La Manovra approvata ignora la Sanità

Una manovra iniqua e fumosa ha trovato la quadratura del cerchio grazie ai tagli avvenuti su Sanità, Scuola e Precari.

Ernesto Calluori

 

L’art.32 della nostra costituzione recita: “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e garantisce cure gratuite agli indigenti. Ma è davvero cosi? NO a sentire dirigenti medici all’indomani dell’approvazione della legge di Bilancio 2023, aggiungendo che senza investimenti congrui lo scenario che ci attende sarà la crescita delle diseguaglianze: con i ricchi che potranno scegliere e i poveri sempre in difficoltà.

Dopo il picco delle spese emergenziali degli anni 2020 e 2021 causati dalla pandemia, nel 2022 si era già provveduto a ridimensionare la crescita della spesa sanitaria. Finora la riduzione delle risorse è stata fronteggiata con l’introduzione di nuovi tetti di spesa con un diverso sistema di acquisto.

Insomma dal 2010 al 2020 sono stati chiusi 110 ospedali e 113 Pronti Soccorsi. Inoltre, l’Ufficio parlamentare di Bilancio ha  spiegato che nell’organizzazione della programmazione finanziaria non è contemplato per gli anni a venire un potenziamento del servizio sanitario. Alla fine della fiera si è  voluto beneficiare le squadre di calcio anziché la martoriata Sanità.

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