Francavilla Sul Sinni o In Sinni.. Una proposta..

Senza titoloIn merito all’articolo del professore Antonio Fortunato al quale va un mio affettuoso saluto ed incoraggiamento sempre più vivo,  vorrei porgere l’attenzione a tutti i cittadini di Francavilla ed utenti di questo portale su una possibile proposta affinché si possa decidere su che che nome sia più giusto dare al nostro paese dando democraticamente la parola al popolo. 

Perché non chiedere all’amministrazione comunale di creare sul portale del comune un referendum online nel quale dare la possibilità a tutti i francavillesi residenti e non di votare sul nome più appropriato del nostro comune?

Il Comune potrebbe costituire sul proprio portale pubblico un referendum su decisioni importanti che toccano gli interessi della comunità (acqua, energia, etc…) e nel caso suddetto sul nome del proprio comune. La mia idea è che così facendo si darebbe la possibilità a tutti nella consultazione dei referendum con accesso privato per quanto riguarda il voto.

Rocco Amorosi
Rocco Amorosi

Si potrebbe sfruttare la firma digitale, da fornire ad ogni cittadino votante, per poter permettere di effettuare una votazione legittima, univoca e non riproducibile oppure dare un id identificativo ad ogni elettore attraverso documento di identità valido.

Così facendo si potrebbe indire un referendum come quello sopra del tipo:
“Siete d’accordo con la proposta di delibera comunale XXX per…” e di seguito la descrizione dettagliata della proposta con tanto di nome, cognome, partito-movimento politico e data di proposta.

Ogni cittadino quindi potrebbe votare la proposta attraverso questo referendum online (identificato con un id univoco) e decidere a maggioranza se la proposta si trasforma in legge o no attraverso due semplici pulsanti “Sono d’accordo” e “Non sono d’accordo”.

Nella scheda del referendum ci sarebbe anche una sezione commenti e faq per poter capire meglio la proposta e chiedere informazioni e dialogare con gli altri cittadini.

Il referendum effettuato attraverso la firma digitale dei votanti avrebbe valore legale e il suo risultato sarebbe insindacabile.

In un’epoca ormai , questo a parer mio, è un modo di applicare la democrazia partecipata alla realtà e avrebbe carattere legale perchè utilizzerebbe uno strumento affidabile e univoco come la firma digitale.

Inoltre, permetterebbe ai cittadini di decidere del proprio territorio in quei casi particolari in cui si devono effettuare scelte che colpiscono direttamente i cittadini e la loro vita oltre che il territorio in cui si vive.

 

 

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