Il cibo tra spreco e recupero

ciboIn attesa di rappresentare in Europa, nel 2019, la Capitale della Cultura, nella Città dei Sassi, si rafforza la cultura della solidarietà ed in tempi di crisi si riaccende l’altruismo e il rispetto della persona con testimonianze, davvero significative. Settantasei quintali di cibo raccolti in sei mesi. Poco più di quaranta chili di prodotti alimentari al giorno, consegnati, a rotazione, alle mense caritatevoli della città di Matera, di Piccianello/don Giovanni Mele, di San Rocco- Centro Vincenziane, della Casa Dei Giovani. I dati arrivano dal mondo del no profit materano che da qualche tempo ha messo in piedi il progetto Cibus- S.I.T.O.S (Servizi Integrati Territoriali di Organizzazioni per la Solidarietà) Altra Spesa, nato per contrastare lo spreco alimentare. Trentuno, ad oggi, le attività commerciali, che quotidianamente donano alimenti. Pane, cornetti alla crema, focacce, frutta, verdura, prodotti confezionati con scadenza imminente. Alimenti di grande qualità, che spesso non vengono consumati. Buttare il cibo diventa un grave spreco, intollerabile, da trasformare in risorsa. E così basta una telefonata ( 388-8086266) e il pulmino di Cibus, un furgone appositamente attrezzato, arriva ad effettuare il ritiro. E’ una istantanea di una città che risponde concretamente alle nuove richieste sociali ed a povertà sempre crescenti e diversificate. Oggi gli utenti delle mense sono cambiati. Le sale “della provvidenza” parlano ormai tutte le lingue del mondo. La crescita delle nuove povertà e l’aumento delle richieste di aiuto sono le motivazioni principali che hanno dato vita al progetto che ha però un ennesimo obiettivo: favorire l’inclusione sociale attraverso la costituzione di un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) per acquisire beni a costi più bassi da realtà produttive locali, per sostenere la filiera “corta” ed i prodotti “a km zero”, e quindi sensibilizzare anche i produttori. Finanziato da Fondazione con il Sud e condiviso da tante

Anna Giammetta
Anna Giammetta

Associazioni di Volontariato di Matera: Joven (capofila del progetto), Cittadini Solidali, Volontariato Materano, don Giovanni Mele ONLUS, Gruppi di Volontariato Vincenziano, Ass. Antiusura Sviluppo e Legalità, La Martella ONLUS, AltraSpesa. Tutto ciò è possibile grazie alle donazioni quotidiane di attività commerciali: Alimentari De Marinis, La bottega del Vicinato, Lopergolo, Ciesse Distribuzione, Bar Valentino, Civico2, Caffè Ridola, Caffè Schiuma, Lounge Caffè, Pasthello, Caffè del Cacciatore, Caffè Vittorio Veneto, Cinetix, Bar Igea, La Piazzetta, Dagli Orti Lucani, Casa della Frutta, Antico Forno, Casa del Pane, Fantasie del Grano, Martino Casa del Pane, Non Solo Pane, Panificio Quintano, Panificio Lapacciana Via Mattei e Lapacciana Via Roma, San Giacomo, Panificio di Matera, Ristorante San Biagio, Aziende Agricole, Caggiano e Abatangelo e persino un asilo, Il Palloncino Blu.

Donazioni che migliorano e rinforzano i legami sociali, la percezione e la tutela di valori e del buono, nonostante le ristrettezze economiche.

Fonte: http://giornalemio.it/cronaca/il-cibo-tra-spreco-e-recupero/

 

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