Poste Italiane: Risultati Finanziari del primo trimestre 2022

UTILE NETTO IN CRESCITA DEL 10,6% A € 495 MILIONI NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2022

RISULTATO OPERATIVO IN FORTE CRESCITA NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2022, PARI ALL’11,8%, ATTESTANDOSI A € 694 MILIONI, CON CONTRIBUTI POSITIVI DA SERVIZI ASSICURATIVI, SERVIZI FINANZIARI, PAGAMENTI E MOBILE E UNA PERFORMANCE RESILIENTE DELLA DIVISIONE CORRISPONDENZA, PACCHI E DISTRIBUZIONE

SOLIDA PERFORMANCE FINANZIARIA NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2022 CHE APRE LA STRADA AD UN 2022 DI SUCCESSO

RICAVI IN CONTINUA CRESCITA, PARI ALL’1,4%, RAGGIUNGENDO             € 3,0 MLD – OTTIMA PERFORMANCE IN TUTTE LE LINEE DEL BUSINESS DI PAGAMENTI E MOBILE E NEI SERVIZI ASSICURATIVI SIA RAMO VITA CHE DANNI

RICAVI DA SERVIZI FINANZIARI STABILI CON UN MAGGIORE MARGINE DI INTERESSE (NII) SOSTENUTO DA INVESTIMENTI IN CREDITI D’IMPOSTA E DA UN CONTESTO FAVOREVOLE DI TASSI DI INTERESSE CHE COMPENSA IL MINORE CONTRIBUTO DALLA GESTIONE PROATTIVA DEL PORTAFOGLIO

SOLIDA EXECUTION DEL PIANO “24SI PLUS” – UN PLAYER ANTIFRAGILE CHE CONSEGUE RISULTATI, NONOSTANTE L’INCERTEZZA DEL CONTESTO MACROECONOMICO

BUSINESS DEI PACCHI IN FASE DI NORMALIZZAZIONE, BEN AL DI SOPRA DEI LIVELLI PRECEDENTI ALLA PANDEMIA

LA CONTINUA ATTENZIONE ALLA RAZIONALIZZAZIONE DEI COSTI RESTITUISCE ULTERIORE FLESSIBILITÀ PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI DEL PIANO “24SI PLUS”

  • RICAVI DEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2022 PARI A € 3,0 MILIARDI, +1,4% A/A:
    • RICAVI DA CORRISPONDENZA, PACCHI E DISTRIBUZIONE PARI A € 901 MILIONI NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2022, -2,0% A/A, CON I RICAVI DA CORRISPONDENZA INVARIATI E I VOLUMI DEI PACCHI, IN FASE DI NORMALIZZAZIONE, CHE SI ATTESTANO A LIVELLI BEN AL DI SOPRA DI QUELLI REGISTRATI PRIMA DELLA PANDEMIA. VOLUMI DEI PACCHI IN CALO RISPETTO AL LIVELLO ECCEZIONALMENTE ELEVATO CONSEGUITO NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2021, RESO POSSIBILE DALLE MISURE DI LOCKDOWN.
    • RICAVI TOTALI DEI SERVIZI FINANZIARI PARI A € 1,5 MILIARDI NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2022, -1,3% A/A, A FRONTE DI UN MINOR CONTRIBUTO DA PARTE DELLA GESTIONE PROATTIVA DEL PORTAFOGLIO PARZIALMENTE COMPENSATO DAL RISULTATO DEGLI INVESTIMENTI IN CREDITI D’IMPOSTA.
    • RICAVI DEI SERVIZI ASSICURATIVI PARI A € 529 MILIONI NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2022, IN CRESCITA DEL +7,1% A/A, PER EFFETTO DI MAGGIORI VOLUMI E MARGINI IN CRESCITA. RACCOLTA NETTA DEL COMPARTO ASSICURATIVO VITA PARI A €2,6 MILIARDI NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2022 (+32% A/A), PREMI LORDI DEL COMPARTO DANNI PARI A €114 MILIONI (+19.5% A/A).
    • RICAVI DA PAGAMENTI E MOBILE CONTRIBUISCONO AD ACCELERARE LA FASE DI CRESCITA, RAGGIUNGENDO € 231 MILIONI NEL PRIMO TRIMESTRE DELL’ANNO, +20,2% A/A, GRAZIE A SIGNIFICATIVI CONTRIBUTI PROVENIENTI DA TUTTE LE LINEE DI PRODOTTO.
  • COSTI TOTALI PARI A € 2,3 MILIARDI NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2022, IN RIDUZIONE DELL’1,4% A/A, A CONFERMA DELL’EFFICACE PROCESSO DI RAZIONALIZZAZIONE DEI COSTI. I COSTI NON-HR SI RIDUCONO DELLO 0,2% RISPETTO AL PRIMO TRIMESTRE DEL 2021 A € 952,8 MILIONI, INCORPORANDO AL CONTEMPO L’IMPATTO DELL’INFLAZIONE.
  • SOLIDO RISULTATO OPERATIVO (EBIT) DEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2022 PARI A € 694 MILIONI, +11,8% A/A.
  • UTILE NETTO DEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2022 PARI A € 495 MILIONI, +10,6% A/A.
  • ATTIVITA’ FINANZIARIE INVESTITE (AFI[1]) IN CALO DI € 4 MILIARDI NEL TRIMESTRE A € 582 MILIARDI, CON UNA RACCOLTA NETTA POSITIVA DI € 2 MILIARDI RAGGIUNTA COMPLESSIVAMENTE SU TUTTI I PRODOTTI E UN EFFETTO NEGATIVO DI MERCATO RICONDUCIBILE A TASSI DI INTERESSE PIÙ ELEVATI CHA HA INFLUENZATO LE RISERVE TECNICHE DEL COMPARTO ASSICURATIVO VITA.
  • POSIZIONE PATRIMONIALE SOLIDA: TOTAL CAPITAL RATIO DI BANCOPOSTA PARI AL 23,9% (DI CUI CET1 RATIO PARI AL 21,1%), LEVERAGE RATIO PARI AL 3,1% E SOLVENCY II RATIO DEL GRUPPO ASSICURATIVO POSTE VITA PARI AL 272%, BEN AL DI SOPRA DELL’AMBIZIONE MANAGERIALE.

 

AD Poste Italiane – Del Fante

Principali sviluppi operativi dei segmenti nel primo trimestre 2022

  • Corrispondenza, pacchi e distribuzione: lanciata la funzionalità “Poste Delivery Business”, che consente a venditori e utenti della piattaforma online di effettuare spedizioni dagli Uffici Postali e attraverso la Rete Punto Poste; lanciato nell’ambito del business della Corrispondenza il nuovo servizio “Posta Assicurata Market”, che fornisce la possibilità ai clienti di un doppio tentativo di recapito.
  • Servizi finanziari: lanciato il “Buono 5X5”, Buono Fruttifero Postale specifico per investimenti di lungo termine, che matura interessi fissi e crescenti negli intervalli di 5, 10, 15, 20 e 25 anni; in collocamento il fondo “Focus Ambiente Marzo 2028”, che integra investimenti obbligazionari con titoli azionari, con focus specifico sulla sostenibilità. Il “Prestito BancoPosta Consolidamento” consente ai clienti di accorpare in un unico pagamento mensile le rate dei prestiti in essere.
  • Servizi assicurativi: “Poste Progetto Capitale”, prodotto multiramo sulla vita a premio ricorrente della durata di 10 anni, che unisce la stabilità della gestione separata di ramo I “Posta ValorePiù” alla possibilità per i clienti di bilanciare il proprio profilo finanziario con elementi ESG; “Poste Welfare Infortuni”, a copertura dei rischi di infortunio dei dipendenti delle aziende contraenti.
  • Pagamenti e mobile: carta di debito “PostePay Premium” per clienti affluent; “Poste Casa Ultraveloce”, il servizio FTTH (“Fiber-To-The-Home”: “fibra fino a casa”) di Poste Italiane viene ora erogato in tutti gli Uffici Postali.

POSTE ITALIANE CONTINUA NEL SUO PERCORSO DI CRESCITA SOSTENIBILE, CREANDO VALORE NEL LUNGO TERMINE A BENEFICIO DI TUTTI GLI STAKEHOLDER.

ALCUNI TRA I PRINCIPALI RISULTATI NEL TRIMESTRE:

  • Brand Finance Institute “Global 500”: Poste Italiane fa un balzo di 51 posizioni nella classifica globale rispetto allo scorso anno, con la reputazione e la fiducia dei clienti che portano a 7,8 miliardi di dollari il valore del brand, e ora è tra i 25 marchi più forti al mondo.
  • Certificazione del sistema di gestione della compliance integrata: prima azienda in Italia a conseguire da IMQ la certificazione in conformità con la nuova ISO 37301:2021, confermando la centralità dei principi di Integrità e trasparenza quali pilastri strategici per la creazione di valore condiviso da parte del Gruppo.
  • Accordo con Unimpresa per supportare il territorio: Poste fa leva sulla capillarità della propria rete per offrire prodotti e servizi innovativi a micro, piccole e medie imprese associate ad Unimpresa.
  • Progetto di autonomia abitativa per l’inclusione sociale: nel mese di marzo, 10 alloggi – parte del patrimonio di Poste – sono stati destinati, ristrutturati e arredati, a donne vittime di violenza domestica e i loro figli, che si trovano in condizioni di particolare disagio economico. Si conclude la prima fase di un’iniziativa, frutto di una stretta collaborazione con le associazioni D.i.Re (Donne in Rete) e Differenza Donna, che aiuteranno Poste nel selezionare ogni anno le donne che parteciperanno a questa iniziativa.
  • Iniziative di Educazione Finanziaria: 26 eventi e più di 13.000 persone coinvolte da inizio anno, come parte dell’impegno di Poste a promuovere l’inclusione finanziaria.
  • Linee di credito BEI per complessivi €700 milioni per progetti di efficienza energetica e mobilità sostenibile: primi finanziamenti Green per Poste, per supportare le iniziative ESG previste dal Piano strategico “24SI Plus”, ottimizzando la struttura finanziaria del Gruppo.
  • Partnership con Parks – Liberi e Uguali: Poste aderisce a Parks, associazione senza scopo di lucro creata per aiutare aziende socie a sviluppare strategie e best practice a supporto della diversità di genere. Poste sarà coinvolta in progetti che promuoveranno l’inclusione “LGBT+”, a testimoniare l’impegno del Gruppo nel valorizzare la diversità.

 

Roma, 12 maggio 2022. Ieri, il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. (“Poste Italiane” o “il Gruppo”), presieduto da Maria Bianca Farina, ha approvato i risultati finanziari per il primo trimestre del 2022 (non sottoposti a revisione contabile).

Matteo Del Fante, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane, ha così commentato: “A meno di due mesi di distanza dall’aggiornamento del Piano Strategico del Gruppo questi risultati rappresentano il primo caposaldo di un 2022 di successo.

Il nostro modello di business diversificato continua a produrre ottimi risultati finanziari con l’utile netto pari a € 495 milioni e con la redditività operativa che migliora in tutti i segmenti di business.

Il comparto dei Servizi Assicurativi fornisce il contributo maggiore alla profittabilità del Gruppo, con una performance positiva sia nel ramo Vita che nel ramo Danni. L’EBIT dei Servizi Finanziari è aumentato grazie a ricavi stabili e al contributo di minori costi.

Nel settore Pagamenti e Mobile, la crescita a doppia cifra dell’EBIT è stata determinata dalla capacità di valorizzare i trend positivi del mercato, come testimoniato dai 2 miliardi di transazioni gestite nel 2021 e oltre mezzo miliardo nel primo trimestre dell’anno.

Il risultato operativo nella divisione Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione è stato solido nel trimestre, grazie alla razionalizzazione dei costi che ha compensato l’impatto della normalizzazione dei volumi dei pacchi che si attestano strutturalmente al di sopra dei livelli pre-pandemia, anche a seguito dei risultati eccezionalmente alti dell’anno scorso, conseguenti alle misure di lockdown attuate nella maggioranza delle regioni italiane.

Anche in presenza di un contesto sfidante nel settore della logistica, la nostra comprovata esperienza nella razionalizzazione dei costi ci rende particolarmente fiduciosi nel mantenere la piena visibilità sul nostro obiettivo di EBIT del 2022 per la divisione Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione.

Dal 2020 abbiamo conseguito una performance costante e in miglioramento: dopo una forte ripresa nel 2021, nel primo trimestre dell’anno continuiamo a crescere in maniera solida, aprendo la strada ad un 2022 di successo. Ciò è stato possibile grazie al duro lavoro di tutte le nostre persone dall’inizio della pandemia, che ha determinato uno spostamento strutturale verso l’alto della nostra traiettoria di crescita.

Quest’anno celebriamo i 160 anni di Poste Italiane, un appuntamento storico che testimonia come il nostro patrimonio unico ci abbia sempre permesso di affrontare le sfide e accompagnare il futuro delle nostre comunità.

Confermiamo il nostro ruolo di pilastro strategico per l’Italia, attraverso la nostra piattaforma di distribuzione omnicanale. Continuiamo a soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei clienti e confermiamo la nostra ambizione di sostenere lo sviluppo del nostro Paese, d’ora in avanti.”.

POSTE ITALIANE – RISULTATI PRIMO TRIMESTRE 2022

12 Maggio 2022 – 13:00 CEST

WEBCAST

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SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI CONSOLIDATI

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Oltre agli indicatori finanziari previsti dagli IFRS, Poste Italiane utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, con lo scopo di fornire una rappresentazione più̀ chiara dei risultati economici e finanziari. Il significato e la composizione di tali indicatori sono descritti nel Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2022, conformemente alle Linee Guida ESMA/2015/1415 del 5 ottobre 2015.

Lo stato patrimoniale consolidato, il prospetto dell’utile/perdita di periodo consolidato e il rendiconto finanziario del Gruppo Poste Italiane sono allegati al presente comunicato.

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CORRISPONDENZA, PACCHI E DISTRIBUZIONE – LA RAZIONALIZZAZIONE DEI COSTI MITIGA L’IMPATTO DELLA NORMALIZZAZIONE DEI PACCHI

Nel primo trimestre del 2022 i ricavi del settore Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione sono diminuiti del 2,0%, rispetto al primo trimestre del 2021, a € 901 milioni.

I ricavi da corrispondenza risultano invariati nel primo trimestre e pari a € 510 milioni, con i volumi in calo dei prodotti a più bassa marginalità, come la posta non registrata, e in crescita dei prodotti a più alta marginalità, come i servizi integrati. Le tariffe della corrispondenza sono rimaste pressocché invariate nel primo trimestre del 2022.

I ricavi da pacchi sono diminuiti nel primo trimestre del 2022 del 9,5% anno su anno, attestandosi a € 333 milioni, attraversando una fase di normalizzazione, seppur rimanendo strutturalmente al di sopra dei livelli pre-pandemia, per effetto di profondi cambiamenti intervenuti nel comportamento della clientela. Il confronto con il primo trimestre del 2021 è reso particolarmente sfidante a fronte dei volumi record raggiunti nei primi 3 mesi del 2021, quando due terzi delle regioni italiane erano soggette a rigide restrizioni relative agli spostamenti; in termini assoluti questo trimestre si attesta al 2° posto all time per volumi di pacchi consegnati nel primo trimestre di ogni anno. Gli altri ricavi sono aumentati nel primo trimestre del 2022 del 37,8% anno su anno, a € 58 milioni.

Nel primo trimestre del 2022 i volumi dei pacchi sono diminuiti del 13% su base annua a 57 milioni di unità, influenzati dal confronto con un forte primo trimestre del 2021, sostenuto dal boom dell’e-commerce relativo alle restrizioni sugli spostamenti.

Le tariffe dei pacchi sono aumentate, con il B2C che registra un miglioramento del 7% rispetto al primo trimestre del 2021, grazie a un mix più favorevole nella base clienti.

Nel primo trimestre del 2022 sono stati gestiti circa 1 milione di pacchi al giorno, con i Postini che hanno consegnato 15 milioni di pacchi, registrando una riduzione del 27,0% rispetto al primo trimestre del 2021.

I ricavi da distribuzione sono rimasti sostanzialmente stabili a € 1,3 miliardi di euro.

Il risultato operativo (EBIT) è rimasto invariato nel primo trimestre del 2022 a € 56 milioni da € 58 milioni del primo trimestre 2021, con la razionalizzazione dei costi che ha compensato l’effetto della normalizzazione dei volumi dei pacchi.

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SERVIZI FINANZIARI RICAVI SOSTENUTI DAL MARGINE DI INTERESSE

I ricavi del segmento Servizi finanziari sono diminuiti nel primo trimestre del 2022, su base annua, dell’1,2% a € 1,3 miliardi, con il margine di interesse (NII) in crescita del 16,1% e i proventi da gestione proattiva del portafoglio di investimento in calo del 20% a causa di un diverso effetto temporale.

Nel primo trimestre i ricavi lordi (inclusi i ricavi infrasettoriali) sono diminuiti dell’1,3%, anno su anno, a € 1,5 miliardi influenzati da minori commissioni rinvenienti dalla distribuzione di prodotti assicurativi.

Nel primo trimestre il margine di interesse è cresciuto anno su anno del 16,1% a € 420 milioni, trainato da investimenti in crediti d’imposta e da un contesto di mercato favorevole in relazione ai tassi di interesse; € 176 milioni di plusvalenze sono stati registrati, mentre l’obiettivo per l’intero anno della gestione proattiva del portafoglio è stato già assicurato con date di regolamento nel secondo e terzo trimestre.

Le commissioni di distribuzione del risparmio postale sono diminuite del 4,1% anno su anno nel primo trimestre del 2022 a € 434 milioni, per maggiori deflussi rispetto a quelli attesi.

Le commissioni da distribuzione di prestiti personali e mutui ipotecari sono cresciute del 7,2% nel primo trimestre del 2022, anno su anno, a € 69 milioni supportate da maggiori volumi e da un pricing migliore.

I ricavi da servizi di incasso e pagamento sono diminuiti nel primo trimestre del 2022 del 9,2%, anno su anno, a € 181 milioni principalmente a causa di un’accelerazione nel calo dei bollettini e del trasferimento dei ricavi da carte di debito a PostePay, unitamente alla crescita dei bollettini direttamente gestiti da PostePay in qualità di fornitore di servizi di pagamento.

Le commissioni da risparmio gestito sono aumentate nel primo trimestre del 2022 del 10,8% anno su anno a € 31 milioni, dimostrando resilienza grazie a commissioni di gestione ricorrenti.

Le Attività Finanziarie Investite (AFI) hanno raggiunto € 582 miliardi nel primo trimestre del 2022 (in calo di € 4 miliardi rispetto a dicembre 2021), trainate da € 2,0 miliardi di raccolta netta e da un effetto di mercato negativo sui valori degli attivi pari a € 6,0 miliardi, connesso all’aumento dei tassi di interesse.

Le Riserve tecniche nette si sono ridotte di € 4,7 miliardi, risentendo dell’aumento dei tassi di interesse, nonostante l’ennesima performance solida nel trimestre in termini di raccolta netta che ha raggiunto € 2,6 miliardi. La raccolta netta dei depositi è stata pari a € 3,9 miliardi, trainata dalla Pubblica Amministrazione.

Il Risultato operativo (EBIT) è in crescita, anno su anno, del 12,5% nel primo trimestre del 2022 e pari a € 231 milioni, principalmente per effetto di maggiori accantonamenti sul fondo rischi e oneri nel 2021 e di minor costi infrasettoriali nel primo trimestre del 2022. 

AD Poste Italiane Matteo Del Fante ospite alla prima puntata del TG Poste

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SERVIZI ASSICURATIVI – SOLIDA CRESCITA DEI RICAVI SUPPORTATA DA MAGGIORI VOLUMI E MARGINI PIÙ ELEVATI

I ricavi del settore assicurativo sono aumentati, anno su anno, del 7,1% nel primo trimestre del 2022 e risultano pari a € 529 milioni.

I ricavi del Ramo Vita sono aumentati nel primo trimestre del 2022, su base annua, del 6,7% a € 490 milioni, trainati da volumi e margini in crescita sostenuti dalle vendite di prodotti multiramo, che rappresentano ora il 61% della produzione complessiva.

Nel primo trimestre del 2022 i ricavi del Ramo Danni sono aumentati su base annua dell’11,7% a € 39 milioni grazie all‘offerta modulare e beneficiando sia dell’offerta welfare di Poste Italiane che del recupero dei prodotti CPI, collegati alla maggiore attività di distribuzione per conto terzi di prestiti personali e mutui ipotecari.

La raccolta netta del comparto assicurativo Vita è in crescita del 32% rispetto al primo trimestre del 2021 e pari a € 2,6 miliardi nel primo trimestre del 2022. I premi lordi del comparto assicurativo danni risultano in crescita del 19,5% e pari a € 114 milioni.

Il risultato operativo (EBIT) del primo trimestre dell’anno ha raggiunto € 329 milioni, in crescita del 14,4%, su base annua, riflettendo l’andamento dei ricavi.

Alla fine di marzo 2022, il Solvency II Ratio del Gruppo Assicurativo Poste Vita si è attestato al 272% supportato da un livello più alto di tassi di interesse, con le misure transitorie che forniscono un cuscinetto di ulteriori 24 p.p. per far fronte alla volatilità del mercato.

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PAGAMENTI E MOBILE – CRESCITA SIGNIFICATIVA DEI RICAVI SU TUTTE LE LINEE DI BUSINESS

 

I ricavi del segmento Pagamenti e Mobile hanno continuato a crescere, anno su anno, di un solido 20,2% nel primo trimestre del 2022, ben al di sopra della media di mercato, e risultano pari a € 231 milioni, confermando il ruolo svolto da PostePay come leader nel mercato in rapida crescita ed evoluzione dei pagamenti digitali in Italia.

 

I pagamenti con carta sono cresciuti nel primo trimestre del 2022 del 18,4%, anno su anno, a € 120 milioni grazie a (i) maggiori transazioni, sia sul canale fisico che su quello digitale, e (ii) al continuo spostamento verso le carte Evolution che presentano margini ricorrenti più elevati, con lo stock totale alla fine di marzo pari a 8,6 milioni di carte (+8,1% su base annua).

 

Le transazioni e-commerce hanno continuato nel loro percorso di crescita nei primi tre mesi dell’anno, attestandosi a 140,2 milioni da 123,3 milioni, in crescita del 13,7% su base annua nel primo trimestre del 2022.

Gli altri pagamenti sono aumentati nel primo trimestre del 2022 del 106,2%, su base annua, a € 35 milioni, principalmente grazie alle operazioni di pagamento gestite direttamente da PostePay in qualità di Payment Service Provider, mitigando in tal modo la progressiva riduzione dei bollettini.

 

I ricavi da servizi Telco sono aumentati nel primo trimestre del 2022 del 3,4%, su base annua, a € 77 milioni, facendo leva su una base clienti fedele di 4,9 milioni di utenti, nuovi clienti dell’offerta fibra e un tasso di abbandono molto basso.

PosteID (la soluzione di identità digitale nazionale di Poste Italiane) è stata ora adottata nel primo trimestre del 2022 da 22,4 milioni di clienti (+5,7% rispetto al livello raggiunto alla fine dell’esercizio 2021).

 

Il Risultato operativo (EBIT) risulta in crescita nel primo trimestre dell’11,9% e pari a € 78 milioni, beneficiando anche del nuovo contratto di fornitura di rete per servizi di telefonia mobile, ora attivo e funzionante, ed includendo allo stesso tempo oneri per € 2 milioni relativi all’avviamento del nuovo business dell’energia.

 

 

EVENTI DI RILIEVO INTERCORSI NEL PERIODO ED EVENTI SUCCESSIVI AL 31 MARZO 2022

 

MFM Holding Ltd 

In data 26 gennaio 2022 MFM Holding Ltd (“Moneyfarm”) ha dato corso ad un aumento di capitale del valore di circa 53 milioni di euro, sottoscritto per circa 44 milioni di euro da M&G plc, asset manager quotato con sede in UK, e pro quota da Poste Italiane con un investimento di circa 9 milioni di euro, al fine di non diluire la propria partecipazione pari a circa il 14%.

 

Eurizon Capital Real Asset SGR (“ECRA”)

In data 25 giugno 2021 Poste Vita e BancoPosta Fondi SGR hanno sottoscritto gli accordi definitivi per l’acquisito del 40% del capitale sociale, di cui il 24,50% di azioni con diritto di voto, di Eurizon Capital Real Asset SGR SpA (“ECRA”), società specializzata negli investimenti a supporto dell’economia reale controllata da Eurizon. Il closing dell’operazione è avvenuto il 31 gennaio 2022, all’esito dell’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle autorità regolamentari. Si segnala che ECRA continua a essere controllata e consolidata da Eurizon.

 

LIS Holding S.p.A.

In data 25 febbraio 2022 PostePay ha sottoscritto con IGT Lottery S.p.A. (“IGT”) un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% di LIS Holding S.p.A. (insieme alla società controllata LIS Pay S.p.A., “LIS”) a un prezzo pari a 700 milioni di euro determinato sulla base di un Enterprise Value di 630 milioni di euro e una cassa netta disponibile pari a 70 milioni di euro. I consigli di amministrazione di Poste Italiane e PostePay hanno approvato l’operazione che rimane soggetta alle consuete condizioni di closing, tra cui l’ottenimento delle approvazioni regolamentari. Il closing è atteso entro il terzo trimestre del 2022.

 

Tink AB 

In data 10 marzo 2022, in seguito all’approvazione da parte delle autorità di vigilanza e dell’antitrust, si è perfezionato il closing dell’operazione di cessione della partecipazione in Tink AB detenuta da PostePay S.p.A. a Visa Open Connect Limited.

 

Plurima S.p.A.

In data 18 marzo 2022 Poste Italiane ha firmato un accordo vincolante con Opus S.r.l. (“Opus”) e l’operatore di private equity Siparex per l’acquisizione di una quota di maggioranza in Plurima S.p.A. (“Plurima” o la “Società”) per un corrispettivo basato su un enterprise value complessivo della Società di 130 milioni di euro.

Il closing è avvenuto in data 2 maggio 2022, in seguito all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (“AGCM”) ricevute in data 21 aprile. L’operazione è stata eseguita per il tramite di Poste Welfare Servizi S.r.l. (“PWS”), società interamente controllata da Poste Italiane, e finanziata interamente con le risorse di cassa disponibili.

Con il perfezionamento dell’operazione PWS detiene il 70% del capitale sociale di Plurima Bidco srl (Bidco) che a sua volta detiene il 100% di Plurima.

 

Scalapay Limited

In data 8 aprile 2022 Poste Italiane, con un investimento complessivo di 25 milioni di euro ha acquisito il 2,30% (2,15% su base fully diluted) del capitale sociale di Scalapay Limited (“Scalapay”) società che opera in 4 paesi europei nel mercato Buy Now Pay Later (“BNPL”) sui canali online e fisici, permettendo ai clienti finali di pagare un prodotto/servizio in tre rate mensili senza interessi, a fronte di una commissione incassata dai merchants.

 

PSIA Srl

In data 13 aprile 2022 il CdA di Poste Italiane e l’amministratore unico di PSIA S.r.l. (“PSIA”) hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione in Poste Italiane di PSIA. L’operazione, che prevede l’applicazione delle semplificazioni previste dalla normativa per le operazioni di fusione di società interamente possedute, spiegherà la sua efficacia a decorrere dalla data dell’ultima delle iscrizioni previste dall’art. 2504 del codice civile presso il Registro delle Imprese. La fusione si pone nell’ottica di una riorganizzazione societaria che permetterà a Poste Italiane di detenere direttamente azioni della società quotata NEXI S.p.A. semplificando in tal modo la struttura del Gruppo. Ai sensi della disciplina vigente, l’operazione verrà successivamente sottoposta all’assemblea di PSIA e al CdA di Poste Italiane.

 

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

L’anno 2022 è iniziato in uno scenario economico generale fortemente condizionato da alcuni fattori che stanno incidendo sulle prospettive di crescita future e conseguentemente sul sentiment dei mercati. Le tensioni geopolitiche per il conflitto nel territorio Russo-Ucraino, l’inflazione, l’aumento dei tassi d’interesse e gli ultimi lockdown imposti dal governo cinese per la recrudescenza dei contagi da Covid-19 rappresentano le principali sfide alla crescita economica generale che stanno inducendo le principali Banche e Istituzioni mondiali a rivedere al ribasso le stime di crescita per l’anno in corso e che aumentano il contesto generale di aleatorietà e turbolenza nei mercati.

 

Le previsioni future sono strettamente correlate all’evoluzione dello scenario di riferimento e in particolare alla durata e portata del conflitto Russo-Ucraino e delle relative ricadute sui prezzi delle materie prime, sulla limitata disponibilità di fattori produttivi e di flussi energetici. Il Governo italiano è intervenuto per mitigare gli effetti dei rincari delle materie prime introducendo, rispettivamente, obblighi specifici in tema di procedure di acquisto sottoposte al Codice degli Appalti ovvero agendo direttamente sulle componenti dei prezzi dell’energia e gas.

 

Il Gruppo Poste Italiane ha storicamente dimostrato resilienza nei momenti di turbolenza finanziaria, affermandosi anzi come un “porto sicuro” per i risparmiatori, grazie a un portafoglio di offerta finanziaria caratterizzato da prodotti con contenuta volatilità che continuerà a mantenere, anche in futuro, il Risparmio Postale al centro della strategia di sviluppo. La struttura dei costi del Gruppo, inoltre, include un’esposizione limitata nei confronti dei settori caratterizzati da elevata pressione sui prezzi. Il Gruppo si approvvigiona e compete principalmente nell’ambito del mercato domestico, non ha unità produttive dislocate nei paesi colpiti dal conflitto, o limitrofi, e ha limitati rapporti commerciali con tali Paesi; pertanto, non ha ripercussioni dirette che potrebbero comportare impatti significativi sui vari business o ricadute di rilievo sulla propria redditività. Il Gruppo beneficia inoltre di azioni poste in essere in momenti di mercato favorevoli, finalizzate a mitigare le oscillazioni di prezzo dei fattori produttivi, come ad esempio operazioni di copertura dal rischio di oscillazione dei prezzi del carburante ovvero stipula di forniture con prezzi “bloccati” per tutto l’anno in corso e parte del 2023.

 

A conferma di ciò i risultati conseguiti nel corso del primo trimestre sono solidi, con ricavi in crescita rispetto al 2021 e il risultato operativo che beneficia del continuo focus del management sulla razionalizzazione e controllo dei costi.

In coerenza con la strategia delineata nel Piano Industriale “24SI Plus”, che prevede la differenziazione dell’offerta in segmenti di mercato con elevate prospettive di crescita, il Gruppo nel mese di maggio 2022 ha perfezionato l’operazione di acquisizione di Plurima, società leader nella logistica sanitaria. L’acquisizione della società LIS accelererà inoltre la realizzazione della strategia omnicanale del Gruppo, favorendo la transizione verso i pagamenti digitali e consolidando la crescita nel business del proximity payment.

Rimarrà strategico lo sviluppo dei segmenti del risparmio assicurativo e del Risparmio Postale sui quali proseguirà l’impegno verso la digitalizzazione dell’offerta e della clientela nonché lo sviluppo di iniziative volte al miglioramento della customer experience sul canale fisico. Sono pianificati investimenti a supporto della crescita dei pacchi, dei pagamenti digitali e della protezione, con offerte mirate a ridurre la sottoassicurazione del Paese.

 

Nel percorso di transizione intrapreso verso la carbon neutrality entro il 2030, proseguiranno gli investimenti e le iniziative strategiche, quali il rinnovo della flotta di recapito con mezzi a basse emissioni, l’installazione di pannelli fotovoltaici per l’approvvigionamento energetico e l’efficientamento degli immobili. Confermato infine l’ingresso nel settore dell’energia nel corso dell’anno, con un’offerta 100% green basata unicamente su fonti rinnovabili.

 

Portalettere Matera zona Sassi

 

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

 

Poste Italiane, in linea con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 dall’European Securities and Markets Authority (ESMA/2015/1415), presenta in questo Resoconto, in aggiunta ai dati economico-patrimoniali e finanziari previsti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), alcuni indicatori da questi ultimi derivati, che forniscono al management un ulteriore parametro per la valutazione delle performance conseguite dal Gruppo. Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono:

EBIT (Earning before interest and taxes) – indicatore che evidenzia il risultato prima degli effetti della gestione finanziaria e di quella fiscale.

EBIT margin – rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato come rapporto tra il Margine Operativo (EBIT) e i Ricavi Totali. Tale indicatore è anche presentato distintamente per ciascuna Strategic Business Unit.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DEL GRUPPO: è la somma delle Attività finanziarie, dei Crediti d’imposta ex Legge n. 77/2020, della Cassa e Depositi BancoPosta, delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle Riserve tecniche assicurative (esposte al netto delle Riserve tecniche a carico dei riassicuratori) e delle Passività finanziarie. Tale indicatore è anche presentato distintamente per ciascuna Strategic Business Unit.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DELLA STRATEGIC BUSINESS UNIT CORRISPONDENZA, PACCHI E DISTRIBUZIONE: è l’indebitamento finanziario calcolato secondo lo schema raccomandato dall’ESMA European Securities and Markets Authority (ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021) al netto dei  debiti commerciali e altri debiti non correnti che presentano una significativa componente di finanziamento implicito o esplicito e al lordo delle seguenti voci: attività finanziarie non correnti, crediti d’imposta ex Legge n.77/2020, derivati di copertura attivi correnti, crediti e debiti finanziari intersettoriali.

 

Composizione della posizione finanziaria netta* (milioni di euro):

* Posizione finanziaria netta: (Surplus) / Debito netto

 

PROSPETTI DI BILANCIO DEL GRUPPO POSTE ITALIANE

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

PROSPETTO DELL’UTILE/PERDITA DI PERIODO CONSOLIDATO

 

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO:

* * *

Poste Italiane presenta la propria informativa finanziaria trimestrale su base volontaria, attraverso una rappresentazione del proprio business sintetica e focalizzata sulle informazioni rilevanti nel rispetto di quanto consentito dalla Delibera Consob n. 19770 del 26 ottobre 2016 che attribuisce facoltà agli emittenti quotati, aventi l’Italia come Stato membro d’origine, di comunicare al pubblico, su base volontaria, informazioni finanziarie periodiche aggiuntive ulteriori rispetto alle relazioni finanziarie annuali e semestrali.

 

Il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2022 sarà pubblicato entro il 15 maggio 2022 e messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società (www.posteitaliane.it), presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket Storage” (www.emarkestorage.com), nonché depositato presso la società di gestione del mercato Borsa Italiana S.p.A. (www.borsaitaliana.it).

 

* * *

Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

ll sottoscritto, Alessandro Del Gobbo, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili del Gruppo Poste Italiane

 

DICHIARA

 

ai sensi dell’art. 154-bis comma 2 del Testo Unico della Finanza del 24 febbraio 1998 che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

Il documento contiene una sintesi di informazioni finanziarie che non dovrebbero essere considerate un sostituto del Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2022 del Gruppo Poste Italiane.

 

Roma, 12 maggio 2022

Dichiarazioni previsionali e altre informazioni importanti

 

Questo documento contiene alcune dichiarazioni previsionali, che riflettono le attuali opinioni del management di Poste Italiane in merito ad eventi futuri e alle prestazioni finanziarie e operative della Società e del Gruppo.

Tali dichiarazioni previsionali sono rese alla data del presente documento e si basano su aspettative attuali, ipotesi ragionevoli e proiezioni su eventi futuri e sono, pertanto, soggette a rischi e incertezze. I futuri ed effettivi risultati e prestazioni potrebbero infatti materialmente differire da quanto espresso o implicito in questa presentazione, a causa di diversi fattori, molti dei quali al di fuori della capacità di Poste Italiane di prevedere, controllare o stimare con precisione, ivi inclusi, senza pretesa di completezza, cambiamenti del quadro legislativo e regolamentare, sviluppi del mercato, fluttuazioni dei prezzi e altri rischi e incertezze, quali, a titolo esemplificativo, rischi derivanti dalla recente pandemia da Covid-19 e dagli effetti diretti e indiretti risultanti dal conflitto internazionale nell’Europa orientale.

Le dichiarazioni previsionali contenute nel presente documento non costituiscono una garanzia sulle prestazioni future e, pertanto, si avverte di non fare indebito affidamento su di esse.

Questo documento non costituisce una raccomandazione relativa ai titoli della Società, non contiene un’offerta di vendita o nessuna sollecitazione all’offerta di acquisto di titoli emessi da Poste Italiane o da una qualsiasi delle sue società del Gruppo o altre forme di attività, prodotti o servizi finanziari.

Fatto salvo quanto richiesto dalla normativa vigente, Poste Italiane nega qualsiasi intenzione o obbligo di aggiornare o rivedere le dichiarazioni previsionali contenute nel presente documento per riflettere eventi o circostanze successive alla data del medesimo.

Questo documento include informazioni finanziarie di sintesi e non deve essere considerato un sostituto del bilancio completo di Poste Italiane.

Addizioni di numeri nel documento potrebbero non tornare a causa di arrotondamenti.

 

[1] AFI è l’acronimo di “Attività Finanziarie Investite” che corrisponde alle TFA (“Attività Finanziarie Totali”).

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