Padre Gianfaranco Grieco salito in Cielo

“Sono salito al cielo oggi pomeriggio. Grazie per le vostre preghiere. Da lunedì alle 13 sono a Santa Dorotea e martedì alle 10 i miei funerali presso la basilica dei santi Pietro e Paolo”.

E’ il messaggio che Padre Gianfranco Grieco ha lanciato ai suoi amici, annunciando la sua “salita al Cielo”. Un modo di salutare quanti lo hanno affettuosamente stimato alla luce del suo costante impegno francescano prestato alla cultura e alla comunicazione. Era nato a Barile nel 1943, ma da giovane età era andato via per seguire la sua vocazione, fra i Frati minori conventuali.                                                                              

Padre Gianfranco Grieco

Il personale ricordo va alla fine degli anni ’80, quando, giovani giornalisti di Telecento, seguimmo una vasta rappresentanza di artigiani del Vulture alla volta della Città del Vaticano. Lì Papa Giovanni Paolo II ci attendeva in udienza nella immensa Sala Nervi. Ad organizzare l’incontro era proprio Padre Gianfranco, luce inesauribile nei rapporti di comunicazione specie con la sua terra di origine, lui che portava Barile e il Vulture sempre nel cuore. Ci spalancò sale del Vaticano per riprese rimaste memorabili, con noi il giovane Gigi Di Giacomo. Giornalista scrittore, culture di fede e di speranza, era tenuto in alta considerazione nella Segreteria pontificia, nelle emittenti e sulla stampa, con le sue centinaia di interviste ed articoli, libri sulla fede da profondo conoscitore delle tematiche cristiane. Dal 1978 aveva seguito per il quotidiano Avvenire i viaggi di Giovanni Paolo II, raccontandoli poi anche in un libro.

Apprezzava il nostro impegno per contribuire ad elevare il senso di crescita delle nostre comunità. Ammirava il lavoro e l’ampia produzione innografica della poetessa Cristina di Lagopesole. Citiamo Padre Gianfranco nella nostra ultima recensione del libro di Padre Rocco Rizzo (anch’egli lucano) cui aveva redatto la prefazione. L’ultima volta che lo incontrammo solo un paio di anni or sono, nella sua chiesa di Trastevere, con il suo concittadino Ernesto, per organizzare la presentazione del suo ultimo lavoro editoriale sulla fede.                                                                                                               

Ora riposerà ai piedi del Vulture, nella sua Barile. Il Vescovo della Diocesi di Melfi, nel trigesimo, terrà una commemorazione in piazza, nel ricordo di una personalità di ampio respiro culturale e di fede.

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