Maria Giuseppina Martino
Sono stata votata senza aver manifestato i desiderio di candidarmi, 13 elettori credono nella mia persona hanno espresso la volontà di vedermi all’interno del “Consiglio Pastorale Parrocchiale”.

Sono grata a queste persone per la fiducia accordatami, soprattutto perché ho sempre manifestato la mia insofferenza verso gli atteggiamenti tenuti da alcuni esponenti del Consiglio Pastorale Parrocchiale e non solo. Non faccio nomi non per paura ma perché questa pubblica denuncia sia un invito a riflettere.
Con mio sommo dispiacere ho constatato che anche negli ambienti che sono preposti all’insegnamento dell’onestà, della fratellanza ecc. come la Chiesa, sono deliberatamente posti in atto comportamenti e modi di fare tipici di ambienti che sono strenuamente combattuti dalla Chiesa stessa.
Il fatto è questo: da poco si sono svolte le elezioni del “Consiglio Pastorale Parrocchiale” nella comunità francavillese, ma come succede negli strati peggiori della società, la mancanza di norme o regole chiaramente esposte al pubblico votante che vota o dovrebbe votare in coscienza, nonché la deliberata nomina dei componenti il Consiglio, basata sulla simpatia e non sulla competenza e comunque, non supportata da chiare regole, scritte ed esposte al pubblico, mi hanno fatto riflettere sulla necessità del perché coinvolgere i cittadini francavillesi in quella che, ad essere benevoli, si è rivelata una farsa.

Manifesto questo malessere, perché ritengo che almeno in queste occasioni dovrebbe prevalere il senso di giustizia e correttezza.