Il Movimento Anziani

La DC ha sempre posto grande attenzione alla questione degli Anziani. Nel 1983 il Sen. Giuseppe Brusasca fondo’ il Movimento Anziani nella Dc ed in Basilicata il primo delegato fu Peppino Larocca già sindaco di Nemoli e presidente della Comunità Montana del lagonegrese e presidente regionale UNCEM.

Larocca dette un notevole impulso organizzativo a far nascere nei comuni il movimento anziani il cui delegato faceva parte di diritto degli organi dirigenti del partito. A Larocca successe Rocco Brancati già assessore al comune di Potenza e presidente Ente Fiera Basilicata, che promosse sul territorio una serie di incontri sulle questioni assistenziali e previdenziali della terza età.

Ultimo delegato fu il dott. Gino Mistrulli già Segretario Provinciale Dc, Consigliere Regionale ed Assessore che continuò l’azione di sensibilizzazione sui problemi della terza età. Il progressivo allungamento della vita impone, infatti, alla società di farsi carico di assicurare agli anziani di vivere il più a lungo possibile in buona salute ed in maniera dignitosa.

Per raggiungere queste condizioni e per poter conseguire questi obbiettivi è indispensabile un’osservazione ed un aggiornamento costante delle condizioni di salute degli anziani. La società di oggi ha l’obbligo di far sentire ancora attivi gli anziani dando loro il giusto peso all’interno della famiglia. Oggi, purtroppo, l’anziano non è ascoltato come una volta! La ricchezza culturale del sapere di un anziano è un immenso valore del quale ci si deve riappropriare per migliorare una società e per rinsaldare quell‘antico legame umano pieno di affetto solidale con gli anziani che sono la certezza del nostro domani e le radici della nostra essenza.

Erano questi gli obbiettivi e soprattutto i messaggi che il Movimento Anziani della Basilicata ed i suoi dirigenti lanciavano alla nostra comunità con impegno e passione politica ispirata ai valori cattolici democratici. Il Movimento era anche il luogo in cui una generazione di anziani ha raccontato la propria vita soprattutto ai giovani. È la storia degli uomini che con il loro pensiero, i loro ideali di libertà, di partecipazione e di giustizia sociale nel dopoguerra hanno contribuito alla crescita dell’Italia.

Sono gli uomini che seppero dare libertà e dignità al nostro paese, che hanno conosciuto la guerra ed hanno saputo ricostruire il paese moralmente e socialmente. La generazione del boom economico fatta di lavoro e sacrifici. A questi anziani, molti dei quali non ci sono più, dobbiamo essere perennemente grati e ricordarli per quello che hanno fatto e trasmesso alle nuove generazioni.

(nelle foto Peppino Larocca, Rocco Brancati con Nicola Scarano, Tonio Boccia e Michele De Stefano e Gino Mistrulli).

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