Atella: Amministrazione Petruzzelli un vuoto incolmabile di idee e progetti

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Dopo aver passato 5 anni a praticare la politica della denuncia, il Sindaco Petruzzelli ha pensato che si potesse amministrare continuando a ragionare come se fosse ancora un estraneo alla pubblica amministrazione e rivestisse il ruolo di segretario della locale sezione del PD.

Atella

Alla prima occasione in cui c’è stato bisogno di dimostrare cosa si era in grado di fare, l’amministrazione Petruzzelli ha manifestato limiti incolmabili che ci portano a chiederne le immediate dimissioni per manifesta incapacità.

Una compagine amministrativa unita solo dall’odio verso i “nemici” è un progetto destinato al fallimento. E di questo fallimento la comunità di Atella ne ha preso purtroppo già atto dopo neppure un anno di governo.

Dalla data di insediamento non si è vista una sola proposta, un solo progetto, una sola idea costruttiva per il paese. Si affannano a distruggere ogni cosa senza avere un’idea alternativa per la comunità. Posti di lavoro persi, finanziamenti regionali usurpati nel silenzio, servizi pubblici ai minimi termini sono solo l’antipasto.

Ma nel vuoto di idee più assoluto l’apice si è raggiunto in questi giorni. Il 4 marzo il Sindaco ha convocato l’assemblea dei soci mettendo all’ordine del giorno la revoca dell’Amministratrice di AMA e la nomina di un nuovo soggetto.

Da mesi il Sindaco (in qualità di socio della AMA srl) è impegnato nell’unico sport che conosce: quello di rimuovere l’attuale amministratrice della società partecipata per liberare una poltrona da dare in pasto ad una maggioranza con la bava alla bocca. Da giugno 2018 si susseguono lettere, minacce più o meno velate, tentativi abortiti di affidare incarichi legali contro l’AMA, rimpalli di responsabilità tutti volti a costituirsi una motivazione strumentale alla revoca della professionista.

Questo tentativo maldestro ha prodotto una miriade di documenti che oggi, se messi tutti in fila in ordine cronologico, determinano una responsabilità del Sindaco-Socio Unico che a noi sembra incontrovertibile.

In più basterebbe fare una semplice ricerca su Google per accorgersi che, alla luce delle carte prodotte, la scellerata azione di revoca dell’Amministratore di AMA non potrà che produrrebbe al 100% una condanna del Comune a riconoscere alla professionista un risarcimento danni. La giurisprudenza è univoca su questo aspetto. Ma evidentemente la fame di alcuni amministratori e la mancanza di polso del primo cittadino li porta a sottovalutare la situazione.

Per di più l’azienda oggi vive una fase di estrema incertezza in quanto la responsabilità di non aver assunto un Direttore Tecnico, la contraddittorietà degli indirizzi del Socio (si veda l’ultima ordinanza prontamente revocata in autotutela) e l’ostilità politica verso l’Amministratrice in carica (la cui colpa è quella di essere stata nominata da altri) hanno portato l’AMA in una situazione difficile da gestire. Se l’amministrazione Petruzzelli pensa di risolvere tutti i problemi revocando ingiustamente la professionista, per poter meglio “condizionare” l’azione della società, sbaglia di grosso. I problemi di gestione dei servizi non si risolvono con questi mezzi, anzi questo modo di agire non potrà che complicare ancor più le cose in quanto un nuovo amministratore senza esperienze, senza struttura di supporto, con i problemi impiantistici che ci sono oggi in discarica non potrà che andare incontro ad enormi difficoltà.

Immaginiamo che anche al nuovo amministratore sarà chiesto e imposto di assumere un segretario del PD di qualche paese del circondario come collaboratore? Qualcuno a cui dare il contentino anziché pensare a rendere AMA srl un’azienda solida e formata da professionisti del settore. Per fare campagna elettorale per qualche consigliere comunale che si candidata le Regionali si continuerà ad essere schiavi di un gruppo di potere che tra poche settimane sparirà dalla Basilicata. Avete criticato gli altri perché erano amanti di professionisti “fuori paese” e sino ad ora con l’avviso del Direttore Tecnico e con l’Ing. Barrese di Lavello avete fatto anche peggio. Non una sola ricaduta sul territorio per gli atellani. Ad oggi registriamo solo qualche movimento di qualche amministratore che si dimena nella speranza di sistemare mogli e parenti.

L’appello che ci sentiamo di fare a questa amministrazione è rivolto ai consiglieri di maggioranza che hanno a cuore questa comunità, che vogliono servizi che funzionano e che non hanno nulla da spartire con quel gruppo di odio e potere che guida le scelte del Sindaco Petruzzelli. A questi consiglieri, se esistono e sono ancora vivi, vogliamo dire solamente che: la revoca dell’Amministratrice è un suicidio che porterà all’azione legale da parte della professionista a cui certamente si dovrà riconoscere oltre un anno di compensi; il nuovo amministratore non potrà in questa situazione fare nessun miracolo; i problemi strutturali (dovuti all’attuale chiusura della discarica) non si risolvono con un “walzer” di poltrone ma con il lavoro e l’impegno che sino ad ora sono completamente mancati; traete le conclusioni di un’esperienza amministrativa che per alcuni è basata solo sull’odio e con queste premesse non solo non si va da nessuna parte ma si rischia di ritrovarsi in un mare di guai senza neppure saperne il motivo.

Crediamo che Atella abbia bisogno di un governo cittadino capace di programmare e realizzare progetti per dare risposte alla comunità. Se ritenete come noi che questa amministrazione non abbia nessuna capacità e competenza per raggiungere questi obiettivi fate in modo che tutte le forze migliori si mettano assieme per dare una nuova prospettiva al paese e andare verso nuove elezioni. Noi siamo a disposizione di tutti per dare vita ad un fronte comune che si candida non per “odio” ma per la voglia di realizzare progetti di sviluppo veri per Atella. Mandare a casa questa amministrazione è il primo passo per ridare “tutti assieme” un futuro alla comunità.     

I Consiglieri comunali

Canio Petrino – Nicola Telesca

 

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