Category Archives: Francavilla: Storia e Cultura

I Sindaci dopo la proclamazione della Repubblica Italiana – 2^ parte


foto tratta dal dizionario dialettale di Francavilla di Luigi Viceconte

Prima di riprendere il discorso sui Sindaci, riporto dagli appunti del compianto maestro Pangaro, la singolare seduta consiliare dell’Amministrazione Comm. G. N. Viceconte a riprova delle condizioni di arretratezza del paese. Il consigliere Armando Viceconte, giovane avvocato con idee progressiste,

Don ANTONIO GIGANTI ci ha lasciato


Con vivissimo e profondo cordoglio ci giunge la notizia della perdita di don Antonio Giganti, al quale mi hanno legato sentimenti di stima, di amicizia e di consuetudine di rapporti amicali. Sacerdote, storico, fine intellettuale, esperto di paleografia, docente di

Da Francavilla sul Sinni documenti falsi per gli Ebrei


“Per me si va nella città dolente, per me si va nell’eterno dolore, per me si va per la perduta gente. … Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate.”   Queste parole scritte sulla porta dell’inferno che Dante ha immaginato nella sua

‘A nevere (la neviera)


Con l’arrivo dell’anno nuovo, dopo i primi giorni di  grande freddo, abbiamo avuto una copiosa nevicata  al Sud Italia. Nella società odierna le nevicate vengono considerate “calamità” belle e buone. Perché  alla luce dei fatti arrecano disagi nei trasporti e

I Sindaci dopo la proclamazione della Repubblica Italiana


Dopo la dittatura del ventennio, come ebbi modo di scrivere precedentemente, molte “camicie nere” e cittadini comuni che l’accettarono supinamente militarono nella Democrazia Cristiana. Invece, coloro i quali nutrivano sentimenti antifascisti organizzarono il Partito Comunista e Socialista e la Camera

I Sindaci prima dei Podestà. Non tutti i cittadini potevano votare.


Dal 1861, anno dell’Unità d’Italia, fu introdotta la legge comunale e provinciale piemontese del 23/10/1859 con cui i Consiglieri comunali venivano eletti dai cittadini che ne avevano titolo; mentre il Sindaco venivano nominato con decreto reale. In seguito, con il

Don Marzio Gramigna: parroco di Francavilla sul Sinni alla fine del ‘700.


Nella Chiesa di Francavilla hanno svolto la loro missione figure molto luminose di parroci: sono state guide efficaci nell’educazione dei giovani e dell’intera comunità. In questo articolo desidero riportare alla luce la figura di un sacerdote vissuto all’epoca di passaggi

Il nostro concittadino “Gesualdo Scutari” continua a regalarci soddisfazioni degne di nota.


Il 19 Ottobre scorso presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di “PURDUE”, nello Stato dell’Indiana, USA, Gesualdo ha ricevuto il premio “Rising Star” per essersi distinto in ambito didattico e della ricerca. Il premio è stato sponsorizzato e creato dai

La violenza e l’impunità nel regime fascista.


È ricorrente sulla bocca di molti che di fronte ad azione di violenza e disordine che si verificano quotidianamente, dovrebbe ritornare Mussolini per far rispettare la legge. È una pia illusione secondo me da quello che ho studiato in Storia

Il manoscritto di Crisci va battuto a macchina. Ci è stato segnalato.


Crisci Policarpo fu un nostro concittadino abitante in una frazione di montagna, di professione coltivatore diretto. Ho avuto modo di conoscerlo in occasione delle campagne elettorali degli anni ’70 in poi . Era un contadino politicizzato, militava nel Partito Socialista.

Dai ricordi di Antonio De Minco: “sociologia: gli effetti delle componenti della realtà”.

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Su questo blog abbiamo pubblicato e commentato a “pillole” i ricordi di Francavilla e del nostro compianto De Minco con lo scopo di far conoscere la realtà del nostro paese degli anni ’30 ’40 ’50 facendo un confronto con le

In memoria dell’ing. Felice Di Nubila


E’ pervenuta alla nostra redazione un comunicato da parte di alcuni concittadini che volentieri pubblichiamo. Su questa testata è stata ricordata, in maniera egregia,  la figura del nostro  concittadino Ing. Felice Di Nubila, il quale si riteneva  “un  emigrato che continua

La scomparsa dell’ing. Felice Di Nubila ed il dovere della memoria


Da qualche giorno, dopo una vita intensamente vissuta, è salito alla casa del Padre l’ing. Felice Di Nubila, uno dei figli più insigni della comunità di Francavilla in Sinni e, pur avendo altri rappresentato (e bene) la grave perdita che

Francavilla nei ricordi di Antonio De Minco “IL CONTROLLO SOCIALE”.

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Nella psicologia delle masse viene evidenziato quanto gli uomini, quando sono intruppati, siano influenzati e dominati dai centri di controllo. Nella psico sociologia viene definita “ISTITUZIONALIZZAZIONE DEL GIOCO DELLE FUNZIONI MENTALI” le finalità che perseguono tutti i centri di controllo

Il paese è paese; altrimenti è un’altra cosa.


Una caratteristica comune a tanti centri abitati del nostro circondario da quello che ho potuto notare è quello di avere avuto uno sviluppo urbanistico molto sostenuto e a volte caotico, interessando aree molto periferiche agli stessi centri abitati. In questo

Peppino Pangaro: “un grande maestro, un uomo coraggioso”.


All’età di 89 anni è venuto a mancare, in Salerno, all’affetto della sua consorte e dei familiari l’insegnante Giuseppe Pangaro di Francavilla sul Sinni. L’ex alunno Antonio Fortunato ha ricordato la figura del maestro, dell’uomo e la figura di marito

C’era una vola “Carpuccio”


“Carpuccio” (Policarpo), era un disabile, aveva gli occhi che spandevano calore e amore, era il personaggio di Francavilla e dei paesi circostanti, conosciuto da tutti. Sapeva le ricorrenze festive dei paesi del circondario, e a ognuna di essa partecipava con

Cinquant’anni fa usciva il primo 45 giri dell’autore Antonio Capuano


Nell’anno 1962 Antonio Capuano a solo quattordici anni, scrisse questa prima canzone dal titolo “Cancello di scuola”. La mandò al M° compositore Pietro Barbetta di Domodossola per musicarla, il quale dopo aver scritto la musica la sottopose alle edizioni musicali

L’accoglienza è Natale


Da troppo tempo, noi cattolici abbiamo perso il significato del Natale. È questo il motivo per il quale ce ne andiamo in giro dicendo che tale festa “non si sente più”. Nonostante il ricorso a simboli ed allestimenti natalizi, il

‘U vútə


‘U vútə So’ già quínnəcə juòrnə ca Giuvànnə jé mahètə c’a frévä fòrtə. Ténə ‘a tússä e sudə pèrə pèrə: non cə bastənə pannə p’u cangè. Don Luiggəjə ‘u miédəkə è díttə ca ténə ‘a brunghítə e la purmunítə:jllə fè

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