europea della Cultura sono in grande fibrillazione e vissute con un certo orgoglio, lo stesso non si può dire della città capoluogo, Potenza, almeno per quanti la vivono dall’esterno, utilizzando mezzi pubblici o privati per raggiungerla per ragioni di studio e di lavoro.

L’area nord della regione, quella più popolosa, sulla direttrice Melfi-Potenza, è forse quella che maggiormente avverte il disagio quotidiano di giungere in città: la tratta ferroviaria Foggia-Potenza è spesso soggetta a ritardi e specie nelle ore mattutine, quando le centinaia di studenti e di lavoratori devono essere in orario sui propri posti di lavoro o nelle aule universitarie e di scuola. Ieri mattina ennesimo blocco di un’ ora nella stazione di Avigliano Scalo a causa di ghiaccio sugli scambi (dicono informalmente) come se fosse la prima volta che d’inverno possa accadere, con le temperature gelide di questo inizio anno. Andare in auto sulla superstrada dell’Aglianico, divenuta ormai tutta un cantiere, è da multe pressoché quotidiane per le limitazioni a 70km orari imposte su diversi punti.

Di sicurezza nemmeno a parlarne, se si considera che il semaforo sul viadotto Sciescio a Barile limita ulteriormente i tempi di percorrenza a causa della sua fatiscenza, che non vede mai lavori di manutenzione. Dunque, studenti e lavoratori nel continuo calvario di una città capoluogo che proprio non si lascia amare e nemmeno fruire al meglio dai suoi “provinciali” residenti. E con la chiusura del Tribunale di Melfi è oltremodo aumentato il numero di quanti vi si recano. Ma le istituzioni e chi le rappresenta, pur sollecitate dagli organi di stampa e da petizioni, sembra non si accorgano o girano lo sguardo da tutt’altra parte, e confortati dal proprio status di privilegio guardano dall’alto in basso il declino e le difformità fra le due città capoluogo.

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