Flora Febbraio
Venezia sempre sublime.
Stanotte che magìa
Risplendono nell’oro i suoi merletti e,
Con sotto l’amaranto,
È veramente un incanto.
Tutto un bagliore
San Marco e il suo bacino.
Le cupole s’infiammano
Nella tempesta di colori
Che svetta dal mare: rosso, verde, giallo, blu
Che fantasmagoria di scintille,
è una gara a chi brilla di più.
Punta della dogana è un grande faro
E il grande “Canaasso” è tutto punteggiato
Di diamanti che piovono dal cielo.
Anche l’orologio coi suoi mori
Si accende mentre batte.
Sotto i portici della grande piazza in concerto
Rondò, Puccini, Verdi con Vivaldi e pure Strauss.
Le gondole, i gozzi, i sandoli son tutti fermi
E colmi di canti, musica, allegria
E non mancano
“anare roste”,”sarde in saor” con un “ bicer de quel bon”.
Oh! E’ un sogno o il Paradiso è in festa?
No, è festa sulla terra,
è festa qui in laguna,
è Venezia che fa festa al Redentore!

Canaasso: Canal Grande
Anara rosta: anitra(dalla laguna) arrosto
Sarde in saor: piatto tipico veneziano di sarde fritte e marinate nella cipolla, vera delizia
Bicer de quel bon: un buon bicchiere

Sì, è vero, quella fantasmagoria di luci, di colori, di suoni, quell’inebriante incanto che promana dai fuochi pirotecnici, nel favoloso bacino di San Marco, è un inno di lode e di ringraziamento dell’intera umanità al Divino Redentore!
Hai fatto quest’esperienza? La festa del Redentore risale al 1570 circa, quando Venezia subì il terribile contagio della peste e perse quasi metà della sua popolazione. Quando il mortale morbo fu debellato, i veneziani dedicarono una bellissima basilica al Redentore e da allora si continua a celebrare questa ricorrenza al terzo sabato di luglio. Per lo stesso motivo fu eretta un’altra monumentale basilica, appare in molte immagini di fronte a san Marco, è la chiesa della madonna della Salute. La celebrazione ricorre in novembre. Suggestivi in entrambe le ricorrenze sono i ponti di barche che permettono di raggiungere le chiese a piedi. quando ne hai occasione approfitta perché è uno spettacolo UNICO.