Elezioni amministrative: il caso Gallicchio e il sindaco Guglielmo Pandolfo

Quando si svolgevano le elezioni amministrative nei comuni la DC presentava ovunque proprie liste con il simbolo scudo-crociato.

Gallicchio – sindaco Pandolfo – manifestazione pubblica

Raramente si derogava e si autorizzava il segretario locale ad aderire a liste civiche. Uno dei comuni dove era concessa la deroga era Gallicchio, piccolo comune della Val D’Agri, costituito da una comunità plurale, vivace anche per la presenza di molte piccole e medie imprese edili.

Promotore della lista civica era il maestro Guglielmo Pandolfo, figlio di agricoltore, democristiano convinto, persona perbene ed onesta sempre al servizio della comunità di Gallicchio.

In direzione provinciale spiegava le ragioni del perchè di una lista civica che era più rappresentativa ed inclusiva di tutta la comunità. Solo due volte a Gallicchio fu presentata la lista di partito, nel 1952 e nel 1964, ed entrambe le elezioni furono perse.

Gallicchio – manifestazione religiosa

Guglielmo Pandolfo era il capolista della civica denominata “Spiga di Grano“, vincendo le elezioni ricoprì la carica di sindaco dal 1952 al 1964 e dal 1975 al 1980. Don Guglielmo, come veniva chiamato dai suoi compaesani, fù un sindaco molto operativo e concreto predisponendo tutta una serie di progetti e realizzazioni di grande utilità per la popolazione.

Gallicchio . sindaco Guglielmo Pandolfo

Rete idrica e fognante, pubblica illuminazione, costruzione edificio scolastico, comune, case popolari, cimitero, strade rurali e realizzazione dei tunnel specie quello che collega Gallicchio alla fondovalle dell’Agri, opere di consolidamento nel centro abitato, monumento ai caduti furono realizzate durante il suo mandato di sindaco contribuendo ad elevarne la qualità della vita.

Il suo fiore all’occhiello di cui Pandolfo ne andava fiero fù la realizzazione della biblioteca comunale con oltre 5000 volumi iniziali. La sua linea politica e di condotta in quegli anni fù il perseguimento della giustizia, del bene comune e come sosteneva don Gugliemo “il sindaco deve essere un concentrato di fermeza, sensibilità, saggezza operativa e competenza sempre improntato alla onestà ed alla chiarezza”.

Gallicchio- seduta Consiglio comunale

Alla DC, a Gallicchio, largo era sempre il consenso alle elezioni politiche, regionali e provinciali anche se negli altri partiti in loco vi erano personalità autorevoli come l’on. Mario Lettieri uomo di grandi qualità umane e politiche.

In Basilicata, ora, ad ogni elezioni amministrative come quelle che si svolgono oggi e domani aumentano sempre più i comuni dove vi è una sola lista, naturalmente civica, o con una lista civetta per raggiungere il quorum dei votanti, o con liste strumentali di forestieri.

Guglielmo Pandolfo – sindaco di Gallicchio (PZ)

In provincia di Potenza in 10 comuni su 20 ed in provincia di Matera in 2 su 6 vi è di fatto una sola lista! Il calo demografico insieme alla debolezza strutturale dei partiti, ridotti ad ectoplasmi, spingono le forze politiche a rifugiarsi solo in liste civiche che spesso servono da paravento ad inciuci ed a familismi sempre più dilaganti nella regione. In Basilicata lo spopolamento, la democrazia e quindi la partecipazione stanno diventando sempre più una vera e propria emergenza!

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