Mare d’estate

sculture sabbiaGiugno, luglio, agosto sono i mesi attorno ai quali ruotano mille aspettative: feste, vacanze, gite, anche solo una giornata al mare. Allontanarsi dal lavoro e riposarsi, insomma un po’ di libertà. Anch’io quando ero in attività aspettavo con ansia questo tempo e, anche adesso che sono libera dall’impegno di lavoro, ancora l’attendo. Così quando mi avvicino all’onda jesolana, è inevitabile ripensare ai luoghi e ai tempi ormai lontani e rivedo le spiagge che frequentavo al sud da ragazzina. Le ho riproposte con successo ai figli e, poi a loro volta, ognuno ai propri amici. Spontaneamente, un po’ per sorridere, ripeto qualche detto ed è facile fare un confronto e convenire che il mare al sud è più mare. Il sole luccicando forte lo rende luminoso e ti ci abbagli dentro. L’acqua trasparente è veramente colorata: qui azzurro, più in là il blu si cambia in verde fino a diventar

Flora Febbraio
Flora Febbraio

turchese. Anche il fondale lo rende più mare: ti pungi, ti storpi, ti scotti. Tutto si colora di sud: le voci, gli odori, i sapori e i “servizi” improvvisati. E il sale è bello tosto, si appiccica e te lo ritrovi addosso per un bel po’. All’improvviso che aromi si diffondono nell’aria! Sarà che arriva mezzogiorno (o meglio circa le due), si aprono i frigo portatili e si sprigionano le fragranze più gustose: la frittata con mille cose dentro, la soppressata, la parmigiana, la mozzarella di bufala campana, la pitta…. Madonna mia quanto ben di Dio e…il colesterolo? Per una volta… chi se ne importa…! Ti credo se devi aspettare almeno tre ore prima di tuffarti ancora.

SCULT1Il mare, qui sull’Adriatico è più soft! Il sole si spalma sulla tavola celeste. Sì,” il mar xe ceeste, fino all’azzurro non di più”. Anche il sapore è delicatamente salato. Che dire del fondale: è una gomma piuma! Solo in qualche tratto può capitare di pungerti sui gusci delle vongole, ma non c’è problema, domani non le trovi: stanotte la ruspa le divora tutte. La sabbia, ogni giorno ripulita, bella, morbida, dorata se ti avvolge in un lampo scivola giù. Ma se hai voglia di tuffarti nel passato, nella storia, nell’arte o nella fantasia, abili artisti ti trasportano in quei mondi, perché questi signori, ogni anno giungono da ogni dove e come per magia trasformano la sabbia in castelli incantati per regalarti per un po’ i sogni del tuo tempo migliore.

Anche quest’anno hanno lavorato con la sabbia dolomitica per rendere omaggio alla grande guerra e posso garantire che l’emozione è assicurata. Hanno reso tributo proprio a tutti: dall’eccidio di Sarajevo alla vita in trincea e nel campo di battaglia; dal commovente addio alla madre al tenero soccorso delle crocerossine; e ancora la fatica degli alpini con al seguito le donne portatrici carniche, prezioso supporto per i soldatini.

SCULT2Infine Baracca col suo aereo con lo stemma di cui si avvalse poi l’ingegnere Ferrari: il cavallino. Ancora qualche giorno, poi i castelli torneranno sabbia e su di essa un altro battaglione tornerà ad allinearsi in modo ordinato, colorato ed anche coordinato: i lettini e gli ombrelloni accoglieranno ancora altri ospiti. Tutto sempre in ordine perfetto, tutto misurato. Perfino le aiuole a margine neanche un filo d’erba hanno in più. Però, anche qui col cesto al braccio ed un secchio d’acqua in mano, spunta e si leva sul più bello una voce familiare, l’accento è conosciuto, da circa quarant’anni, nel silenzio assonnato e accalorato arriva e, … forte forte: e…e…e… cocco bellooo ! un euro a fetta! (Quest’anno arriva con la trombetta!!!) Buona estate a tutti!

 

 

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