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Numerosi episodi di cui i Bambini sono vittime

Oggi accade sempre più frequentemente di sentire o di leggere notizie di cronaca che documentano maltrattamenti, soprusi, violenze fisiche o psichiche subite da minori e ancora più grave, di forme di autolesionismo che spesso culminano nel suicidio del minore.

Il bambino, che dovrebbe essere protetto e rispettato, sta diventando nella società moderna una sorta di bersaglio su cui gli adulti possono scaricare ogni forma di violenza gratuita. La vicenda di Bibbiano (RE) è finita nelle ultime settimane al centro di uno scandalo sugli affidamenti di bambini, oggetto di una inchiesta della magistratura denominata “Angeli e Demoni“. L’episodio ha occupato le prime pagine dei giornali sul “lavaggio del cervello” effettuato sui bambini subendo pressioni coercitive di tipo fisico e psicologico al fine di alterare la memoria, per allontanare i piccoli dalle famiglie di origine e affidarli alle cure di privati e onlus che ne prolungavano le terapie allo scopo di ottenere soldi pubblici. La storia contro gli orrori di Bibbiano è molto complessa e , non tutti gli aspetti sono stati ancora chiariti. Questi dati dovrebbero stimolare un più attento esame della situazione e misure adeguate a proteggere i minori dalla violenza esterna. Una società che non salvaguarda il benessere dei bambini è una società in crisi, che si prepara ad un futuro ben più oscuro del presente. Le mura domestiche, che dovrebbero essere rassicuranti e protettive, nascondono il più delle volte un ambiente in cui si consumano i soprusi più agghiaccianti: bambini lasciati chiusi in casa a chiave e picchiati perchè troppo esuberanti. Sono, purtroppo, incalcolabili le violenze commesse nei confronti dei bambini da quella stessa famiglia che dovrebbe significare amore e sicurezza. Una realtà terribile che tutti cerchiamo di ignorare e, nella quale spesso si interviene quando ormai è troppo tardi.

La scuola, che si propone finalità di educazione e di integrazione sociale, dovrebbe contribuire a combattere il fenomeno dei minori a rischio mirando alla formazione di una coscienza sociale. La violenza nei confronti dei bambini non si può sradicare dalla società soltanto attraverso le vie legali che vengono aggirate e riescono a porgere aiuto solo quando la violenza si è già manifestata. La soluzione più valida sarebbe, invece, quella di intervenire prima che la violenza venga commessa, attraverso una capillare sensibilizzazione in tutti gli ambiti della vita sociale del minore attraverso centri di assistenza sociale per rendere meno grave una situazione così drammatica e complessa.