Armando Lostaglio
Oltre 400 persone hanno assistito commosse alla prima visione lucana del film “Le terre rosse” diretto da Giovanni Brancale; presenti i protagonisti Simone Castano, Erminio Truncellito e Giuseppe Ranoia, le decine di comparse locali delle Associazioni “Carmine Crocco” e “Rivonigro”.

La proiezione rientra nell’ambito della XXIV CinEtica dal titolo “Il cinema e la Microstoria” del CineClub Vittorio De Sica, che pure ha contribuito alla realizzazione del film indipendente di Brancale.
Un film in cui emerge lo spirito lucano, giocato sui due protagonisti: un mite Giuseppe (interpretato da Castano) dedito al sacrificio e mai rassegnato, ed un più sanguigno ed irruente “Sciacallo” (Truncillito) che si ribella ai soprusi violenti dandosi alla macchia con i cosiddetti “briganti“. Le scene ben costruite da Gaetano Russo esprimono eguale forza narrativa unitamente alla eccellente fotografia che si rifa talvolta ai toni caravaggeschi.
La regia accarezza tutti i suoi protagonisti, li conforta con mano paterna (come nell’indole dell’autore) conferendo a ciascuno la dignità che la storia ha soppresso spesso con violenza.