Ernesto Calluori
Tutti i giornali, le Tv, i social non parlano d’altro: pandemia e Quirinale. Abbiamo “i giornali partito al posto dei partiti”. La Treccani ha dato questa definizione del giornale partito: “I giornali di opinioni si propongono come catalizzatori degli interessi dei propri lettori alla stregua di un partito politico“.

Infatti, non esiste più la disoccupazione, le morti sul lavoro oscurate, i delitti sembrano meno feroci mentre gli emigrati che bussano alla porta d’Europa destano meno pietà.
Il Covid occupa il maggior spazio, ormai da due anni e sarebbe ora di iniziare a considerare il Covid come una malattia endemica come sostengono i vari virologi. Dopo tutto, non siamo in grado di sopportare nuove restrizioni. Ci penserà, in parte, il prossimo Presidente della Repubblica.
Berlusconi che si candida – con quadri delle televendite e telefonate alla ricerca di voti – Giuliano Amato, Casini, Franceschini e chi altri ancora? Tutto si concentra su Draghi che il Presidente della Repubblica lo farebbe di corsa pur di lasciare quella gabbia di matti formata dai partiti che lo sostengono.

L’incognita Quirinale persiste anche se si è definito “un uomo e un nonno al servizio delle Istituzioni “. Oggi la questione si pone in maniera sottile con la diffusione delle paure per l’economia, per il futuro a cui si aggiunge anche la paura sanitaria.
