Festival Salerno Letteratura 2019 – nove giorni di libri, dibattiti, arte e musica

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Nel mese di giugno u.s. si è svolta la settima edizione del Festival Salerno Letteratura, la più importante manifestazione culturale del meridione d’Italia. Sono stati nove giorni intensi e culturalmente stimolanti, nove giorni di libri, dibattiti, arte e musica nei luoghi più suggestivi del centro storico di Salerno, con un folto pubblico che si spostava rapidamente da una sede all’altra degli eventi programmati, animando in maniera variopinta e in una sorta di processione laica i vicoli, che di volta in volta si aprivano ad accogliere la folla che procedeva in religioso silenzio.

Nicola Vitola

Il Festival è stato ricco di appuntamenti ed ha visto la partecipazione di oltre 200 tra scrittori, musicisti, attori e artisti italiani e stranieri. “Alla svolta del settimo anno – scrivono i fondatori Ines Mainieri in qualità di Direttore Organizzativo e il Direttore Artistico Francesco Durante, purtroppo recentemente venuto a mancare, lasciando un vuoto umano e culturale incolmabile – il nostro festival si presenta più vivo che mai e sceglie di aprirsi al mondo più di quanto non abbia fatto fin dal principio, e può vantare ospiti da oltre una ventina di nazioni diverse. Sceglie inoltre di declinare al plurale il nome del nostro Paese, rifiutandone una concezione monolitica e dogmatica, per esaltarne invece la ricchezza molteplice: per questo ‘Italie’ è il titolo dell’ampio segmento che attraversa, caratterizzandola, tutta l’edizione 2019.”Il Festival, stabilmente insediato ai piani alti della programmazione culturale nazionale, ha avuto il merito di rinsaldare le proprie radici, avviando proficue collaborazioni con manifestazioni analoghe in Italia ed in Europa, dopo aver inoltre ottenuto l’EFFE Label, la certificazione europea assegnata alle manifestazioni culturali ed artistiche più interessanti del continente.

La prima edizione del Festival è stata quella del 2013 e via via è cresciuto, aumentando l’offerta di qualità e diventando un appuntamento che la città non solo aspetta, ma di cui non potrebbe più farne a meno.

Salerno Letteraturascrive Vincenzo Napoli, Sindaco di Salerno – è uno degli eventi top della nostra programmazione culturale, sempre più ricca in ogni stagione dell’anno nelle numerose declinazioni dei generi e degli appuntamenti. Salerno Letteratura è un Festival indispensabile in un momento storico in cui è quanto mai attuale il pericolo che il sonno della ragione generi mostri. La lettura è un antidoto potentissimo contro l’autoreferenzialità, il razzismo, lo smarrimento esistenziale, il paradosso della solitudine nel tempo dell’interconnessione h 24. E’ stata una gioia personale e collettiva immergersi in queste giornate meravigliose e sorprendenti, sfogliando pagina dopo pagina un evento di grande successo.

Un autore molto apprezzato è stato il lucano Raffaele Nigro, che nella giornata del 16 giugno ha presentato il suo libro “il mondo che so. viaggi in italia (Hacca), nel quale Nigro racconta i suoi incontri con le culture, i monumenti, le manifestazioni che fanno ricche le città e le campagne d’Italia, ma soprattutto con gli uomini che hanno fatto grande il nostro Paese. Fino ad incrociare la Basilicata, da Melfi, sua città natale, al crinale del Pollino, ricordando Rocco Scotellaro, Leonardo Sinisgalli, Carlo Levi e discorrendo della Matera della povertà sociale e della ricchezza culturale.

Salerno

Quanto abbia inciso sulla vita della città – ci dice il Prof. Federico Piscione, conduttore la serata finale per l’assegnazione del Premio Salerno Libro d’Europa, vinto dalla giovane algerina Kaouther Adimi, autrice di “La libreria di rue Charras(L’Orma) – questa iniziativa culturale, nata in sordina e cresciuta negli anni in maniera sorprendente, lo si può cogliere verificando la partecipazione entusiastica a tutti gli eventi, secondo le scelte e i gradimenti di ognuno. Un altro aspetto importante da sottolineare è che il Festival vuole conquistare i più giovani, sensibilizzarli alla lettura, alla scrittura letteraria, attraverso gli incontri loro dedicati e coordinati da Dacia Limatola. Da menzionare anche come questa pregevole iniziativa nasce da un’idea di due organizzatori di razza, Francesco Durante, i cui meriti di traduttore, autore, giornalista e docente universitario sono ben noti, e Ines Mainieri, infaticabile organizzatrice e mediatrice culturale. Da domani si comincia a pensare all’edizione del 2020!”

Di tanti altri autori ed incontri avrei potuto ancora scrivere, ma è umanamente impossibile in poche righe racchiudere l’ampia ricchezza culturale della programmazione. L’invito pertanto è quello di partecipare attivamente a sostegno delle prossime edizioni, per meglio poter cogliere le varie sfaccettature e le multiple proposte che ne compongono le risorse formative e costruttive.

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