Al Comando della Guardia di Finanza di Policoro

La scrivente organizzazione “Movimento Difesa del Cittadino”, con sede legale in Chiaromonte alla Via Domenico Di Giura snc cap 85032, C.F. 96088480767, qui rappresentata dal legale rappresentante sig. Nicola LISTA, nato a Chiaromonte (PZ) il 04/06/1963, ivi residente in C/da S. Uopo n. 17, e-mail: mdc.basilicata@gmail.com PEC: mdclucano@pec.it Tel. cell. 3519100353

ESPONE QUANTO SEGUE

Il presente atto ha la finalità di porre all’attenzione di questa Ecc.mo Comando della Guardia di Finanza per gli accadimenti inerenti una vicenda della speculazione sul caro bollette dei fornitori di energia luce e gas, affinché gli organi competenti possano eseguire gli opportuni accertamenti e valutare la sussistenza di eventuali profili penalmente rilevanti in relazione ai fatti dedotti. Segnalo la necessità dell’intervento della Pubblica Autorità per la pronta risoluzione della vicenda descritta per la presenza di condotte che ritengo contrarie alla legge.

DESCRIZIONE DEI FATTI

Si son rivolti al Movimento Difesa del Cittadino Lucano un gruppo di gestori di bar, ristoranti, alberghi etc, di Policoro e cittadini della fascia Ionica, affinché vengano denunciate le seguenti fattispecie concrete poste in essere nel settore energia e gas in grave danno delle imprese (ed anche dei cittadini):

  1. la pratica in uso posta in essere da parte di aziende fornitrici di energia e gas, di apportare modifiche unilaterali illegittime del prezzo di fornitura in contrasto il decreto Aiuti bis approvato a inizio agosto dal governo guidato da Mario Draghi, che dal 21 settembre 2022 è legge.La norma in questione sospende, fino al prossimo 30 aprile, l’efficacia le clausole contrattuali che consentono alle società di vendita di modificare il prezzo di fornitura e anche le comunicazioni di preavviso.
  2. Di fatto numero imprese hanno subito aumenti esponenziale ingiustificati dai consumi a mezzo fatture non trasparenti, laddove a fronte di reclami o richieste di spiegazioni si palesa una ingannevolezza delle comunicazioni dei vari servizi telefonici addetti clienti che giustificano la impossibilità di fornire energia elettrica al prezzo originariamente contrattualmente stabilito a causa dell’aumento del prezzo dovuto alla situazione politica internazionale.
  3. nonostante la ingravescente situazione di aumento esponenziale dei prezzi BEN NOTAripetuta oramai da mesi quotidianamente da tutti i media, e rappresentata come una verae propria PANDEMIA ENERGETICA, NON è stato sospeso dal legislatore e/o dal Governoalle aziende fornitrici il potere di abbassare la potenza o sospendere la fornitura in autotutela. Nel mentre, al contrario, le imprese, gli utenti ed i cittadini tutti non dispongono di forme di autotutela rapida e diretta, ma sempre mediata da esposti ad autorità varie amministrative o giudiziarie che richiedono tempi assai più lunghi per istruttorie, risposte e/o decisioni, rispetto alla rapidità con cui si vedono limitata o spesa la fornitura Si consideri che le aziende fornitrici dispongono di 30 giorni per rispondere ad un reclamo in autotutela ed in linea di massima le medesime aziende fornitrici liquidano negativamente per l’utente il reclamo costringendolo a rivolgersi ad autorità terze che impiegano un tempo assai più lungo per svolgere tuti gli adempimenti necessari rispetto a quello disponibile per le aziende fornitrici per mettere in mora l’utente e minacciare il distacco. Nel periodo della pandemia covid il potere di sospensione delle forniture fu sospeso, parimenti dovrebbe essere previsto in questo momento storico almeno fino a che i prezzi correnti non verranno di nuovo contenuto in termini ordinari.
  4. Quale è prezzo giusto da pagare? Le imprese, per sopravvivere dovrebbero poter corrispondere somme comunque in linea con i loro consumi e costi ordinariamente sostenuti sino allo scorso anno, e le autorità competenti (Governo, Legislatore, Autorità varie) dovrebbero intervenire per coprire i costi eccedenti dovuti a ragioni economico/politiche estranee ai consumi obiettivi delle imprese, costrette a chiudere o ad evitare i distacchi cambiando rapidamente fornitore in un momento storico in cui è praticamente impossibile trovare condizioni “vantaggiose”, e vedendosi spesso rifiutare il cambio risultando cattivi pagatori per una o più fatture insolute.
  5. Un’altra pratica di fatto di autotutela a esclusivo vantaggio delle imprese fornitrici è corrispettivo di morosità (tecnicamente CMOR) CHE IN QUESTO MOMENTO EMERGENZIALE NON E’ STATO SOSPESO. IL CMOR è un onere che viene addebitato in bolletta dal Nuovo fornitore quando si hanno morosità pregresse con il Vecchio fornitore, in seguito ad un’operazione di Switching. Il corrispettivo CMOR è una somma di denaro, ossia un indennizzo, che a seguito di un’operazione di cambio fornitore (c.d. switching) nel momento in cui ci sono fatture pregresse non saldate, viene operata fra vecchio e nuovo fornitore. Grazie ad esso il vecchio fornitore può tutelarsi, non essendo più in grado di sospendere la fornitura. Il nuovo fornitore inserisce nella propria bolletta oltre che il costo dei consumi (oggi esorbitanti con tutte le problematicità già descritte) il costo delle fatture del fornitore precedente insolute . Con le seguenti problematicità: le aziende con consentono rateizzazioni del CMOR; per cercare evitare il CMOR occorre contestare le fatture prima del passaggio ad altro fornitore; Spesso il CMOR diventa la causa del distacco andando a pesare in maniera esorbitante sulla nuova fattura già pesante e non potendo essere rateizzato. Spesso gli utenti regolarizzano il vecchio fornitore quando il CMoR è già stato attivato dal nuovo e si trovano la medesima somma chiesta due volte sotto minaccia di distacco NON DIALOGANDO IN ALCUN MODO O MANIERA IL VECCHIO FORNITORE COL NUOVO. Il quadro che emerge è di un sistema di “autotutele” complessivamente e pesantemente sbilanciato a vantaggio delle aziende fornitrici, il che è ancora più grave adesso, risultando notorio, palese, provato ed evidente che i costi sono per tutti, specie gli imprenditori della ristorazione, ben oltre che triplicati ed è pertanto necessario che certe misure vengano sospese/modificate in modo da no risultare strumentali o vessatorie laddove esercitate per conseguire costi non corrispondenti ai consumi.

Preme precisare che il Corrispettivo Cmor è stato introdotto dall’AEEG ora Arera con la Delibera ARG/elt 191/09, poi integrata nella Deliberazione 30 novembre 2010 – ARG/elt 219/10. Venne poi abolito dal Tar della Lombardia che aveva provveduto ad annullare l’intera delibera, ma successivamente fu reintrodotta per limitare il fenomeno della morosità degli utenti. Le ragioni sottostanti all’emanazione di questo provvedimento erano semplici: evitare il turismo energetico, ossia il continuo cambio di gestore da parte di clienti morosi, che volevano impedire al vecchio fornitore di recuperare il credito dovuto.

Appare evidente come sia ipotizzabile diverse società energetiche stiano speculando sulla vicenda attuale per massimizzare i profitti, considerato che dalle notizie costantemente diffuse dai media avrebbero conseguito extra utili per 50 miliardi di euro. A ciò si aggiungano fattispecie di contratti falsificati nelle firme, nelle tariffe, raggiri nella stipula in teleselling ed altre fattispecie truffaldine gravi incardinate proprio in questo momento storico-economico volte ad aumentare i costi nelle fatture a carico delle imprese e dei cittadini, i quali già gravati e complessivamente vessati dalla vicenda energetica luce e gas attuale non sempre riescono ad individuare gli illeciti dando spesso per scontato che i costi enormi che trovano nelle bollette dispendano genericamente dalla tanto sbandierata situazione generale connessa alla drammatica guerra Russia – Ukraina ed alle ragioni politiche.

Si chiede pertanto che vengano svolte tutte le attività di indagine ed istruttorie necessarie per verificare se siano state prese tutte le misure utili a tutelare le Imprese utenti tanto in punto di costi quanto in punto di mezzi di tutela, di misure volte a contenere le riduzioni di potenza, i distacchi le forme di autotutela di cui dispongono le aziende fornitrici, quali la pratica del Cmor, invitando le autorità competenti a sospendere le misure della sospensione e del Cmor che pongono gli utenti in posizione subordinata, subalterna, non tutelata nei tempi e nei modi necessari, impossibilità a vedere riconosciute le proprie ragioni, anche a causa della mancanza di trasparenza delle fatture nel formato attuale che non consentono comprensione dei parametri necessari.

Per tutto quanto sovra esposto e motivato il sottoscritto Lista Nicola, così come identificato

CHIEDE

che l’Ecc.ma Procura della Repubblica adita Voglia disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti così come esposti dettagliatamente in narrativa, valutando gli eventuali profili d’illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i possibili soggetti responsabili al fine di procedere nei loro confronti.

Con il presente esposto si intende inoltre formulare denuncia-querela, sempre in relazione ai fatti sovra descritti, nell’ipotesi in cui dagli accertamenti svolti dalle Autorità competenti dovessero emergere fattispecie di reato per i quali la legge richiede la procedibilità a querela di parte.

Il sottoscritto Lista Nicola chiede di essere avvisato ai sensi dell’art. 406 c.p.p. nel caso in cui il Pubblico Ministero avanzi formale richiesta di proroga delle indagini preliminari. Chiede di essere avvisato anche nel caso in cui, ai sensi dell’art. 408 c.p.p., il Pubblico Ministero presenti richiesta di archiviazione se la notizia di reato dovesse rivelarsi infondata.

Con osservanza.

Luogo e data Chiaromonte, li 22/10/2022

Il Presidente MDC Lucano

Nicola Lista

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