Flora Febbraio
La rabbia e la rivolta

Ho immaginato spesso
l’immensità degli spazi della steppa
immersa nei suoi perpetui silenzi
attraversata da misteriosi suoni e
dall’urlo di venti gelidi e veementi e
lo scompiglio delle tormente nevose.

Non suggestione ora
la sensazione di grido soffocato e diffuso
nel sentire davvero quei poderosi soffi
sferzanti e prepotenti
furiosi e instancabili
rovesciare tutte le lacrime del cielo
scompigliare i corsi cristallini
lasciare melmose valanghe tumultuose
violentata e deturpata
da indisciplina e incuria
appaiono qui ora,
la rabbia e la rivolta
della natura offesa.