Dedicato all’Europa

castelli di sabbiaCome ogni anno, anche quest’anno a Jesolo sono stati allestiti i castelli di sabbia, nella centrale Piazza Brescia. Il tema mi piace molto: le capitali europee.

Le opere sono state realizzate per rendere omaggio agli ospiti europei che numerosi scelgono la nostra città per le loro vacanze. Come sempre gli artisti hanno confermato le aspettative e hanno rappresentato le meravigliose capitali del nostro Continente esprimendone l’essenza che ne caratterizza l’aspetto peculiare, mostrando l’anima di chi le vive.

Grande eloquenza nell’essenzialità delle varie proposte, fra tutte mi ha colpito la scultura che rappresenta Praga. Questa città è rappresentata da una donna non più giovane, che raccoglie fra le rughe del suo volto le sofferenze delle dittature del passato, ma anche la diffidenza per un futuro che si preannuncia troppo consumistico.

castelli di sabbiaVienna è rappresentata da una coppia che esibisce il valzer di Strauss con sullo sfondo il castello di Schönbrunn, invece la multietnica Berlino è rappresentata da gente in metropolitana. Il mezzo di trasporto che accomuna e obbliga a stare fianco a fianco, cittadini tedeschi e non, almeno per la durata del tragitto scelto.

Poi Londra, proposta veramente originale: i simboli della capitale britannica: il Tower bridge, il famoso bus a due piani, la caratteristica cabina telefonica, l’ordinata fila di gente…. in una classica giornata di pioggia londinese, sono stati realizzati come se fossero riflessi in uno specchio convesso. Che l’artista abbia voluto sottolineare…il vortice dell’ultimo avvenimento!?!

castelli di sabbiaCopenaghen con la sirenetta di Andersen… Parigi ed il suo romanticismo… e Roma eccellente sintesi dell’antichità e, checche’ se ne dica, dell’attuale centralità politica e le spettacolari fontane… Quando ero a scuola, da studentessa, ripensando alle capitali mi veniva spontanea l’associazione Vienna: impero austro ungarico, valzer e Danubio. Parigi: la Tour, la Senna, il Louvre… Roma: Colosseo, San Pietro… e così via.

Ripensandomi insegnante oltre a queste specifiche appartenenze, rivedo nell’aula l’angolo della Geografia con tutte le bandierine europee che incorniciavano la bandiera azzurra con le stelle gialle, ma soprattutto la passione nel trasmettere l’ideale per la realizzazione dell’Europa unita, i cui stati, non più rivali, ma pacifici, amici.

Quanto tempo è trascorso…dalla nascita dell’idea dell’Europa unita al fine di promuovere la pace! Cominciò nel cinquanta il processo per realizzare questo sogno. Pensare quante persone sono nate quando è nato il sogno e le stesse sono andate anche in pensione, invece l’unità europea oggi è ancora una bambina…. educata solo a fare conti, soprattutto a casa altrimenti la signora Merkel si arrabbia.

Eh sì, abbiamo adottato l’euro, ma il potere che hanno gli europei del nord, quelli del sud neanche possono ambirlo. Che strano, è proprio vero esiste sempre un nord e un sud per tutti. Sto divagando, ma di fronte alle immagini delle rappresentazioni delle Signore d’Europa, consentitemi le mie riflessioni, magari mi rimandate un commento.

Flora Febbraio
Flora Febbraio

Infatti non riesco a non pensare alla Brexit, a torto o a ragione non posso considerare l’accaduto un fatto di semplice protesta, soprattutto perché non voglio pensare che la maggioranza dei governanti siano molto poco sensibili e che non conoscono il percorso storico doloroso che portò Schuman e Monnet , ministri degli esteri di Germania e Francia, a sottoscrivere nell’aprile 1951 l’accordo del carbone e dell’acciaio.

Possiamo mai pensare che sia stato sufficiente aver avuto la moneta unica, o scorrazzare senza identificazioni da uno stato all’altro, stabilire le quote latte… erogare somme per poi non spenderle o stabilire norme per la costruzione dei giocattoli con il marchio CEE, o che gli studenti partecipando ai progetti Erasmus o cose di simile portata, bastino per essere EUROPA? EUROPA UNITA! Io so di non avere né ricette pronte, né solida preparazione per addentrarmi in problemi certamente complessi. Certamente però so che se i padri fondatori hanno seminato questo grande ideale fu perché certamente pensavano che dietro la loro scia altri avrebbero lavorato per costruire una società, al passo col tempo in evoluzione, a cui uomini e donne desiderano appartenere.

castelli di sabbiaE invece, io credo che assistiamo ogni giorno a tanti bei tavoli, andirivieni, programmazioni, stanziamenti. E quando non assisteremo più a tragedie del mare, delle Ferrovie….senza sentirci raccontare di blocchi e scemenze del genere? Belli i castelli di sabbia, ma questa volta sono arrabbiata e non me li gusto in pieno perché io nel sogno europeo ci credo ancora.

 

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