Sindaci del terremoto 80: geom. Lorenzo Rubinetti di Pescopagano

Pescopagano è stato uno dei comuni dell’area del cratere più colpito dal sisma del 23 novembre 80. Il paese fù quasi raso al suolo, i morti furono 21, molti i feriti, moltissimi i senza-tetto.

Sindaco di Pescopagano nel 1980 era il democristiano Lorenzo Rubinetti che con la sua giunta e tutto il consiglio comunale si prodigarono sin dalle prime ore ad affrontare la drammatica emergenza con l’ausilio del mai dimenticato Giuseppe Zamberletti commissario per le aree terremotate, infatti, il Sindaco Rubinetti gli conferì la cittadinanza onoraria.

I suoi furono anni di duro ed intenso lavoro amministrativo, di sacrifici perché bisognava ricostruire una comunità non solo dal punto di vista fisico ma anche sociale. E’ stato e lo possiamo ben definire insieme agli altri sindaci dei paesi colpiti dal terremoto “Sindaco Eroe”.

“In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonchè della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione”.

Con queste motivazioni il Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi gli conferì la medaglia d’oro al merito il 9 novembre 2005.

Rubinetti non veniva dal nulla, veniva dalla politica vera, dalla militanza, da una selezione competitiva vissuta in una comunità come quella di Pescopagano da sempre ricca arena di politici, amministratori bravi, operatori economici. La DC di Pescopagano fondata dal dott. Preite e l’avv. Giovanni Via insieme a Pinto Felice, Mario Araneo, Pietro Graziano, i cugini Mazzeo, Tringaniello Salvatore e Giovanni Balestrieri aveva un fortissimo radicamento sociale ed un largo seguito.

Ha guidato ininterrottamente il comune dal 1957 al 1985 con i sindaci Angelo Preite, Bartolomeo Mazzeo, Nicola Santoro, Antonio Lanza, Lorenzo Rubinetti per un decennio e dopo una parentesi all’opposizione di 5 anni ritornò alla guida con il Prof. Angelo Balestrieri nel 1990. Leader nascente era il Dott. Preite, apprezzato e stimato medico che dopo aver fatto il sindaco nel 1960 fu eletto in consiglio provinciale e nel 65 confermato fù nominato assessore alla sanità sotto la presidenza di Vincenzo Verrastro.

Nel 1970 stava per essere candidato alla regione quando il 25 aprile fù ucciso da un atto di violenza insensato ed immotivato da un balordo lasciando la comunità nel più profondo sconcerto.

La classe dirigente della DC a Pescopagano ha espresso personaltà di indubbio valore e qualità ad iniziare dall’avv. Lorenzo Rubinetti che fu eletto consigliere ed assessore Provinciale e poi presidente della comunità montana del Marmo nel 1980, ed i segretari sezionali Barolomeo Mazzeo, il geom. Lorenzo Rubinetti, L’avv. Lorenzo Mazzeo, Il dott. Antonio Araneo, Pietro Borea e Nicola Mazzeo ultimo prima dello scioglimento della DC.

Classe dirigente che ha sostenuto le due banche che erano state fondate a Pescopagano nel 1986 quella operaia dalla famiglia Laviani e poi quella Popolare – Meditterranea creata da altri Laviani che hanno inciso profondamente nel tessuto sociale ed economico del comune.

L. Rubinetti con Il Presidente Pertini

Lo stesso Lorenzo Rubinetti subentrato a Francesco Rubinetti ha ricoperto la carica per oltre un decennio di presidente della Banca Operaia. Quella Popolare grazie all’azione intelligente ed incisiva dell’avv. Giovanni Via che era il presidente, carica ricoperta fino al 1963, ebbe un notevole sviluppo soprattutto a livello regionale. A Pescopagano il confronto, la competizione con le altre forze politiche ed in particolare il PSI era molto forte e sentita.

Leader dei socialisti era una personalità di primo piano in Basilicata: il Dott. Fernando Schettini padre costituente della regione e per oltre un decennio vice-presidente della giunta Verrastro con delega alla sanità. Grazie a Schettini e d’intesa con i democristiani l’ospedale di Pescopagano negli anni 70-90 è stato un centro di eccellenza nell’Italia meridionale per l’ortopedia, la fisiatria e la riabilitazione.

Democristiani e socialisti pur essendo alternativi hanno avuto l’intelligenza e la maturità politica di convergere sempre quando si doveva difendere e far crescere il proprio comune tanto da farlo diventa punto di riferimento non solo in Basilicata ma anche in tutta l’Alta Irpinia.

Conferimento della cittadinanza onoraria a G. Zamberletti

Ricordare oggi 23 novembre a 41anni dal sisma, Lorenzo Rubinetti e tutte le vittime di quella immane tragedia significa, anche, ringraziare tutti quegli amministratori e sindaci, che al di là delle appartenenze politiche, lavorarono intensamente “a mani nude” per la rinascita delle loro comunità.

(Nelle foto Rubinetti con Zamberletti, Pertini, De Mita).

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