Armando Lostaglio
Anarchia di pensiero, di azione, di visionaria epicurea realizzazione scenica.Voyerismo e seduzione, questo è altro va riconosciuto al maestro Tinto Brass, che ci ha appena lasciato, più che novantenne. Avanguardia nei suoi primi film (lanciò un giovane promettente Gigi Proietti con L’urlo, 1968 a Cannes).
Trasgressione e passione. Lo abbiamo conosciuto a Venezia, dove per anni gli era vietata la presenza alla Mostra. Nacque una bella amicizia, vedeva in noi giovani cinefili la volontà di fare avanguardia politica col cinema d’autore. E così a Rionero in Vulture, giugno 2009. Il Maestro Tinto Brass è ospite del Cineclub “Vittorio De Sica” – Cinit per tenere un seminario su cinema seduzione e voyerismo, e assistere ad una breve retrospettiva.

Oltre 400 persone hanno affollato il Centro sociale “Sacco” di Rionero in Vulture.
Una giornata di alto spessore culturale. Il maestro ha con noi visitato Monticchio, esprimendo entusiasmo per il luogo e, da cultore di arte, ha molto apprezzato la Badia di San Michele. Si era meravigliato che non fosse ancora tutelata dall’UNESCO.
Lanciammo così una sottoscrizione con oltre 800 adesioni. Nessuna risposta dalle istituzioni.
Grande cultore di arte. Precursore di cinema d’avanguardia.

La grande attrice Hellen Mirren, alla mia domanda alla Mostra di Venezia sul regista che più amava, sul set, senza esitare disse: Tinto Brass.
In “Caligola” Helen Mirren (all’epoca trentaquattrenne) interpreta Milonia Cesonia, la sposa e imperatrice consorte di Caligola, in un cast internazionale che comprendeva anche Malcolm McDowell, Peter O’Toole e John Gielgud.
Ciao Maestro.
Armando Lostaglio CineClub “De Sica” Cinit – Basilicata