Misericordiosi come il Padre (sketch dialogato)

 

misericordiaSeduti al tavolo di un bar, tre ragazzi della Parrocchia, con il Parroco, discutono sul senso delle relazioni umane e come l’uomo abbia la necessità di rapportarsi con gli altri, alla luce della Misericordia del Padre.

1° rag. – Prendiamo un caffè? Oggi mi sento particolarmente “giù”. Ho bisogno di scambiare quattro chiacchiere con dei veri amici!

2° rag – Cosa c’è che non va?

1° rag. – Ho qualcosa, dentro, che mi rode! Sono un egoista! Sono insensibile ad ogni richiesta di aiuto che possa venirmi dagli altri, anzi cerco di fuggire le occasioni e pensare soltanto a me stesso, nonostante gli stimoli che mi vengono dalla Parrocchia.

3° rag – Non rammaricarti più di tanto! Anch’io ho di queste sensazioni e penso che non valga la pena preoccuparsi per gli altri. Ognuno deve badare a se stesso e risolvere i propri problemi.

Daltronde chi pensa a noi?

2° rag – (rivolto al 3° rag.) – Se ho ben capito, tu vai diritto per la tua strada, nella più grande indifferenza nei confronti del tuo prossimo, con una sorta di cinismo!

3° rag – Esatto! hai interpretato bene il mio pensiero! Forse non è così? Questo è un comportamento generalizzato che appartiene all’uomo e non c’è possibilità di soluzione!

Pecchiamo tutti di egoismo e di indifferenza.

divina-misericordia-0112° rag – La spiegazione ci sarebbe, se siamo convinti di essere tutti figli di Dio e fratelli in Cristo.

Allora, la questione è un’altra: applicare, a chi si ha di fronte, lo sguardo di Cristo, uno sguardo che legge nel cuore e va oltre le miserie umane, senza dimenticarle!

1° rag. – Si, mi fai pensare a un Dio misericordioso. Ma se Dio è misericordioso ed ama; se Lui è onnipotente, non potrebbe eliminare il male che permane nel cuore dell’uomo?

2° rag – Certo, anche a me viene da pensare così! Ma, forse, la soluzione del dilemma è la croce: Dio ha mandato suo Figlio a condividere fino in fondo la sofferenza dell’uomo e a morire sul Calvario.

Allora la vera moralità cristiana è una risposta al Dio che ama e salva e che si riconosce presente negli altri.

Parroco – (fino a quel momento in ascolto…)

E’ sicuramente un problema di misericordia, che non è contraria alla giustizia, ma è conforme al comportamento di Dio verso il peccatore; si tratta di offrirgli un’altra possibilità per un cammino di conversione.

1° rag. – Allora, Padre, è con queste intenzioni che Papa Francesco ha indetto il “Giubileo della Misericordia”? E’ per prendere coscienza del proprio peccato e della necessità del perdono?

Parroco – Si, ma soprattutto per riflettere sulla carità fraterna, che si esprime, fondamentalmente, con le opere di misericordia corporali e spirituali.

A proposito, qualcuno di voi saprebbe enunciarle?

2° rag – Io voglio provarci …. (le recita tutte di seguito…)

(inserire le opere di misericordia corporali e spirituali)

Parroco – Ecco, in queste intravediamo tutto il progetto di Gesù: un progetto di aiuto reciproco, di comprensione, di amore, di perdono, di misericordia ….

Nel volto del fratello, Egli indica il suo volto: “Tutto quello che avete fatto a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, l’avete fatto a me”

(Leggere Matteo “Il giudizio finale” 25,31 – 46)

1° rag. – (assorto nei propri pensieri …)

Allora è una questione di accoglienza reciproca, di relazioni amorevoli, di ascolto vicendevole! Sono lontano mille miglia dalla via giusta! Voglio provare a raggiungere quella comunione di intendi che conduce alla serenità ed alla gioia del cuore.

3° rag. – Forse l’indifferenza e la rinuncia conducono ad una insoddisfazione ancora più profonda . Riflettendo bene, mi viene da pensare che, in qualche modo, nelle persone che ci stanno accanto, c’è proprio una richiesta di aiuto, una richiesta di comprensione per uscire da una sofferenza nascosta.

Ehi! Però, anche a voler cambiare stile di vita, non saprei cosa fare!

Parroco – Potreste soltanto rivolgere delle domande a voi stessi.

(Elenca le domande con molta flemma …)

 

E io oggi cosa farò?

A chi darò da mangiare?

Chi disseterò?

Chi vestirò?

Chi alloggerò?

Chi visiterò?

Chi aiuterò?

Chi consiglierò?

A chi insegnerò?

Chi ammonirò?

Chi consolerò?

Chi perdonerò?

Chi sopporterò pazientemente?

Per chi pregherò?

(Rivolto al pubblico ….) A voi le risposte.

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