Il valore dell’Informazione nella società attuale

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Ernesto Calluori

Comunicare con gli altri è stata sempre una esigenza fondamentale di ogni essere umano. La comunicazione ha consentito di trasmettere informazioni di vitale importanza e, con l’ aumentare delle conoscenze e delle invenzioni, la comunicazione è diventata sempre più anche informazione. Le forme e i mezzi di trasmissione delle informazioni, con lo sviluppo della civiltà industriale si sono moltiplicati e diffusi, fino a raggiungere le dimensioni attuali. Essi sono, oggi, definiti col termine inglese “mass media” alludendo alla possibilità che hanno di fornire informazioni a un pubblico vasto ed eterogeneo. E’ di fondamentale importanza, nella società attuale, sapere ciò che avviene in tutto il mondo e cosa si pensa dello stesso fatto in paesi diversi. Essere informati consente di operare scelte coscienti, di criticare, giudicare e, partecipare attivamente alla vita sociale. Gestire i mass media significa, dunque, decidere la qualità e la quantità delle informazioni, le notizie che devono arrivare o meno alla opinione pubblica. Non a caso il regista americano Orson Wells intitolò un suo famoso film – che trattava il problema della stampa – Quarto potere a cui si è aggiunto un quinto potere, quello della televisione.

Gestire stampa e televisione oggi, in uno stato democratico in cui gli elettori scelgono in prima persona coloro che li governeranno, significa avere un potere maggiore di quello tradizionale. Il discorso relativo alla stampa è maggiormente più valido per la televisione. Essa, infatti, ha influenzato e mutato lo stile di vita e le abitudini delle persone, certamente più della carta stampata; si è introdotta in ogni casa proponendo fatti, spettacoli, personaggi, mode, inviando messaggi spesso con scopi ben precisi e mai involontari.

Da qui nasce la necessità che essa sia gestita nel modo più obiettivo possibile rispondendo a parametri di imparzialità e disinteresse. Ma questa, forse, almeno in Italia è solo un’utopia a valere sia per quella pubblica che per le private. L’importanza della stampa e della televisione, come strumenti di informazione e di persuasione è enorme. L’ambiguità della situazione italiana, esige che si affronti con urgenza un serio dibattito che conduca a leggi più chiare in grado di regolamentarla con l’attuazione di un brusco ridimensionamento delle concentrazioni editoriali e delle presenze pubblicitarie. Un opportuno provvedimento non potrà che rendere più solide le basi democratiche da garantire una seria informazione pluralista.

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