Rinascimento visto da Sud, qualche precisazione

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

aurelia sole rettrice Unibas

Aurelia Sole

Come ha dimostrato una lunga tradizione di studi (per la Basilicata a partire almeno dalle ricerche di Anna Grelle edite nel 1981), l’Italia meridionale vanta una splendida e particolarmente ricca stagione rinascimentale. I pregiudizi, però, sono lenti a morire, anche, e purtroppo, a livello locale. Proprio a questo vuole porre rimedio la mostra “Rinascimento visto da Sud”, promossa dal Polo Museale della Basilicata in co-produzione con altri enti di ricerca, tra cui l’Università della Basilicata, l’Università ‘Suor Orsola Benincasa’ di Napoli e l’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro.

Una mostra destinata al grande pubblico, italiano e internazionale (una mostra, vogliamo dire, identitaria per il Sud e la Basilicata?), e, prima di tutto, una mostra fondata su una seria ricerca scientifica.  Il prestigio dei curatori e del Comitato scientifico ha permesso prestiti di opere importantissime dai maggiori musei italiani e stranieri, e questo accresce certamente il richiamo di pubblico e l’importanza dell’esposizione. Se guardiamo ai numeri delle opere esposte (226 in totale) va evidenziato che 141 pezzi provengono dal Sud, e lo rappresentano al massimo livello di qualità, mentre 69 vengono dalle altre regioni italiane e 16 dall’estero, mettendo così in luce non solo la preminenza, in sede espositiva e di catalogo, dell’Italia meridionale ma anche la sua dimensione europea, con una larga circolazione di artisti, di opere e di pensiero.

Palazzo Lanfranchi Matera

Palazzo Lanfranchi Matera

L’Università degli Studi della Basilicata figura tra i co-promotori, mentre uno dei suoi docenti, la Prof.ssa Elisa Acanfora, titolare qui da ventidue anni della cattedra di Storia dell’arte moderna e tra i massimi specialisti dell’arte meridionale, compare nel Comitato scientifico e a lei è affidato uno dei saggi introduttivi, relativo alla pittura e alla scultura in Basilicata nel primo Cinquecento (oltre a due schede in catalogo). Ex- allievi e dottorandi hanno collaborato alla redazione delle  schede in catalogo,  dei pannelli didattici e degli itinerari che costellano tutta la regione per offrire, per la prima volta, ai visitatori  supporti illustrativi del Rinascimento lucano e dei suoi capolavori d’arte del periodo. I pannelli didattici degli itinerari resteranno stabilmente in loco (chiese e luoghi d’arte della Basilicata) una volta chiusasi la mostra.

Il ruolo dell’Unibas nella formazione dei giovani e nel dissodamento del patrimonio lucano non si ferma qui.

Fin troppo facile oggi, infatti, parlare di barocco a Matera dopo che è stato ben illustrato da un libro-riscoperta, nato da una nostra tesi di laurea (E. Bianco, Matera barocca, Firenze 2010), e così pure del prima misconosciuto o persino vituperato barocco lucano, sul quale l’Università della Basilicata  ha organizzato nel 2009 la prima mostra di riscoperta,  in occasione del XXV anniversario della sua fondazione, (Splendori del barocco defilato. Arte in Basilicata e ai suoi confini da Luca Giordano al Settecento, a cura di E. Acanfora, 2009), una mostra (di ben 110 pezzi lucani) che si tenne a Potenza e a Matera nel 2009 e nel 2010 fu portata a Palazzo Medici Riccardi di Firenze dove fece 16.000 visitatori in un mese. Ma altre innumerevoli mostre, convegni, giornate di studi –  che sarebbe troppo lungo elencare –  l’Università della Basilicata ha dedicato in particolare ai beni culturali della regione, facendovi partecipare i giovani studiosi che qui si sono formati e sono cresciuti scientificamente, a un livello di ricerca che è davvero europeo e internazionale. Così come sono di livello europeo e internazionale i Corsi di Laurea internazionali e i Dottorati di ricerca che l’Unibas sta tenendo con successo.

 Aurelia Sole
Università della Basilicata

Commenta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi