Uno di meno

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Tania Pisani

Uno in meno…
Quando ho letto queste parole, ho pensato… Magari! Magari fosse stato uno in meno: una vittima di una mano criminale in meno, una famiglia in meno condannata alla solitudine di un figlio, fratello, nipote, cugino venuto a mancare, una giovane moglie vedova in meno, un amico, un collega, un giorno di tristezza in meno… una vita da vivere per Mario in più…

E invece no… quel meno vuol dire più. E mi sono fermata proseguendo nella lettura di quelle parole a riflettere sul perché una cittadina italiana, prima ancora di apprendere che fosse addirittura un insegnante… rinnega e gioisce per il sacrificio di un rappresentante delle Istituzioni dello Stato a cui appartiene: un giovanissimo Carabiniere, uno di noi.

Le forze dell’ordine non esistono per essere “uno in meno” ma per garantire qualcosa in più.

Claudio Pezzuto

Claudio Pezzuto

Sono 27 anni oramai che varco la soglia di Istituti Scolastici per raccontare la storia di mio marito l’eroe Claudio Pezzuto Carabiniere MOVM perito in Faiano, lasciando me e nostro figlio Alessio di soli 3 anni. E tutte le volte racconto ai giovani uditori che io prego ancora oggi perché quel “meno” al quale lei inneggia con grande coraggio possa trasformarsi in un più e svegliandomi al mattino possa trovarmelo vicino.
Invece aimè ci sono famiglie che hanno dovuto imparare a trovare in “un meno” una ragione di vita.

Ho sempre pensato che la mia volontà di raccontare la storia di Claudio è una missione importante che si fa sempre più urgente, perché se un insegnante si esprime in questi termini, posso pensare solo che lo faccia per ignoranza. 
E in questo aspetto mi consenta di dirle che “lo sguardo poco intelligente” lo ha lei che non ha la capacità morale per giudicare  i nostri “angeli custodi terreni”, così definisco gli uomini e le donne in divisa, che ogni giorno sono tra noi e per noi operano per la difesa e la tutela della nostra incolumità a costo di sacrificare la propria vita… anche per lei che fa della disumanità intellettuale uno strumento di offesa gratuita.

Mario Cerciello Rega

Porgo le condoglianze e un abbraccio caloroso alla famiglia del Vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, alla giovane moglie, perché nonostante gli eventi i nostri cari devono vivere nei nostri cuori oltre alla memoria.
All’Arma dei Carabinieri tutta, che perde un componente della propria famiglia, a quanti hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarne il gran cuore.

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