Cambiare si può

11260505_753640168098088_2138677218552948202_nCon una platea gremita, ha avuto luogo a Roma, Hotel Life (Via Palermo,12) l’avvio dei lavori della Conferenza Programmatica del PSI affidato a Carlo Vizzini, che ha presieduto i lavori. Quest’ ultimo – dopo i ringraziamenti rivolti agli ospiti e a chi ha contribuito per la riuscita della manifestazione – ha sottolineato l’impegno dei socialisti, cominciando dalla difficile attualità e dalla partecipazione alla maggioranza, ricordando che oggi il PSI conduce tante battaglie che già erano state combattute negli anni ’70 e ’80, quando vigeva il patto scellerato tra DC e PCI, a cominciare proprio da quelle dei diritti civili che ci vedono, oggi, a vedere Papa Francesco come più laico di quanto non riescano ad essere i protagonisti principali dell’attualità politica. Parte dell’intervento è stata dedicata alla questione delle riforme istituzionali e della

Riccardo Nencini - vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti -
Riccardo Nencini –
vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti –

legge elettorale, ponendo l’accento sull’ Italicum, spiegando che trasformare un Paese, oggi, tripolare in uno bipartitico con una legge ad hoc, è di difficile attuazione, fino ad arrivare alla cancellazione di partiti e formazioni politiche che hanno radici e una lunga storia alle spalle.

Cristina Pisani : Riformismo 2.0 in maniera decisa, ha dichiarato che “questa non è una banale conferenza, non siamo qui per battere un colpo e contarci, tutti noi sappiamo chi siamo e quanto valiamo. Questo è il momento in cui ripensare e ripensarci, cercando di alzare lo sguardo e di cambiare”.

Luigi Covatta – Direttore di Mondo Operaio – Governare il cambiamento                   

Ha esordito dicendo che era il titolo della prima conferenza programmatica del Psi, quella di Rimini del 1982 proposto da Craxi. Lo slogan di allora è più che attuale e la contrapposizione vecchio/nuovo sembra scritta ieri. Renzi, ha sostenuto, riesce a vincere perché opera nel vuoto della politica. Vince ma non convince e il motivo vero risiede nel fatto che non si deve confrontare con le classi. Inoltre, si è soffermato sulla vicenda Marino il quale in campagna elettorale il suo leitmotiv era “non è Politica è Roma” e oggi ne paga le conseguenze. In sintesi, Roma e Marino rappresentano la metamorfosi dell’Italia.

Mauro Del Bue – Direttore AVANTI ! : Proposte per il futuro

Massimo Cacciari, trasformato in brillante commentatore televisivo, ha rilevato, anche alla luce del caso Marino, che la politica deve essere una professione e che senza le selezioni nei partiti non si forma una classe dirigente. Grazie, per la rivelazione dell’uovo di Colombo. Noi l’avevamo già intuito qualche tempo fa. Dopo la fase del nuovismo degli anni novanta e quella della rottamazione degli anni duemila pare che si apra la nuova fase del rimpianto. Com’erano belle le stagioni di una volta, le mamme di una volta, le ciambelle di una volta e perché no, anche i partiti di una volta. Tra le tante

Ernesto Calluori
Ernesto Calluori

contraddizioni di questo nostro tempo, noi ne abbiamo vissuto una. Chi ci accusa di perseguire una nostra silenziosa e progressiva svendita a basso costo al Pd, o si è trasferito lui stesso in quel partito o si appresta a collocarsi in un nuovo schieramento ove più che al Risorgimento del socialismo italiano, si mira alla decadenza dal socialismo europeo. Noi siamo qui per dare un messaggio a chi ci vuole seguire per garantire che la nostra comunità non solo non chiude bottega. Ma anzi ne apre una che non vende illusioni, ma progetti e proposte concrete.

Ugo Intini : Avanti Italia

Intini, a conclusione della prima parte degli interventi, ha dichiarato di non avere consigli da dare sull’azione politica, perché non ha contatti diretti. Lo sono i dirigenti del partito che appoggia e segue, augurandosi che riescano con i loro sforzi a conservare una presenza nelle istituzioni, che è la prima necessità, dal momento che il Parlamento costituisce una anomalìa in quanto non legifera più sui diritti civili.

I Gruppi di lavoro si riuniranno alle 15,00 con la partecipazione dei Delegati provenienti da tutta Italia sul tema : “La libertà delle persone liberi e uguali.

Lasciamo la sala dell’Hotel e strada facendo la riflessione ci porta a considerare che non c’è democrazia, non c’è libertà senza partiti. Questi sono in crisi come la politica.                                 

 

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