Il film Vittoria al Centro Nitti di Melfi

Oltre cento persone al Centro Nitti di Melfi, per un dibattito aperto e controverso. È un film disturbante… È un film che suscita amorevolezza… È un film che impone riflessioni su una mamma che avrebbe dovuto essere curata e non assecondata nella scelta di adottare una bambina così lontana…

Ed ancora: Della bambina che ne sarà fra dieci anni? L’infanzia della protagonista Jasmine com’era? Era tormentata? Perché il padre ha una tale incidenza nei suoi sogni? Sono alcuni degli interrogativi che un attento pubblico si è posto dopo la visione del film Vittoria diretto da Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, proposto nella sala Nitti di Melfi dall’Università Popolare con il CineClub De Sica Cinit. “Ed è proprio in questa direzione – conferma il presidente dell’Unipop Michele Masciale – che intende muoversi la rassegna di cinema contemporaneo che a cadenza mensile si tiene a Melfi.” A riprova che si può realizzare anche un cinema che suscita conflitto, che crede ancora nei sentimenti e nelle passioni, che non si rassegna al declino quale luogo comune. Confrontarsi sul cinema che non rinuncia all’ambizione di formare uno sguardo verso la sensibilità e le nuove tendenze. L’arte come il cinema, se non crea contrasti e discussioni, non è arte. Confermava Salvador Dalì: “L’arte è fatta per disturbare, la scienza per rassicurare.” Prossimo appuntamento il film inglese di Ken Loach, Giovedì 12 febbraio, The Old Oak [La vecchia quercia] di un grande regista, sempre in prima linea a registrare col suo cinema soprusi e difficoltà sociali causate da un sistema che fa del profitto suo unico interesse. Ancora una giovane donna al centro del film, con la sua tenacia e la sua capacità di assolvere ad un ruolo solidale verso lo straniero.

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