Uno sguardo al passato – la vita di sessant’anni fa nei paesi di montagna –

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Uno sguardo al passato di A. Vincenzo Violante

Uno sguardo al passato di A. Vincenzo Violante

Il Maestro Antonio Vincenzo Violante (San Severino Lucano 30-03-1928 — 28-08-2015), ha voluto lasciare traccia di se ma, soprattutto, ha voluto raccontare a tutti noi come si svolgeva la vita nei paesi di montagna, e in particolare nel suo paese, San Severino Lucano.

Ci racconta tutto questo in un libro dal titolo “Uno sguardo al passato”, scritto con la voglia di trasmettere ai figli, ai nipoti e a coloro i quali avranno l’opportunità di leggerlo, che è importante conoscere bene il passato per meglio apprezzare il presente.

Questo libro colpisce per la semplicità con la quale vengono descritti i luoghi, i personaggi e gli avvenimenti, l’autore, infatti, dice di averlo scritto in modo così semplice da rendersi comprensibile a tutti, anche in questo traspare il Maestro nella vita e nella professione.

Il giornale “francavillainforma.it” attraverso le sue pubblicazioni, con il consenso della famiglia, vuole riproporlo a chi già lo conosce e presentarlo a chi non ha avuto modo di leggerlo, attraverso la pubblicazione dei vari capitoli, ovvero racconto per racconto, in modo da renderlo fruibile a tutti, anche a coloro che non fanno parte della famiglia o che non sono di San Severino Lucano.

Antonio Vincenzo Violante

Antonio Vincenzo Violante

Mi piace citare le testuali parole che il maestro Violante usa come dedica:

“questo mio modesto scritto ai miei figli e nipoti affinché leggendolo possano ricordarsi di me; considerare il passato apprezzare il presente”. Inoltre, l’autore trascrive il pensiero di un illustre poeta:

il libro crea un supporto miracoloso tra lo scrittore e il lettore, fa scattare una calda scintilla d’amore fra questi due esseri”. Sperando così che lo sia anche per noi. Con tanto affetto.

Contestualmente a questa mia breve presentazione vi propongo la Prefazione a cura del figlio Prospero e la Presentazione a cura di Mons. Prof. Alfredo DE GEROLAMO Preside Liceo Classico Salerno.

 

Prefazione a cura di Violante Prospero (figlio)

Prospero Violante

Prospero Violante

Lungi dal seguire un rigido schema di trattazione, e soprattutto, senza pretese, mio padre ha esposto i pensieri che seguono con spontaneità. Ha cercato di esprimersi con chiarezza e semplicità, tenendo conto non tanto delle capacità e della forma mentale di noi suoi figli quanto di quelle dei suoi nipotini.

I cenni storici per l’inquadratura rispecchiano e confermano quanto ora detto.

Egli ha affidato a me il delicato compito di coordinare e trascrivere il suo pensiero dal titolo “Uno sguardo al passato” la vita di sessant’anni e più di un paese di montagna, quale ricordo e monito per noi figli e per i suoi nipotini. È una prerogativa dell’uomo favellare oppure scrivere tutto quello che si è vissuto, quello che si è sofferto nella vita, consentendo agli altri la piena libertà di giudicare positivamente o meno il proprio dire.

È di massimo conforto per l’uomo il poter comunicare agli altri le proprie gioie, le proprie pene, le speranze, i successi e le sconfitte. Nello scrigno dei pensieri si celano tutti i ricordi che affiorano alla mente rattristando o allietando lo spirito. La speranza che è l’essenza dei suoi ricordi non si perde nell’abisso del tempo ed ha spinto il babbo a farci conoscere il suo vissuto non sempre lieto. Ossia, mio padre oggi (allora) in pensione, sentendo nostalgia del passato, ha creduto opportuno immergersi in quegli anni per offrire a noi giovani la possibilità di conoscere e giudicare i due periodi: passato e presente.

Questo suo scritto, dovrebbe essere per noi motivo di riflessione e di incitamento a migliorare sempre.

La storia è maestra di vita.

Gli anziani con le loro esperienze, sono il fulcro su cui dovrebbero essere le nostre scelte, ma la vita, essendo lotta continua e sacrificio, spesso ci condiziona al punto da non saper tenere conto delle esperienze dei nostri genitori, dei nostri avi.

Non sotto spiaggia molle, bensì sul colle irto e faticoso è riposto il nostro bene” ed è vero!

Un grazie, caro papà, per quello che hai fatto e che continui a fare.

Grazie per la tua presenza continua, per il tuo coinvolgimento ed amorevole verso noi tutti. Grazie anche per questo tuo scritto che è e sarà per noi incitamento a migliorare sempre.  

Tuo Prospero

 

 

 

PRESENTAZIONE

a cura di Don Alfredo DE GEROLAMO

 

S. Severino L.

Per fare compiuta e vera la nostra storia nazionale, scriveva G. Carducci, bisogna rifare prima di tutto o finire di rifare le storie particolari, raccogliere o finire di raccogliere tutti i momenti dei nostri Comuni, ognuno dei quali fu uno Stato.

In questa visuale si collocano i “ricordi di – uno sguardo al passato, la vita di sessant’anni nei paesi di montagna” del carissimo ins. Violante Antonio, con tutte le opportune e sagge considerazioni.

Tali ricordi sono sì aspetti minori ma non per questo meno importanti, di natura socio-economica, che danno modo di ripercorrere la vita civile del suo paese natio in un determinato periodo storico.

Si colgono così notizie storiche utili non soltanto per il riflesso di problemi economici, sociali e politici, ma in sé e per sé, quale problema di istituzioni locali che, sotto certi aspetti, condizionano ancora la vita civile di un popolo.

Il Violante racconta fatti ed avvenimenti personali, vivi, quasi nostalgici, con minuziosa descrizione che li ravviva al punto di renderli presenti anche al lettore che non ha la conoscenza dei tempi e luoghi menzionati.

Questa sua capacità descrittiva è indubbiamente frutto di un’attività didattica a lungo esercitata e che, pertanto, merita ogni plauso.

Non vanno sottovalutati i sentimenti nobilmente umani e religiosi che traspirano in ogni pagina e che il Violante ha vissuto in profondità.

S. Severino L.

Basta leggere in merito “i ricordi” per la sua mamma Rosina, per il famoso dottor Caporale Vincenzo, per il benefico medico condotto Angelo Raffaele Ciancio, per i confinati, per il Parroco don Camillo Perrone e per alcuni suoi alunni diventati oggi apprezzati operatori sociali.

Così sono apprezzabili le riflessioni molto espressive poste quasi a postilla a vari episodi.

Auguriamo che la conoscenza del passato che offre il Violante possa servire ai giovani d’oggi per ricostruire un avvenire migliore.

Salerno 23 settembre 2003

Mons. Prof. Preside Liceo Classico Salerno

Don Alfredo DE GEROLAMO

One Response to Uno sguardo al passato – la vita di sessant’anni fa nei paesi di montagna –

  1. e.nustrini ha detto:

    E’ possibile acquistare il libro per poterlo apprezzare e sentire in tutta la sua bellezza. ? Vivo lontano ma la mia età mi rende coetaneo di quei bellisimi luoghi. Grazie.
    ermete nustrini

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