Comunicato Stampa
La Basilicata è stata, nella giornata di ieri, l’ennesimo palcoscenico della morte violenta di una giovane donna avvenuta nelle mura domestiche. A Tito, un piccolo centro della provincia di Potenza, un figlio 31enne con gravi problemi psichici ha tolto la vita a sua madre con una ferocia inaudita ed evidentemente contro natura.

Certo, il contesto è avvenuto in una situazione fragile che andava salvaguardato, ma due domande per onor del vero. La prima: perché questo povero infelice ha ucciso la madre e non il padre?
La seconda: se tutti sapevano ed hanno sentito, perché non intervenire per tempo?
Domande alle quali non ci sarà mai una risposta, ma noi non abbiamo perso l’occasione di chiedere ad un palcoscenico altrettanto visibile attivo ieri proprio nel capoluogo di regione, quello di Miss Italia, di prendere la parola sui femminicidi e chiarire molto bene quanto il concetto di bellezza femminile possa valere in termini di tutela di genere. Ci corre l’obbligo di ringraziare la tempestività con la quale sia la Miss in carica, la lucana Catia Buchicchio, che tutta l’organizzazione al teatro Stabile di Potenza insieme alle forze dell’ordine, abbiamo risposto al nostro appello ed abbiamo dedicato ampio spazio al tema con un monologo dedicato ed una standing ovation toccante e coinvolgente.
La violenza di genere è inarrestabile anche perché è trasversale e non conosce un movente specifico, ma di certo la bellezza globale della donna, interiore ed esteriore, impone rispetto e tutela a tutte le età ed in ogni contesto. Lo abbiamo gridato insieme a Miss Italia nel momento in cui, mentre un innocente era sacrificata, venivano elette le due nuove reginette lucane che porteranno ancora e sempre più forte lo stesso messaggio sul palco nazionale di Salsomaggiore.
Il Segretario Regionale di Forza Italia Azzurro Donna di Basilicata
Prof.ssa Lucia Pangaro
Potenza, 22 agosto 2026