Category Archives: Francavilla: Storia e Cultura

Una donna (mia madre)


Una donna (mia madre) Mamma, m’hai straziato il cuore nelle lunghe notti di veglia, senza pace, al tuo capezzale.   T’ho vista lottare, io inerte, contro la dama nera l’ímpari sfida che già sapevi persa.   Eppur non ti sei

100 anni fa l’esercito marciava… per far contro il nemico una barriera


  Domani, 24 maggio, ricorrono i cento anni dall’entrata in guerra dell’Italia nel corso del primo conflitto mondiale che la vide uscire vittoriosa insieme alle grandi nazioni europee ed internazionali. Certamente, però, questa non può essere considerata una lieta ricorrenza,

Urge la rinascita del “gruppo di ricerca storica” a Francavilla.


I due articoli, fortemente correlati fra loro, “La mia testimonianza perchè non ci siano più guerre ” di Giovanni Donadio, ben raccolta dal Prof. Antonio Fortunato e “Bioglio – Francavilla, un percorso comune”, a firma di Giuseppe Di Giacomo, sono

Bioglio-Francavilla un percorso comune.


Storia di un popolo di immigrati Giovanni Donadio, la stessa persona dell’articolo “La mia testimonianza perché non ci siano più guerre.”, pubblicato su questo giornale il 2 maggio u.s., rientrato nell’agosto del 45, dal servizio militare, dopo aver servito la

le feste religiose e civili a Francavilla negli anni ’30-40


Abbiamo pubblicato con il dovuto commento i ricordi di A. De Minco delle feste religiose che si svolgevano nel paese. Il capitolo odierno fa una sintesi appunto di come si vivevano le festività a Francavilla. E’ sotto gli occhi di tutti

…E tornǝ n’ata vótǝ ‘u sǝrénǝ (…E ritorna il sereno)


…E tornǝ n’ata vótǝ ‘u sǝrénǝ   Quannǝ ‘a jurnètǝ jè muscǝ e stèjǝ mienzǝ ammaškètǝ non t’abbǝhíscǝ nonn’a dè vindǝ alla pǝcundrijǝ: dattǝ ‘na mossǝ e pigliǝ a pǝškunètǝ ‘a musciarijǝ. … J’ tenghǝ ‘nu grammòfǝhǝ, dǝ kill’andichǝ: k’a

U Vernëdìja Sàndë (Il Venerdì Santo) il secondo canto processionale del venedì Santo


Tratto  dal  libro  “ DIZIONARIO  DIALETTALE    DI     FRANCAVILLA    SUL    SINNI”   ( Etimologie, proverbi, modi   di dire,  wellerismi, canti,    curiosità,    favole, indovinelli, notizie,  immagini che raccontano la storia )   di LUIGI VICECONTE questo canto del venerdì Santo è una

U Vernëdìja Sàndë (Il Venerdì Santo) – Il Canto alla processione del Venerdì Santo a Francavilla in Sinni


U Vernëdìja Sàndë  Il Venerdì Santo Quànnë Gesù mìjë jìvë ĉhjangènnë nda na cammarèllë sùłë sùłë,                      2 volte Quando Gesù mio andava  piangendo in una stanzetta solo solo, è ĝĝhjùtë ‘a Madònnë a jì a spjǽ : ” Che fǽjë fìgljë mìjë sùłë

U jùdëcë (Il Giudice)


Tratto dal libro “DIZIONARIO DIALETTALE DI FRANCAVILLA SUL SINNI”   (Etimologie, proverbi, modi di dire, wellerismi, canti, curiosità, favole, indovinelli, notizie,   immagini che raccontano la storia )   di LUIGI VICECONTE   Pubblichiamo “U jùdëcë”, che sicuramente integra e favorisce ancor

La Pasqua


La Pasqua, qualsiasi sia il significato che a essa vogliamo attribuire, era ed è una festività che si aspetta con uno stato d’animo diverso e pieno di aspettative. Antonio De Minco ci racconta in maniera viva e vibrante i preparativi

Tuttǝ kurpǝ du’ viendǝ! (Tuttǝ kurpǝ du’ viendǝ!)


  Tuttǝ kurpǝ du’ viendǝ!   Allu Tärzǝ Pondǝ suttǝ h’arkǝ grannǝ jòkǝnǝ allu Júdǝcǝ ’i guagnǝniéllǝ.   H’arijǝ jè tisǝ e šuscǝ fortǝ‘u viendǝ.   Sǝ surkiǝ ‘u nèse Giannǝ e grullǝ ‘mmènǝ h’uossǝciellǝ: skarànghǝ h’uocchiǝ e   lu sbahanzǝ co’

Le tre fontane – I lavatoi


Il nostro compianto De Minco nei suoi ricordi delle tre fontane-lavatoi ci rappresenta in maniera puntuale la conformazione geografica del nostro centro abitato e la vita dura, piena di sacrifici cui andavano incontro i residenti per attingere e trasportare l’acqua

Dai racconti di Antonio De Minco: “L’aria della fontana (il fontanile)”


 Il progresso tecnologico e le migliorate condizioni economiche hanno messo l’uomo nelle condizioni di beneficiare di beni e servizi di primissima necessità (acqua, riscaldamento, cottura alimenti, energia elettrica e mezzi di comunicazione) senza compiere un minimo di sacrificio. Questo però

Passatiémbǝ (Distrazioni)


 Passatiémbǝ E dàtǝmǝ pur’a mmé ‘na kósǝ da fè – ke nǝ saccǝ?: skukkiuhè fasuhǝ, o scuppuhè garòppǝhǝ ‘i granǝdinijǝ…o ammakèrǝ, a mittǝ dǝ símmǝtǝ ‘a vezzǝ d’u grènǝ nd’u cǝrnikkiǝ… anguna kosǝ, ‘nzommǝ, ka mǝ fè sbarijè comǝ sǝ

100 anni di nonna Annarosa, 1 marzo 2015


Signore Dio Padre , Figlio e Spirito Santo, oggi ti vogliamo lodare, benedire e ringraziare con tutto il nostro cuore per un dono speciale e straordinario di cui hai voluto ornare la nostra famiglia. Questo è un giorno santo ,

Dai racconti di Antonio De Minco, “il gioco della mazza e del pizzico”


L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito l’obesità “epidemia del XXl° secolo”. In Italia affligge ormai 3 adulti su 3 (32%) che risultano in sovrappeso, mentre  1 su 10 è obeso (11%): complessivamente, quindi, circa 4 su 10 (42%) sono in  eccesso

Recupero di tradizioni “Carnevale 2015” a cura del Circolo ACLI “La Certosa” Francavilla in Sinni

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Con lo spirito aggregante, che connota il CIRCOLO ACLI “LA CERTOSA” di Francavilla in Sinni , ieri, “martedì grasso”, si è concluso, nel nostro paese, il periodo di Carnevale. All’insegna della tradizione, al suono di campanacci, è stato allestito un

“Epifania – Carnevale – Quaresima” dai ricordi di A. De Minco


De Minco questa volta nei suoi ricordi è un vero filosofo oltre che un grande sociologo, perché riesce a descrivere la vita del paese cadenzata dalle festività e dalle ricorrenze negli aspetti più reconditi dell’animo del francavillese. Dopo il Natale

Com’era… il Carnevale a Francavilla sul Sinni.


Ogni paese dovrebbe mantenere le proprie tradizioni, tra cui il Carnevale.Abbiamo ascoltato dai telegiornali regionali che in molti comuni della Basilicata, il 17 gennaio scorso, giorno dedicato a S. Antonio Abate, ha avuto inizio il Carnevale con iniziative tese a

“Il bucato – preparazione del sapone” tratto dal libro di Antonio De Minco


De Minco ricorda in maniera puntuale il bucato e la preparazione del sapone nelle famiglie degli anni ‘30-’40. Queste due operazioni rivestivano un aspetto importante nel manage familiare ed erano funzioni svolte esclusivamente dalle donne, che dovevano lavorare sodo e

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