Comunicato stampa del P.D. di Francavilla in Sinni in merito alla questione rifiuti

 

 

Davide Maurella Segretario PD Francavilla
Davide Maurella Segretario PD Francavilla

Il Circolo PD di Francavilla in Sinni sente il dovere etico, morale e politico di intervenire sulla sciagurata vicenda della realizzazione di un impianto per il recupero di rifiuti, 24000 tonnellate, che trattano e depositano rifiuti urbani e speciali quali ,fra gli altri ,- amianto, mercurio, piombo ed altre fattispecie altamente inquinanti–   e della relativa presentazione di una richiesta di “valutazione di impatto ambientale” presentata, come per legge alla Regione Basilicata, la cui procedura è funzionale alla autorizzazione ambientale della regione stessa, da ubicarsi nell’area artigianale del comune di Francavilla in Sinni.

Lasciamo immaginare, come detto da qualche cittadino, cosa succederebbe, se per un qualsiasi incidente od evento sismico, incendio, allagamento o altro ci fosse fuoriuscita di questi componenti nel fiume e nell’aria a ridosso dei centri urbani di Francavilla e Chiaromonte, della stessa zona artigianale e lungo una arteria di grande scorrimento come la Sinnica. Non entreremo in questa fase nella discussione tecnica sulla compatibilità dei codici e “codicilli” dei rifiuti da trattare e da depositare in attesa di destinazioni ignote, con cui questa maggioranza di governo comunale vuole eludere il merito e la sostanza del problema– ma vogliamo esprimerci con chiarezza sulla opportunità tutta politica del governo del territorio, della pianificazione dello sviluppo dello stesso e delle priorità e dei vincoli che una Amministrazione è tenuta ad esercitare nell’ambito delle sue prerogative istituzionali, quale presidio ed organo sovrano e democratico della programmazione economica, territoriale e della tutela della salute e dell’ambiente.

Fatta questa premessa, si rimane sconcertati e allibiti nell’apprendere dal comunicato dell’Amministrazione , – che il problema dell’insediamento di una piattaforma per il trattamento di rifiuti anche speciali, riguarda solo la Regione Basilicata, che è deputata all’Autorizzazione Ambientale sugli aspetti tecnici ed impiantistici dell’iniziativa – che dice di impegnarsi a controllare l’adempimento delle prescrizioni regionali sui codici dei rifiuti da trattare ad autorizzazione avvenuta e che quindi non è voluta e non vuole intervenire in alcun modo :

  • sia a monte della procedura avviata di “Valutazione di Impatto Ambientale “, prevista dalla legge per questo tipo di iniziative industriali, con una ampia e preliminare consultazione pubblica con le forze politiche, sociali, economiche ed associative presenti sul territorio e sulla valutazione della assegnazione del lotto nella Zona Artigianale alla società Ageco srl, presupposto per inoltrare qualsiasi progetto alla Regione, – ricordando al Sindaco che tale atto , di verifica e compatibilità di ogni iniziativa imprenditoriale rispetto al Regolamento e alla pianificazione attuativa del PIP comunale è di competenza esclusivamente dell’Amministrazione Comunale;
  • sia a valle della citata procedura avviata di “Valutazione di Impatto Ambientale “, in quanto la normativa prevede che entro 60 giorni dal deposito del progetto alla Regione Basilicata, chiunque è portatore di interessi (Enti Pubblici ossia L’Amministrazione Comunale, associazioni, Comitati, Partiti, Movimenti, singoli cittadini ) possano presentare, nel termine di 60 giorni, OSSERVAZIONI E/O OPPOSIZIONI AL PROGETTO presentato .

Ricordiamo, inoltre, che il primo portatore di interessi ed organo istituzionale preposto alla tutela della salute e della salvaguardia Ambientale è il Sindaco e l’Amministrazione comunale e che, quindi, la prima Osservazione al Progetto dovrebbe venire dalla stessa Amministrazione, magari con un documento unitario del Consiglio Comunale.

10155137_1489121191303889_4228196568795837275_nDalla disanima e dalla evoluzione dei comunicati che ne sono seguiti si comprende chiaramente che l’Amministrazione Comunale, se questi atteggiamenti non sono l’esito di una grossolana ignoranza istituzionale, ha già implicitamente accolto e favorito questa iniziativa sui rifiuti, invitando, solo dopo la nascita di un comitato cittadino contro i rifiuti, qualche tecnico a pagamento dell’ Impresa a spiegarci il meraviglioso mondo che si sviluppa attorno alle attività del business dei rifiuti, che ha alimentato anche in Basilicata attività criminali e con grave danno per l’ambiente (vedi gli arresti nel 2014 dei titolari delle discariche private che alteravano i famosi “codici “ dei rifiuti in ingresso, di cui parlano con tanta dovizia i nostri amministratori.

Ricordiamo, inoltre, al Sindaco che ogni volta fa bella mostra delle iniziative del progetto pilota “Strategia delle Aree Interne “ che vede aggregati 19 comuni della valle del Sinni, del Mercure e del Serrapotamo, – che questo tipo di iniziative, per le sue implicazioni ambientali e per il conferimento dei rifiuti su base comprensoriale, dovrebbe essere discussa preliminarmente in tale sede, visto che in quell’ambito si stanno disegnando le infrastrutture culturali, sociali e produttive di valorizzazione turistico ambientale di un territorio di area vasta e che da questo tipo di attività potrebbe avere un serio e letale pregiudizio;

Ricordiamo, inoltre, al Sindaco che questo Comune rientra nel Parco Nazionale del Pollino, in cui per opportuna conoscenza sono vietate attività di trattamento e di deposito di rifiuti speciali e pericolosi, che per le stesse ragioni di cui sopra la qualità e la integrità del paesaggio costituiscono condizioni irrinunciabili per qualsiasi prospettiva di fruizione e valorizzazione turistica e su cui si dovrebbe l’Ente Parco chiamare a una discussione di merito immediata.

Ricordiamo, inoltre, al Sindaco che in questa area vi sono importanti investimenti pubblici e privati (Macro Attrattore di Senise e gli attrattori di San Costantino Albanese, realizzazione del polo Termale a Latronico da parte di investitori russi per 30 milioni di euro in corso di realizzazione, una rete di agriturismi e di allevamenti, di produzioni del sottobosco e dell’agroalimentare), che da questo genere di attività potrebbero essere seriamente compromessi.

Davide Maurella Segretario PD Francavilla
Davide Maurella Segretario PD Francavilla

Ricordiamo, inoltre, al Sindaco che lo stesso Pontefice, che forse è un gradino sopra lui, ha sentito l’esigenza e l’urgenza di formulare una Enciclica “Laudato Sii “ in cui avverte le autorità politiche ed economiche sul pericolo di continuare a violentare la Natura, che poi potrebbe ritorcersi contro e su questa posizione intendiamo sollecitare anche la Chiesa, che come fa da sempre nei territori compromessi dalle mafie e dal traffico di rifiuti, interviene a denunciare il pericolo per la salute e le famiglie dall’alto della sua Autorità morale.

Pertanto, il PD di Francavilla in Sinni si farà promotore di tutte le attività utili istituzionali e politiche, a partire dalla presentazione di una Mozione in Consiglio Comunale in cui chiederà l’annullamento della assegnazione del lotto nell’area PIP alla società Ageco per questo tipo di attività e successivamente, qualora questa mozione non venga accolta dall’Amministrazione in carica, proporrà formale Opposizione al Progetto nell’ambito della procedura delle Osservazioni inerente la “valutazione di impatto ambientale” del progetto depositato, ma soprattutto accompagnerà e sarà al fianco di tutte le iniziative che il mondo dell’associazionismo, il Comitato contro i rifiuti, le altre forze politiche, le forze produttive sane, le mamme e le famiglie, i Sindaci di tutta l’area interessata, gli altri comuni ed Enti Territoriali, l’intera Comunità della Valle del Medio ed Alto Sinni, vorranno assumere in una battaglia di sviluppo e di civiltà che va ben oltre le logiche di campanile o di appartenenza politica, perché appartiene al futuro e al destino di questi territori e di queste Comunità’.

NOI CI RIFIUTIAMO.

 

 

 

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