Interessi e diritti non vanno d’accordo

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Ernesto Calluori

Il tema del lavoro al centro di una Assemblea al IX Municipio di Roma Eur promossa dall’Associazione politica-culturale, alla presenza di numerosi cittadini particolarmente attenti e interessati, è stato sviluppato da Guglielmo EPIFANI già Segretario della CGIL. Un evento che come era nelle aspettative, ha aperto un ampio terreno di confronto sui problemi complessi cui attiene la questione dei diritti dei lavoratori o meglio ancora tra chi vuole togliere un sistema di regole e chi invece tende a difenderle. Durante il suo intervento ha elencato alcuni punti sui quali il Sindacato si muove: “Libertà sul lavoro; dignità e riservatezza; diritto alla maternità e paternità; apprendimento per la continuità del lavoro.

Tali diritti sono da estendere alle nuove realtà del lavoro. Le nuove generazioni attraversano forme diverse di lavoro con flussi e riflussi con un mix che apparentemente sembrano opportunità rivelandosi alla fine precarietà “. Inoltre, approfondendo la questione, Epifani, ha affermato che non “tutti gli interessi possono fondare dei diritti, soprattutto perché tale assunto è molto importante e viene percepito come l’epilogo del passato”. “Bisogna, ha continuato, invertire quei processi di trasformazione e anche di modernizzazione. Da questo punto di vista occorre avere il coraggio (e noi della CGIL ci stiamo provando da molti anni) di trovare a costruire una serie di risposte”. “La questione è piena di fascino e anche di libertà. Quando parliamo dei diritti degli altri, della dignità di lavoro, noi in realtà tocchiamo al cuore di alcune questioni teoriche del tema dei diritti sui quali il complesso del corpo del lavoro e della sinistra non hanno riflettuto fino in fondo”.

Guglielmo Epifani

Il relatore ha sviluppato quello che in genere si definisce “la cultura del diritto” in rapporto a quelli che sono i “diritti dei cittadini” perché esiste una tendenza molto forte in base alla quale, molto spesso si afferma “questo è un mio diritto e in realtà non lo è” perché il portatore dell’interesse sarà gioco forza portato a sostenere che si tratta di un suo diritto. Inoltre sull’art. 18 ha così chiosato : qual è il diritto? il diritto al reintegro? ovvero quello di avere una tutela efficace nei confronti dei licenziamenti per i sistemi presenti e passati? La cosa si complica, ha detto, quando ci accorgiamo che i diritti divergono dagli interessi. I diritti sono fondamentali perché fondamenti di libertà. L’intento dell’assemblea non è stato quello di fornire ricette immediate, bensì, porsi delle domande e ribadire l’esigenza di essere in presenza di una proiezione in avanti rispetto alla situazione esistente di Nuovi diritti per Nuovi lavori da configurarsi come uno sconvolgimento strutturale di vastissima portata.                          

Commenta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi