I soldi pubblici vanno spesi bene

La Regione Basilicata ha finanziato una ventina di progetti di sistemazione delle frane che hanno inte

diga di Montecotugno - Senise
diga di Montecotugno – Senise

ressato alcuni comuni della regione.

È un fatto di grande importanza, perché si ripristinano le condizioni di sicurezza e stabilità dei centri abitati che hanno subito enormi danni causati da un verso dalle condizioni del territorio e dall’altro canto dall’incuria dell’uomo.

Questa operazione, però, mi sembra come far trapiantare il fegato a un alcolista.

Questi, dopo una vita dissennata (forse anche inconsapevolmente) a bere bevande alcoliche rifiutando qualsiasi cura, quando il fegato era arrivato allo stadio di cirrosi, si decide di curarsi.

Così facciamo noi nella nostra Regione e non solo.

Vengo ai fatti. La legge regionale n° 19 del 20-06-1979 concede la delega alle Comunità Montane in materia di forestazione. Questa delega però non viene utilizzata bene, in quanto i finanziamenti destinati alla forestazione vengono impiegati istituendo i cosiddetti “Cantieri Forestali” che puliscono le strade, tagliano siepi, sistemano qualche giardino pubblico ridotto a orticario.

Si è perso di vista la vera finalità della forestazione che è quella della sistemazione idro-geologica del nostro territorio collinare-montuoso e l’utilizzo produttivo dei boschi esistenti, dei terreni demaniali e di quelli privati incolti.

Le leggi emanate successivamente in materia di forestazione hanno istituzionalizzato il “dolce far niente” (non per causa dei lavoratori, sia ben chiaro!) prevedendo una percentuale delle famose giornate per il verde attrezzato dei comuni. Insomma, la spesa pubblica viene considerata un ammortizzatore sociale, anzi un serbatoio di voti per la forma di lavoro poco produttiva e dignitosa, anziché volano dell’economia.

Molte volte i soldi pubblici non vengono spesi nella giusta destinazione.

È il caso, secondo me, delle royalty delle acque della diga di Senise (i famosi 35 MLN di € del 2004) che non sono andate nella direzione della tutela e salvaguardia del territorio e delle acque stesse. Per il macro-attrattore di Senise andavano utilizzati altri stanziamenti e non quelli delle royalty. Tutto ciò succede perché i comuni del senisese non hanno potere contrattuale e capacità di programmazione. Non esistono più i sindacati e i partiti fanno solamente i raccattatori di voti. La diga di Senise va tutelata, perché il Sinni e i suoi numerosi affluenti, essendo a carattere torrentizio, trasportano nel periodo autunno-inverno molti detriti organici e non organici.

È sotto gli occhi di tutti il paesaggio spettrale del nostro territorio: calanchi ovunque, fiumi e torrenti con un greto molto ampio. Ricordo di un racconto di una persona anziana a proposito del dissesto idro-geologico. Il nostro “torrente San Nicola” alla fine dell’800 si attraversava con un saltello. Oggi si può vedere com’è dalla foto pubblicata, in seguito al disboscamento dissennato delle colline circostanti e alla continua incuria.IMG_2123

Bisogna invertire il modo di spendere il danaro di tutti. Per esempio: se c’è una frana, come c’è, nelle contrade Favazzina-Castellana-Altosana di Francavilla, i finanziamenti che spettano ai comuni della ex Comunità Montana del Medio Sinni dovrebbero essere impiegati per sanare quella ferita. Con gli stanziamenti successivi invece si dovrebbe intervenire su un problema di un altro comune. Naturalmente senza toccare l’occupazione dei braccianti. In questo modo la spesa diventa proficua e risolutiva e poi, utilizzando labio-massa dei boschi, potremmo avere tanta energia rinnovabile e dire finalmente addio ai pozzi e alla puzza di petrolio nella nostra Regione ..

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi