Seconda Edizione del Premio Nazionale di Poesia “Ripeti il tuo canto” in memoria del giovane Luca Orioli

IL CONCORSO – Il concorso è stato indetto con lo scopo di promuovere la cultura della legalità contribuendo ad affermare i diritti civili, a formare cittadini consapevoli e a sostenere i giovani nella scelta di percorsi di vita ispirati ai valori della solidarietà e della giustizia così come testimoniato dalla breve esistenza di Luca e come coraggiosamente portato avanti da sua madre, Olimpia Fuina Orioli, da oltre trent’anni di lotta.

Il presente concorso, patrocinato dal Comune di Potenza e dall’Università di Basilicata, è stato promosso dall’Associazione Le Ali di Frida con la partecipazione del Centro Internazionale di Dialettologia A.L.Ba., di Libera Basilicata e Policoro Futura con cui condivide obiettivi e finalità.

Luca Orioli

CHI E’LUCA ORIOLILuca Orioli nasce a Mottola (TA) il 16 aprile 1967. Trascorre un’infanzia felice, anche se solitaria, con i genitori, Olimpia e Pino, nella loro casa di campagna, a diretto contatto con la natura. Sotto la guida della madre, con cui ha un dialogo continuo, comincia a guardare la realtà intorno a lui e a coprire il proprio mondo interiore ed il senso della vita attraverso la lettura quotidiana di brani del Vangelo e lunghe conversazioni che riempiono il vuoto della solitudine in campagna.

Trasferitisi a Policoro, frequenta la scuola con ottimi risultati svelando il suo carattere attento e vivace, educato ed allegro, virtuoso e determinato.

Successivamente frequenta con grande profitto il Liceo Scientifico conseguendo la maturità con il massimo dei voti ed ottenendo una borsa di studio per merito.
Affianca allo studio la passione per la lettura, lo sport e la musica ed impara a suonare la chitarra.
Ha molti amici ed entra a far parte del movimento ecclesiale “Rinnovamento dello Spirito” impegnandosi n progetti di evangelizzazione attraverso l’organizzazione di eventi culturali e sociali.
Si iscrive poi alla Facoltà di Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano e sostiene brillantemente gli esami che lo avrebbero con molta probabilità portato a conseguire la laurea con largo anticipo rispetto ai tempi previsti.
A Milano entra in contatto attraverso con Don Giussani, suo professore, con il Gruppo di Comunione e Liberazione continuando così il suo impegno sociale, animato da una grande fede e da un grande amore per la vita.
Rientrato a Policoro per trascorrere un breve periodo in famiglia, vi trova la morte la notte del 23 marzo 1988 all’età di 21 anni, in circostanze tragiche mai chiarite, insieme ad una sua amica, nella casa di quest’ultima.
Ad oltre 30 anni dalla sua morte, durante i quali si è parlato di incidente, suicidio, omicidio… e numerosi sono stati gli errori investigativi, i depistaggi, le omissioni, le approssimazioni, le manomissioni e le falsità, non si è mai accertata la verità.
Dopo la morte di Luca, mamma Olimpia ha scoperto i suoi versi nascosti e li ha conservati per moltissimi anni fino all’incontro con Franca Coppola ed Isabella Urbano, dell’associazione le Ali di Frida, che, colpite dall’intensità di quei versi, decidono di curarne la pubblicazione con un libro edito nel 2013 con il titolo “Il mio nome è Luca Orioli”.
Le sue poesie sono state premiate postume in alcuni concorsi.
Dal momento della sua morte la madre non ha mai smesso di lottare per conoscere la verità ed ottenere giustizia impegnandosi contemporaneamente ad educare i giovani ad una cittadinanza responsabile e consapevole. Domani, 23 marzo 2021, ricorre il 33° anno dalla sua uccisione e i colpevoli non sono ancora stati assicurati alla giustizia.

 

IL SALUTO DI FRANCA COPPOLA – PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE LE ALI DI FRIDA

Franca Coppola

Carissime/i,
rivolgo a voi tutti il mio più cordiale saluto attraverso questa insolita modalità.
Avremmo tutti immaginato e desiderato ben altra situazione e certamente sarebbe stato nostro volere organizzare una idonea ed interessante cerimonia in occasione della premiazione delle poesie vincitrici del II Concorso Nazionale di Poesia “Ripeti il tuo canto”, dedicato alla memoria del giovane poeta, tragicamente scomparso, Luca Orioli.

Purtroppo, il protrarsi della drammatica situazione sanitaria dovuta alla pandemia da Covid, nonostante la nostra volontà di organizzare così come era previsto, alla fine di un percorso entusiasmante, un evento che potesse essere anche momento di approfondimento di temi e questioni care alla sensibilità del nostro poeta e di sua madre, Olimpia Fuina Orioli, che da oltre trent’anni lotta per avere verità e giustizia impegnandosi ad educare i giovani ad una cittadinanza consapevole e solidale, ci ha imposto, in nome della sicurezza e della tutela di tutti i possibili partecipanti, a rinunciarvi. Questo anche in considerazione dell’inserimento della nostra regione, nel momento in cui sto scrivendo, nella zona rossa. Per tali considerazioni siamo stati costretti a decidere per una proclamazione attraverso le pagine del sito della nostra associazione Le Ali di Frida e il relativo canale Facebook.

La difficile situazione che stiamo attraversando ha, tra l’altro, inevitabilmente inciso su tutta la fase organizzativa del concorso con conseguente dilatazione dei tempi, difficoltà ad operare, confrontarsi e valutare, in presenza, dei membri della giuria e soprattutto la mancata partecipazione dei giovani attraverso gli istituti scolastici di appartenenza.

Tuttavia il concorso ha potuto contare su una partecipazione numerosa da parte di poeti di ogni parte d’Italia con opere di elevata qualità.

Quindi, nonostante le difficoltà, i disagi e i ritardi dovuti ad un contesto difficile, non posso che ritenere comunque un successo questa edizione che resterà certamente indimenticabile, avendo contribuito, attraverso il potere magico della poesia, ad alleviare questi nostri difficili e dolorosi giorni e, a riguardo, mi piace ricordare una frase della grande Monica Vitti “La poesia è una grazia, una possibilità di staccarsi per un po’ dalla terra e sognare, volare, usare le parole come speranze, come occhi nuovi per reinventare quello che vediamo.”

É doveroso ma sentito il mio più fervido e sincero ringraziamento ai compagni di viaggio che hanno reso possibile questa straordinaria avventura a partire dalle presenze istituzionali come il Comune di Potenza e l’Università di Basilicata, il Centro Internazionale di Dialettologia e le associazioni Libera Basilicata e Policoro Futura.

Il mio più sincero grazie va al Presidente della Giuria prof. Mario Santoro, per l’eccezionale impegno con cui ha guidato e coordinato i lavori in maniera rigorosa, professionale, esperta e carica di sensibilità, in una situazione estremamente difficile, complessa e, certamente, “diversa” a causa del distanziamento obbligatorio.

Un ringraziamento va ai singoli membri della giuria, Carmen Cangi, Patrizia Del Puente, Gerardo Melchionda, Olimpia Orioli, Angelo Parisi e Grazia Pastore per aver dimostrato non solo amore per la poesia e notevole competenza, ma anche estrema disponibilità, pazienza e spirito di adattamento nell’analizzare più volte, in maniera egregia, le opere pervenute assolvendo al difficile compito di valutare e giudicare gli elaborati. Ringrazio Olimpia Fuina Orioli, madre di Luca e anima di questo concorso.

Ringrazio gli amici dell’associazione Le Ali di Frida per la collaborazione e l’impegno.

Porgo le mie felicitazioni più sincere a tutti i partecipanti che ringrazio di cuore per essere stati così numerosi e per aver condiviso con noi, attraverso le opere inviate per il concorso, le loro emozioni e mi scuso per la pazienza e i disagi a cui sono stati costretti nell’attesa dei risultati, augurandomi che possano continuare a seguirci nelle prossime edizioni.

Le mie più vive congratulazioni infine ai vincitori delle tre sezioni, i protagonisti di questa edizione, che hanno saputo con i loro versi, far vibrare i nostri cuori. Le mie felicitazioni anche ai poeti le cui opere sono state segnalate dalla giuria.

Aggiungo che, come per la precedente edizione, anche quest’anno, a latere del concorso, è stato assegnato il Premio Olimpia Fuina Orioli, conferito dalla madre di Luca ad un’opera valutata soprattutto in merito all’approfondimento di tematiche vicine alla missione portata avanti da questa straordinaria donna.

Quest’anno, il premio Le Ali di Frida, assegnato dal Direttivo dell’Associazione ad un’opera particolarmente vicina alle sensibilità dell’associazione, sarà dedicato al poeta italo americano Rocco Blasi, amico sincero, le cui opere sono state oggetto di una recente pubblicazione a cura della stessa Associazione e deceduto ultimamente, in Chicago, a causa del Covid.

A tutti gli autori le mie congratulazioni.
In questi giorni così bui che stiamo attraversando, potrebbe apparire superficiale parlare di poesia, tuttavia il messaggio di speranza che la poesia porta con sé, la sua capacità di esaltare la vita nonostante le sue inevitabili contraddizioni e fragilità, la bellezza che è capace di cantare anche là dove c’è dolore, aiuta ad aprire i cuori di noi tutti al futuro e a sentirci meno soli, anche se costretti a stare lontani. “La realtà riconosce muta / e indifesa / la suprema azione della poesia / sul caos…”(Michel Nigro).

Complimentandomi ancora con i vincitori, saluto tutti, dando appuntamento alla prossima edizione che ci auguriamo possa essere un ritorno alla straordinaria normalità della vita e al nostro impegno per renderla migliore.

Mi piace congedarmi con i versi del compianto maestro Ezio Bosso.

“…Perché il domani quello col sole vero arriva E dovremo immaginarlo migliore
Per costruirlo
Perché domani non dovremo ricostruire

Ma costruire e costruendo sognare
Perché rinascere vuole dire costruire Insieme uno per uno
Adesso però state a casa pensando a domani E costruire è bellissimo

Il gioco più bello Cominciamo….”

 

IL SALUTO DI OLIMPIA FUINA ORIOLI, MADRE DEL POETA LUCA ORIOLI

Olimpia Fuina Orioli Madre di Luca Orioli

Siamo alla seconda edizione del concorso di poesie “Ripeti il tuo canto” e quest’anno, purtroppo, per la pandemia, siamo costretti a privarci della grande emozione di incontri intorno a tante vostre emozioni espresse in versi e per questo premiati.

Ho imparato, soffrendo, a costruire un mio mondo parallelo dove do spazio all’immaginazione che mi consente di sentirvi tutti vicini e, forse, ancor più nei profondi meandri dell’anima che azzera le distanze e ci fa sentire un tutt’uno.

Grazie infinite ai partecipanti che, con la loro arte poetica, contribuiscono a tenere vivo il ricordo di Luca, continuando a farlo vivere in ciascuno di voi.

Grazie a tutta la Commissione che, con tanta competenza e amorevole dedizione, porta avanti un progetto di tale importanza. Grazie al Professor Mario Santoro che ha diretto e coordinato i lavori.

Grazie alla Presidente Franca Coppola che non si lascia fermare da niente per realizzare tanti progetti importanti fra cui anche questo abbastanza oneroso, ma che, certamente, le rende grande merito ed onore.

Grazie davvero proprio a tutti e soprattutto all’impegno dell’Università della Basilicata che collabora con l’Associazione per un fine così nobile e a me tanto caro.

Grazie a Dio che ci dà la forza di credere, sperare e continuare ad impegnarci per un’aggregazione sociale di tale valenza valoriale.

Un carissimo saluto a tutti e Buona vita con tanti successi.

 

IL SALUTO DEL PRESIDENTE DELLA GIURIA MARIO SANTORO

Torna la domanda di sempre: Ha senso, oggi, parlare di poesia?

Mario Santoro

Va da sè che il coronavirus, con la sua sinistra forza, silenziosa e dilagante, minaccia la nostra stessa esistenza e cambia radicalmente le nostre abitudini, manda in frantumi la resistenza di certi atteggiamenti, consueti e secolari, impone nuove modalità comportamentali e suggerisce, se l’uomo sa essere saggio in situazioni che disorientano e tendono alla destabilizzazione, di non insuperbire, di mettere da parte ogni forma di presunzione e di mantenere un atteggiamento improntato alla modestia o, meglio ancora, all’ umiltà.

E questo anche nella considerazione di base che l’uomo, che in fondo è la vera meraviglia del creato perché il solo capace di comprendere la bellezza misteriosa e inconoscibile che la natura sa offrire, resta sempre poca cosa e dunque non ha alcuna ragione per insuperbire e tiranneggiare il suo simile.

Alla domanda introduttiva, la nostra risposta resta positiva perché la poesia, nella sua ormai riconosciuta indefinibilità e nel suo continuo rinnovarsi e riproporsi come croce e delizia, ma anche nella sua evidente forza attrattiva e nella pluralità e polivalenza delle manifestazioni, si connota come salvifica nella sua capacità di lenimento, di consolazione, di sostegno, di incoraggiamento, e nella sua ambizione, silenziosa o velata, di nobilitazione dell’uomo.

Queste considerazioni, per necessità minime, valgono a giustificare, se ce ne fosse bisogno, la decisione convinta di non sospendere il concorso, per rinviarlo a tempi migliori- come generalmente si fa in situazioni particolarmente difficili.

Di qui la richiesta ai membri della commissione giudicatrice di un impegno maggiore nella valutazione dei testi pervenuti, vista la difficoltà e l’impossibilità di ritrovarsi insieme a leggere, analizzare, commentare e confrontarsi sulla validità degli stessi.

Mi pare doveroso, se non anche obbligatorio, nella mia qualità di presidente della qualificata giuria, esprimere tutta la mia gratitudine ai membri sottolineando non solo la disponibilità dei singoli, ma anche e soprattutto le capacità degli stessi di saper scavare -come poesia vuole- dentro le parole e di andare sempre alla ricerca di almeno un oltre più oltre possibile, facendo emergere significanze multiple, inferenze delicate e profonde, elementi di specificità, cariche di allusività, rimandi diretti e indiretti, velature profumate, esplosione di sentimenti e tanto altro ancora.

La citazione dei nomi (Cangi Carmen, Del Puente Patrizia, Melchionda Gerardo, Fuina Orioli Olimpia, Parisi Angelo, Pastore Grazia) va ben oltre il cosiddetto minimo sindacale e mi rende estremamente onorato di potermi considerare “primus inter pares” con l’obbligata aggiunta dell’avverbio “immerito”.

Una notazione particolare va poi alla nostra Franca Coppola che, nella sua bella persona, sa coniugare, garbo, educazione, rispetto, gentilezza e tanto altro ancora, con altre attribuzioni come attenzione, precisione, puntualità, infaticabilità, sensibilità e intelligenza.

Quanto alle poesie mi piace sottolineare che tutte, o quasi, presentano una progressione e un andamento regolari, ricorrendo ad un linguaggio che ora si fa rotondo, pieno, corposo, nella pensosità dei riferimenti, ora si mostra alleggerito e piano, tendente, a tratti, al colloquiale conversativo, senza far registrare screpolature e distorsioni con richiami metaforici non solo astratti e con ricchezza di figure retoriche appropriate.

Non mancano, in taluni casi, rimandi moderni con elementi innovativi, parole rasoiate, sussulti improvvisi, frantumazioni, sbalzi, urti, scosse e, in altre situazioni, è evidente il ricorso ad addolcite dicotomie, a sinusoidi

ampie, a forme sonorizzanti, ad ammorbidimenti vellutati, a comunicazioni gradevoli che talora tendono a farsi sussurri lievi, respiri appena percepibili, levità sospese o, in certi versi, a rumorii attenuati e quasi a ronroniani borgorigmi.

A tutti i partecipanti l’augurio più sincero!

 

 

IL VERBALE DI PREMIAZIONE OPERE VINCITRICI

VERBALE II EDIZIONE del CONCORSO NAZIONALE DI POESIA

“RIPETI IL TUO CANTO”
IN MEMORIA DEL POETA LUCA ORIOLI

organizzato dall’Associazione Le Ali di Frida con il patrocinio di:

Comune di Potenza
Università degli Studi della Basilicata e con la partecipazione di
Centro Internazionale di Dialettologia A.L.Ba.

Libera Basilicata Policoro Futura

Il Presidente della Giuria, Prof. Mario Santoro, a conclusione delle operazioni di lettura, valutazione e vaglio da parte della Commissione di Giuria della II EDIZIONE del CONCORSO NAZIONALE DI POESIA IN MEMORIA DEL POETA LUCA ORIOLI “RIPETI IL TUO CANTO”, indetto e organizzato dall’Associazione di promozione sociale Le Ali di Frida di Potenza, con il patrocinio del comune di

Potenza e dell’Università degli Studi della Basilicata e con la partecipazione di Centro Internazionale di Dialettologia A.L.Ba. Libera Basilicata e Policoro Futura, rende noti i risultati.

La Commissione di Giuria è così composta:

Mario Santoro (sociologo, poeta e scrittore) – Presidente della Giuria

Carmen Cangi (scrittrice e poetessa)

Patrizia Del Puente (docente di glottologia e linguistica Unibas)

Olimpia Fuina Orioli (scrittrice e madre di Luca Orioli)

Gerardo Mechionda (scrittore e poeta – Libera Basilicata)

Grazia Pastore (giornalista culturale e critico d’arte)

Angelo Parisi (poeta e scrittore)

Franca Coppola (Presidente Le Ali di Frida) –Segretaria verbalizzante e coordinatrice dei lavori (senza espressione di voto).

Dopo un attento ed approfondito esame delle opere pervenute da tutta Italia ed acquisite in forma rigorosamente anonima, ogni membro della commissione giudicatrice ha attribuito un punteggio ad ogni poesia sulla base dei parametri di valutazione stabiliti.

La Commissione ha esaminato attentamente gli elaborati ed espresso le valutazioni nel rispetto dei seguenti criteri:

  • analisi tematica (emozioni, immagini, sensazioni messaggi, allusioni multiple e capaci di suggerire ”l’oltre” evocati dal testo)
  • originalità ed elaborazione del contenuto
  • analisi formale
  • analisi stilistica
  • capacità comunicativa

    Le valutazioni di tutti i componenti della giuria sono state abbinate ai titoli delle opere e, successivamente, ai nomi degli autori, consentendo alla segretaria verbalizzante la stesura del presente verbale.

La Commissione, dopo una serie di accorte valutazioni, ha così deliberato all’unanimità:

Sezione A

ADULTI – (oltre i 18 anni)
A1 – Poesia in Lingua Italiana a tema libero

POESIA VINCITRICE:

“Una triste Milonga” di Luciano Giovannini Poesie segnalate:

“Gli occhi di Amina” di Vittorio Di Ruocco

“Nero lavoro nero” di Mario Campana

“A una donna bellissima” di Giuseppe Rovitto

 

ADULTI – (oltre i 18 anni)
A2 – Poesia religiosa in Lingua Italiana a tema libero

POESIA VINCITRICE:

“Figlia del dolore” di Vittorio di Ruocco

Poesie segnalate:

“La via” di Elisabetta Liberatore

“Saremo con voi” di Mario Pizzolon

 

Sezione B:

JUNIORES – (fino a 18 anni)
Poesia in Lingua Italiana a tema libero -Sezione andata deserta-

Sezione C:

Poesia in dialetto (con traduzione in italiano) a tema libero;

 

POESIA VINCITRICE:

“Sciuscia ventu sciuscia” di Giuseppe D’Agrusa

 

POESIE SEGNALATE

“Sa libertade invisibile de su silentziu tou” di Stefano Baldino

“O panaro ’e Santa Chiara (‘O panaro solidale)” di Vincenzo De Simone

 

Sezione D – LIBERA BASILICATA

Studenti delle Scuole Superiori
Poesia in Lingua Italiana sul tema “La libertà e la giustizia sociale, la forza della poesia” -Sezione andata deserta-.

A causa dell’emergenza Covid e del perseverare della criticità sanitaria nella nostra regione, che attualmente trovasi in zona rossa, si è deciso di non dar luogo alla cerimonia di premiazione in presenza, ma di comunicare i risultati ufficiali sul sito dell’associazione organizzatrice Le Ali di Frida www.lealidifrida.com e sulla pagina FB della stessa, dandone avviso a tutti i partecipanti tramite mail.

Immediatamente dopo, ai vincitori delle varie sezioni, verrà data comunicazione ufficiale tramite posta elettronica.

Il Presidente Mario Santoro — La Segretaria verbalizzante Franca Coppola

 

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