Basilicata… set to set: turisti non per caso!

sassi-di-materaUn filone che trova sempre più attecchimento nell’intero territorio lucano  è, senza ombra di dubbio, quello del turismo legato al cinema, cioè legato a quei luoghi, immortalati nelle pellicole di celluloide dai grandi registi che hanno scelto, in questo caso,  la Basilicata come set per i loro films.

Una opportunità, tra le altre, di sviluppo che sta vivendo in questo momento aureo la Basilicata, da non lasciarsi scappare, e su cui insiste da tre anni,  con una determinazione fuori dal comune,  il Gal Bradanica, presieduto daLeonardo Braico e da Giuseppe Lalinga, ideatore del progetto “Basilicata Cineturismo Experience”.

Dopo un anno esatto dalla giornata “sperimentale” a cui aveva partecipato anche la regista Cinzia Ch Torrini (che dopo qualche giorno scelse proprio Matera per girare la Fiction “Sorelle” la cui protagonista è l’attrice Anna Valle e che andrà in onda a breve,  sulle reti Rai) l’iniziativa è stata riproposta con decisivi passi avanti, passando dalla teoria dell’idea progettuale, alla pratica della sua realizzazione che ha visto coinvolte altri attori come agenzie turistiche, guide turistiche e turisti “veri” che per partecipare al movie tourism hanno dovuto compilare una prenotazione e pagare una quota di iscrizione.

i Sassi di Matera
i Sassi di Matera

Dall’integrazione territoriale tra Matera e la Costa Jonica, al rapporto virtuoso di collaborazione tra operatori pubblici, privati e risorse umane, al lancio di proposte tailor made (su misura) e di un pacchetto turistico sperimentale, sotto un unico brand. Quello di  “Basilicata Cineturismo Experience

Del tutto positivo il bilancio tracciato qualche giorno fa dagli organizzatori, alla fine della  tre giorni settembrina messa in campo, anche con le energie e le idee, del Consorzio START 2020 Valentina Verrascina e Domenico Amenta  di Welcome Matera, Delio Colangelo del Gruppo di Ricerca Fondazione Eni Enrico Mattei, con il beneplacito di Patrizia Minardi, Dirigente del Dipartimento Sistemi Culturali e Turistici della Regione Basilicata. Tutti consapevoli della validità di un innovativo progetto di sviluppo locale che però rimarrebbe “al palo” senza l’integrazione in un unico percorso, di tutte le attività imprenditoriali e culturali del territorio: dall’ospitalità alla ristorazione, dalle mostre ai festival, dai prodotti enogastronomici ai servizi  fino a creare, anche attraverso la nuova programmazione Leader, una sorta di “facilites /incubatore”, uno spazio in cui possano confluire istituzioni pubbliche, location, professionalità, talenti, imprese, festival, tour operator e tutto ciò che semplifica e favorisce l’utilizzo delle risorse naturali e culturali in funzione filmica e turistica.

Adesso, i diversi spunti raccolti da quest’ultima esperienza, sulle prospettive nazionali e internazionali a proposito di cineturismo e soprattutto sul rapporto virtuoso tra Matera, la Basilicata e il cinema hanno  bisogno di essere elaborati e tradotti in opportunità ancora più concrete ed incisive per il turismo e l’economia, ma i presupposti paiono esserci tutti, affinché questa nuova tendenza di turismo legato all’immaginario che regala la macchina da presa, che si viene ad aggiungere al preesistente turismo verso città sedi di festival o “studios” e musei dei cinema, diventi  per davvero una strada sicura che valga la pena percorrere fino in fondo.

Ci sono alcuni casi recenti che dimostrano in che misura l’immaginario di cinema e tv possa far bene al nostro paese, che in tempo di crisi deve puntare sempre di più sulla sua “Bellezza”.

Anna Giammetta
Anna Giammetta

E la Basilicata di “Bellezze” ne ha davvero tante da sfoderare. Da “L’uomo delle stelle” di Giuseppe Tornatore a “The Passion” di Mel Gibson, da “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini a “Il sole anche di notte” dei fratelli Taviani, solo per citarne alcuni.

Ma è un’opportunità da sfruttare con un’ottica costruttiva, fantasiosa, originale e soprattutto da tenersi stretta stretta, perché come avemmo modo di scrivere lo scorso anno, sempre da queste colonne, le belle idee hanno le ali ai piedi ( http://giornalemio.it/eventi/cineturismo-in-basilicata-nuova-opportunita/ )  e si rischia di consegnarla agli stranieri come già accaduto per tanto made in Italy, dal latte al vino all’olio.

Ma poi perché farsi sfuggire una occasione di lavoro così tanto bella? Un lavoro che rispetta l’ambiente, non è pericoloso, non deturpa il territorio e migliora le persone?

Perché diciamolo, il cinema ha il grande potere di rendere più bella la realtà. La arricchisce di sogni, di storie. Ed il turista forse è questo che cerca. Cerca di infilarsi in un sogno e, percorrendo i luoghi dei set, immaginare un altro film, e poi un altro ed un altro ancora. Tanti, quanta la fantasia ne consente . Fantasie differenti da donna a donna, da uomo a bambino restando fermi sempre sugli stessi luoghi. Tutti,  registi, attori, comparse, di un viaggio speciale che, in maniera riduttiva, chiamiamo cineturismo.

Con l’auspicio che anche la Basilicata, possa avere un accattivante e quanto mai ricco (non fosse altro perché può permetterselo data la prolifica produzione di pellicole in questi anni ) ventaglio di percorsi in cui perdersi, continuare a sognare.

fonte: http://giornalemio.it/cinema/basilicata-set-to-set-turisti-non-per-caso/

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