Mostra a Matera delle foto di Prospero di Nubila sulla civiltà contadina

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Il passato è ricerca dei perché del presente” e storia della nostra identità. E’ la motivazione, che ha animato l’idea della mostra fotografica “Lo Sguardo Europeo Ritrovato”, che sarà inaugurata il 31 Agosto in Matera, presso la Sala Parrocchiale di San Pietro Caveoso e che sarà offerta al pubblico fino al 31 Ottobre 2019, presso la storica Casa Grotta di Matera.

Mario Di Nubila

Si inserisce nei programmi di “Matera Capitale Europea della Cultura 2019”,col patrocinio della Università di Basilicata, del Comune di Francavilla in Sinni, del Comune di Matera, della Fondazione Matera-Basilicata 2019 e sostenuta dal contributo di sponsor francavillesi e lucani e della famiglia Di Nubila. Il “percorso narrativo fotografico” è presentato quale

“riflessione intergenerazionale sui valori culturali dell’Europa attraverso le fotografie di Prospero Di Nubila dedicate alla Condizione contadina e vita comunitaria”,

nel ricordo di Felice Di Nubila, che a queste ricerche ha rivolto preziosi approfondimenti, che hanno trovato sintesi nelle sue pubblicazioni “La Basilicata nel crocevia della Storia” e “I Lucani della Basilicata”, con delicati momenti lirici di incursioni in sentimenti di affetti familiari e verso la propria terra, in “Boschi, lupi, luci”.

Il ricco “fondo fotografico”, curato da una esperta, quale Maria Rosaria Romaniello, e donato alla Università di Basilicata, perché possa avere fruizione, in particolare, da parte dei giovani studenti, è, quindi, patrimonio del Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo, diretto dall’egregio Professore   Ferdinando Mirizzi. Il caleidoscopio di immagini è invito alla riflessione sui valori della civiltà contadina: famiglia, solidarietà, umanità, che oggi appaiono, spesso, in obsolescenza, che si dovrebbero proiettare più decisamente sulla configurazione politica e sociale dell’Europa.

La tristezza delle sofferenze  e della miseria del mondo contadino risuona come invito sollecitatore, forte, alla consapevolezza di giusto riscatto delle condizioni di sottosviluppo, che ancora permangono in tante aree del Mezzogiorno. La proiezione europea dei valori della civiltà contadina è invito e stimolo ad un nuovo umanesimo, di cui ha bisogno non solo la nostra terra lucana. La mostra, allora, quale patrimonio della intera comunità francavillese è un atto di omaggio e di amore alla intera terra lucana e messaggio che va oltre i suoi confini, e fondamento dei nostri tratti identitari.

Potenza, 20.8.2019        

                                                    

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