Category Archives: Cultura

Colobraro, il paese “innominabile”


Colobraro, piccolo paese Lucano in provincia di Matera, vanta una certa fama per la sua sfortuna, a causa della presunta innominabilità del suo nome “Colobraro”. La credenza superstiziosa vuole che la semplice evocazione del nome porti sfortuna, nei paesi vicini,

“Letti di notte” al MIG di Castronuovo S.A.


Al MIG-BIBLIOTECA DI CASTRONUOVO SANT’ANDREA  “Letti di Notte” Spegni la luce, accendi la notte e vieni in biblioteca! La notte bianca del libro e della lettura nel solstizio d’estate Il 21 giugno 2014, a partire dalle ore 20.00 e fino a

La pizzica salentina tra tradizioni e futuro


Quando, nel 1959, l’antropologo Ernesto De Martino scese in Salento con la sua equipe, il tarantismo era un fenomeno che, nato nel Medioevo, andava morendo. Gli studiosi analizzarono un campione di alcune decine di persone: le età erano varie, l’estrazione

Noi e il familismo amorale. Sud Italia e stereotipi


<<Nessuno ha toccato questa terra se non come un conquistatore o un nemico o un visitatore incomprensivo>> diceva Carlo Levi a proposito della Lucania. Non un conquistatore, non un nemico ma forse un visitatore incomprensivo può essere considerato Edward Banfield, politologo

Gemellaggio scolastico tra San Costantino Albanese e Nova Siri.


        Comune di San Costantino Albanese

Pane nostro sulle vie per Betlemme


Domenica primo giugno, si terrà a San Costantino Albanese, presso la Casa Parco alle ore 17,00, la presentazione del docu-filmato “Pane Nostro sulle Vie per Betlemme”, che racconta il gemellaggio fra i forni lucani e quello dei Salesiani di Betlemme,

Visita dell’Igumeno Cipriano a S. Costantino Albanese


Il 26 maggio, l’Igumeno Cipriano, importante autorità religiosa e teologica del Patriarcato di Mosca, accompagnato dal Sindaco di Latronico Fausto De Maria e da una delegazione russa, ha fatto visita alla nostra comunità, interessato dalla particolarità del rito Greco-Bizantino e

Il tg3 a S. Costantino Alb. venerdi 23 maggio


Venerdì 23 maggio, le telecamere del TG3 Basilicata saranno a San Costantino Albanese per effettuare un servizio in diretta sul nuovo Museo dell’Etnobotanica e sui prodotti tipici locali. Il Museo dell’Etnobotanica è stato realizzato all’interno della Casa Parco, contenitore museale

I “taralli” di S. Costantino tra i prodotti agroalimentari tradizionali della Basilicata.


Con Determinazione Dirigenziale n° 38 del 089.04.2014, del Dirigente dell’Ufficio Zootecnia e Valorizzazione delle Produzioni del Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, il biscotto tipico di San Costantino Albanese denominato “Tarali”, è stato inserito fra i prodotti agroalimentari

La festa della Madonna della Stella a S. Costantino A.


La Festa della Madonna della Stella e “Nusazit”, fede e tradizione. Anche quest’anno San Costantino Albanese ha vissuto quella che è la festa più importante e che meglio rappresenta e sintetizza la nostra cultura, la nostra storia e le nostre

S. Costantino A. e il rito greco bizantino


La Divina Liturgia (S. Messa) che si celebra nella Comunità di San Costantino Albanese, ricadente sotto la giurisdizione ecclesiale dell’Eparchia di Lungro (CS), segue abitualmente il formulario attribuito a San Giovanni Crisostomo, Padre della Chiesa orientale († 407); nelle domeniche

Educare alla legalità (1^parte): mafie e feudalità.


Durante la nostra formazione scolastica, abbiamo sicuramente avuto modo di conoscere l’epoca medioevale e, certamente, l’abbiamo valutata come “epoca buia”, forse la più oscura di tutte. Ancora oggi quest’epoca viene studiata come se fosse lontana anni luce da noi eppure,

Kulaçi di San Costantino Albanese


Kulaçi è uno dei prodotti gastronomici più caratteristici degli arbëresh della Basilicata; nel contempo, per la ricca serie di significati che presenta e per le occasioni in cui viene preparato, costituisce un simbolo assai rappresentativo della tradizione arbëreshe nel suo

S. Costantino A.: la storia 5^ parte”il Santuario e la festa della Madonna della Madonna della Stella”


 Seminascosto tra cerri e ulivi sorge a poca distanza dal centro abitato il Santuario della Madonna della Stella edificato nel XVII secolo su un preesistente edificio bizantino del X-XI secolo, come testimonia la sua tipica cupola a calotta con tetto

U piccillet: un attimo di eternità


Marcel Proust nel suo libro “Alla ricerca del tempo perduto” scrive che mangiando una petite madeleine a casa della madre e sentendone il profumo, viene pervaso da un senso di benessere legato ai ricordi d’infanzia e, quella “memoria involontaria“

S. Costantino A.: la storia 4^ parte “il rito Greco-Bizantino e la Chiesa Madre”


La Santa Messa viene officiata con il rito Greco-Bizantino, secondo la Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo ed è quasi interamente cantata in lingua albanese. La Chiesa Madre è dedicata ai Santi Costantino ed Elena. Risale agli inizi del 1600, è

S. Costantiale A.: la storia 3^ parte”l’abito tradizionale”


I tessuti adoperati per confezionare i vestiti, erano di produzione locale come la lana (lesht) e il lino (liri). Veniva prodotto anche il tessuto di ginestra (sparta); dalla ginestra si otteneva il filato con procedimenti analoghi alla lavorazione del lino,

S. Costantino A.: la storia 2^ parte “Le origini e l’etnia”


Il nome degli albanesi d’Italia è arbëresh. Secondo la tradizione, San Costantino Albanese sarebbe stato fondato da profughi Coronei, provenienti dalla città di Corone, nella Morea (Grecia), durante la quarta emigrazione avvenuta nel 1534, in seguito

S. Costantino A.: la storia 1^ parte.


San Costantino Albanese si trova in Basilicata in provincia di Potenza in Val Sarmento, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Posto a circa 700 mt. s.l.m.  in una conca racchiusa per tre quarti da alture. Il centro abitato, in

Un forno di S.Costantino A. a Betlemme per il gemellaggio dei forni lucani con quello di dei salesiani di Betlemme.


La comunità di San Costantino Albanese ha partecipato al significativo progetto denominato “Pane Nostro”,  un  gemellaggio  che si è concretizzato dal tre al nove marzo, precisamente tra i forni lucani e quelli di Betlemme. Il progetto si ispira ad un

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