Volevo un ristorante tutto per me

Essere testimoni della tradizione e, informalmente, esserne ambasciatori, è una impresa non di poco conto, specie se lo si fa per l’amore e la passione che si introducono nel proprio lavoro, quello che ti pone quotidianamente a contatto con le persone, anche delle più diverse nazionalità.

Enzo Ferrara

Come accade in una città universale che è Firenze, e dove opera da anni una Associazione che fa delle proprie origini un costante richiamo, sia esso culturale che umano e sociale.

Parliamo di Firenze e dell’Associazione dei Lucani che qui opera con proficue contiguità: a dirigerla sono Antonella Dinoia, Salvatrice Lobosco e Gianluca Rosucci, con moltissimi iscritti. E fra i Lucani illustri, che fanno da “ambasciatore” di questa regione fuori dai suoi confini, è di certo Vincenzo Ferrara, nato in un piccolo paese della Basilicata, Colobraro. Il suo sorriso accoglie a distanza gli ospiti del suo ristorante che profuma di antico, lì, nel cuore di Firenze, a due passi da Palazzo Vecchio, cuore vibrante della città fra le più dotte ed ispirate del mondo.

Ponte Vecchio Firenze

“Dopo aver finito le scuole medie – ci conferma – mi iscrissi all’Istituto Alberghiero per immettermi subito nel mondo del lavoro. Un lavoro, questo, che ho sempre amato.”

Che età avevi, e cosa avevi programmato per il futuro?

“Avevo solo 14 anni quando sono partito per la mia prima stagione lavorativa, in un albergo molto noto. Finiti gli studi sono partito per gli Stati Uniti per imparare la lingua; al mio ritorno ho lavorato sempre nei migliori alberghi e ristoranti di Firenze, dove mi sono formato a livello lavorativo”.

Ma avevi un tuo progetto, magari un sogno da realizzare?

“Certo, il mio sogno è sempre stato quello di aprire un locale tutto mio, da gestire e far crescere. All’età di 26 anni ho così inaugurato il mio primo ristorante, che ho chiamato “Osteria del Porcellino”: si è realizzato il sogno della mia vita, ed ho avuto finora molte soddisfazioni per l’ottima cucina che riusciamo a portare nei piatti (grazie anche alla tradizione lucana) e la straordinaria location dove ci troviamo, nel cuore antico di Firenze.”

Venendo nel tuo locale, si apprezza soprattutto la passione per il tuo lavoro, il contatto umano che istauri con il tuo ospite (non cliente, sarebbe riduttivo) e la cordialità con la quale saluti dopo essere andati via.

“Ho dunque avuto la fortuna di conoscere molta bella gente, e soprattutto proveniente da più parti del mondo: confrontandomi, sono cresciuto sia a livello umano che professionale. Devo molto a questa città straordinaria.”

Osteria del Porcellino Firenze

L’esperienza di Vincenzo è davvero esemplare, straordinaria per molti versi. Aveva un sogno e con tenacia lo ha realizzato. E’ forse lo spirito antico dei lucani, che si adattano ai cambiamenti e sanno guardare oltre. Sfidando l’atavica rassegnazione. Vincenzo ci ha creduto, il suo sorriso, mai di circostanza, lo ripaga, con quei clienti che sono lì da venticinque anni, che vanno apposta al Porcellino per essere accolti ed omaggiati di sana genuinità.

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