XXV Mostra CinEtica – Rionero e Rapolla

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XXV CinEtica – Mostra Cinematografica 2019 – “Nel nome del padre” –  CineClub Vittorio De Sica – Cinit, 25 anni nel segno del Cinema

Chiara Lostaglio

Doppio appuntamento con la XXV Mostra CinEtica dal titolo “Nel nome del padre” promossa dal CineClub “Vittorio De Sica”- Cinit, presieduto da Armando Lostaglio:

mercoledì 6 marzo ore 18:00, Rionero in V. – Centro Comunale Anziani (Centro Sociale) proiezione del film dei Fratelli Taviani “Padre Padrone”;

giovedì 7 marzo ore 17:00 Rapolla – Chiesa Evangelica proiezione del film di Sergio Castellitto “Fortunata”.

Padre Padrone di Paolo e Vittorio Taviani, Italia 1977, 114 min.

Il film, con grande clamore, è uscito nel 1977, scritto e diretto da Paolo e Vittorio Taviani, tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Gavino Ledda. Presentato al 30º Festival di Cannes, si aggiudicò la Palma d’oro e il Premio della critica internazionale FIPRESCI. Molto apprezzate le intense interpretazioni dei protagonisti: Saverio Marconi nella parte di Gavino Ledda e Omero Antonutti in quella del padre.

Rionero – Cinema Combattenti

Siamo in Sardegna, l’occhio attento dei due grandi Fratelli registi segue con discrezione la vita di un giovane pastore che anela il riscatto da un padre autoritario e rude. Lo tolse dalla scuola da bambino lasciandolo analfabeta sino all’età di vent’anni.                                                                                                                   Padre padrone viene considerato il capolavoro dei Fratelli Taviani (da pochi mesi ci ha lasciato il maggiore, Vittorio) ed è inserito nella lista dei 100 film italiani da salvare.

 Fortunata di Sergio Castellitto, con Jasmine Trinca, Italia, 2017, 103 min.                                         

Celebrare l’8 Marzo con Fortunata è una voluta concomitanza. Su scrittura della moglie, Margarete Mazzantini (autrice di fortunati romanzi), Sergio Castellitto girovaga dalle parti delle periferie marginali do ve una umanità si barcamena nella sopravvivenza quotidiana. Fra carenze di autostima ed economie precarie, Fortunata cresce da sola la figlia Barbara di otto anni, sperando in un futuro migliore. Va di casa in casa a fare (in nero) la parrucchiera, sperando un giorno di aprire un proprio negozio. I tormenti di un matrimonio andato male e innamoramenti imprevisti si contendono la esile esistenza della donna.          Un buon film, premiato a Cannes nella sezione “Un certain regard”.

CineClub DE SICA – Comunicazione

(Rionero in V. 3.3.2019)

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