Attività culturali all’Istituto penale minorile di Potenza – Cinema e riflessioni con CineClub De Sica Cinit

Riprendono le attività culturali all’Istituto penale minorile di Potenza con Libera – Presidio Vulture-Alto Bradano e Val D’Agri Cinema e riflessioni con CineClub “Vittorio De Sica” Cinit

Siamo al terzo anno di attività all’Istituto Penale Minorile di Potenza, dove continuiamo a essere presenti settimanalmente con un obiettivo che resta centrale: coltivare relazioni, costruire fiducia e sviluppare un senso di appartenenza, nella prospettiva della giustizia riparativa in cui crediamo profondamente.

Anche quest’anno il percorso promosso da Libera Basilicata – Settore Giustizia Minorile, Ammunì con il Presidio Vulture Alto Bradano e Val d’Agri – sarà ricco e articolato, con attività pensate per rimettere al centro la relazione e contribuire a ricucire vissuti spesso sfilacciati. Accanto ai contenuti propri di Libera, si consolida l’apporto del CineClub Vittorio De Sica – Cinit e sono previste le collaborazioni con il CAI di Potenza e Melfi, la CGIL, il CEAS e il Polo museale di Melfi e Venosa. “Particolarmente significativi – sottolinea Donatina Allamprese responsabile Libera Vulture Alto Bradano – saranno gli incontri con le testimonianze delle vittime di mafia e di altri reati, il percorso dedicato alle emozioni e la proposta cinematografica pensata come occasione di confronto, racconto e rilettura di sé. Il filo che tiene insieme tutto resta lo stesso: esserci con continuità, perché educare alla responsabilità e alla possibilità di ricominciare passa prima di tutto dalla costruzione di relazioni autentiche.” Secondo Paolo Crepet: “Senza cultura non c’è libertà, non c’è scelta.

Cineclub Vittorio De Sica

Non c’è crescita sociale, né reale benessere” concetto apparentemente semplice, ma in grado di offrire opportunità per mettersi alla prova. “Ancora una volta proponiamo di portare film brevi al cospetto dei ragazzi dell’Istituto penale minorile di Potenza – sostiene Armando Lostaglio del CineClub De Sica – per riflettere e discutere insieme a loro, assecondando l’edificante progetto di Libera inerente la diffusione e l’educazione verso la giustizia e il rispetto degli altri. Le nostre storie appaiono come una sorta di racconto corale, di resistenza, all’interno del quale ciascuno traccia un itinerario solitario o comunque irripetibile. Il film proposto all’IPM è Dov’è che ci siamo già visti di Gemma Iuliano e Claudio Piccolotto, ironicamente intimo, giocato fra memoria e perdita della memoria. La terza età è un filo che può spezzarsi nel breve lasso di tempo che intercorre fra coscienza e conoscenza. La sceneggiatura si riordina in una seconda possibilità che si può offrire, un dono alla bellezza, alla sfida del tempo che inesorabile passa e ci sorpassa.


“L’amore più grande non è quello che dura cento anni, ma quello che ti permette di riscrivere il finale”: è un passaggio di questa favola contemporanea, capace di mettere in prospettiva le gioie e i dolori dell’esistenza. Il dramma dell’Alzheimer, con il suo grave impatto sui rapporti umani, diventa paradossalmente la spinta propulsiva che innesca il riavvicinamento, superando vecchi rancori. Il film stato premiato al XIX° Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera. Rammendare il passato, è questo il punto di forza di Dov’è che ci siamo già visti? Eccellenti le interpretazioni di Paola Tiziana Cruciani e Nicola Pistoia. La regista Gemma Iuliano ha inviato un saluto ai ragazzi dell’IPM di Potenza.

 

Chiara Lostaglio Comunicazione CineClub De Sica Cinit

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