Il piccillato di Pasqua

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La Pasqua porta nelle nostre case tanti dolci della tradizione e oggi ho pensato di parlarvi di un pane pasquale tipico di Francavilla. La ricetta che vi propongo non è una ricetta che conoscevo quindi prima di scriverla nella nostra rubrica di gastronomia lucana ho pensato bene di provarla per testarne il risultato.
Beh che dire penso che il risultato sia stato straordinario e per la ricetta ringrazio zia Concetta Di Giacomo che ha aperto il suo prezioso ricettario di cucina e mi ha mandato tramite Giuseppe una foto della ricetta con ingredienti e procedimento.
Chi mi conosce sa che i lievitati sono la mia passione quindi per me provare questa ricetta è stata un vero divertimento e  il risultato è stato sorprendente: un morbido pane leggermente dolce da gustare a colazione o a merenda.
Il suo sapore è quello dei dolci rustici di una volta, molto delicato con una dolcezza non invadente che permette secondo il mio avviso di abbinarlo anche al salato, ideale anche da portare nelle gite della pasquetta.
Giuseppe mi ha detto che un tempo a Francavilla ogni famiglia realizzava i suoi piccillati di varie forme sia dolci che salati, spesso decorati con uova intere incastonate nei pani. E ogni famiglia ne regalava e ne riceveva a sua volta diventando un segno di augurio di Pasqua tra le famiglie.il piccillato di Pasqua

La ricetta realizzata da me che vedete in foto l’ho fatta sostituendo la pasta madre con la stessa quantità di biga che è più semplice da preparare. La ricetta passo passo la potete trovare sul mio blog Quellalucinanellacucina.it

Il piccillato di Pasqua

Ingredienti
1 kg di farina
8 uova grandi + 1 per spennellare la superficie
300 g di pasta madre
80 g di strutto
250 g di zucchero
1 bicchierino di liquore Strega
Buccia di un limone
Un pizzico di sale

Preparazione

Setacciare la farina aggiungere la pasta madre spezzettata e precedentemente rinfrescata, lo zucchero, le uova leggermente sbattute, la buccia di limone e mescolare. L’impasto deve prendere forma se per caso è ancora duro aggiungere un altro uovo o quanto ne basta per raggiungere una consistenza morbida.

Aggiungere anche il liquore Strega, e per ultimo lo strutto, un pizzico di sale e continuare a mescolare finché otterrete un impasto morbido, liscio e ben omogeneo.
Formare una palla e lasciare riposare l’impasto per un’oretta in una ciotola, coprirlo con della pellicola alimentare.

Riprendere l’impasto e creare delle corone di pane o delle trecce. Rivestire con carta forno delle leccarde, infarinarle e adagiarvi il pane a cui avrete dato la forma che vi piace di più.
Coprire il tutto con canovacci puliti e delle coperte, oppure lasciate i pani in un ambiente caldo e far lievitare.
I tempi di lievitazione possono variare, se li preparate la sera li potrete far lievitare tutta la notte.

Lucia Antenori

Trascorso il tempo della lievitazione, spennellare con un uovo sbattuto. Infornare a forno caldo a 250° C sul ripiano più basso. Appena inserite il pane in forno abbassare la temperatura a 200° C e far cuocere per 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 160° e continuare la cottura per altri 10 minuti o fino a cottura ultimata. Se il pane tende ad imbrunirsi troppo coprirlo con della carta d’alluminio.

Continuate a mandarmi le vostre ricette tramite mail, vi chiedo solo una cortesia, di raccontarmele nel modo più dettagliato possibile affinché io possa realizzarle fedelmente.

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