Impariamo ad ascoltare la Parola del Signore

Innocenza Ciancia

Spesso si comincia a leggere la Bibbia e poi si interrompe o ci si rende conto che è incomprensibile o fuori tempo, comunque si ritiene difficile.

Impariamo , dall’esortazione del Papa, ad avvicinarci alle Sacre Scritture con metodo giusto. Si tratta di fare un salto che superi la nostra ragione perché essa è circoscritta alla nostra epoca ed alla cultura in cui viviamo che inquina la comprensione della Parola di Dio. E’ Parola viva, è Gesù che ci insegna la via della Salvezza e ci riempie del Suo Amore ma bisogna essere disposti ad aprire il cuore in modo autentico e sincero senza condizioni. Dobbiamo riscoprire il valore dello Spirito Santo, prima di pregare bisogna invocare lo Spirito Santo che ci dia la Sapienza, l’intelligenza e tutti i suoi doni per sentire davvero la Voce di Dio che parla al cuore, ci dona risposte inaudite e valide per la vita, risolve problemi esistenziali, cambia l’acqua in vino, ridona la vista alla nostra cecità spirituale e ci permette di provare la gioia di vivere, ci trasforma nell’intimo per dire: ”Signore, mi basta la tua Grazia ed ho la pace… Gesù, Mio Signore, Mio Dio, Mio Tutto“. Questo discorso non nega la validità della conoscenza umana e dell’intelletto, anzi, li esalta perché li illumina e ci permette di continuare l’opera della creazione che Dio ha iniziato e l’uomo completa.

Solo lo Spirito Santo può fare queste meraviglie. Maria, fanciulla di Nazaret non ha compreso il Mistero ma si è fidata ed ha partecipato alla redenzione del mondo. I Santi hanno assaporato la gioia dello Spirito ed hanno rinunciato ai personali progetti per ascoltare la Volontà del Signore e realizzarne di più grandi. La Chiesa, immersa nella complessità della storia e nella possibilità degli errori umani, custodisce il Regno di Dio e ci fa partecipe di tutti i suoi tesori. Carissimi fratelli e sorelle, lettori, non esponiamo la nostra perfezione ma ci sentiamo forti dell’unione della nostra appartenenza a Cristo e di ciò che Lui fa per noi.

Abbassiamo lo sguardo ed invochiamo lo Spirito Santo con umiltà prima di cominciare la nostra giornata, prima di ogni iniziativa o attività, prima di assopirci nel sonno di un meritato riposo; vedremo scomparire le lamentazioni dei nostri cuori, sparirà la paura che blocca ogni slancio vitale, comprenderemo ciò che il Signore ci dice leggendo la Sua Santa Parola, vedremo cambiare tutto, sarà rinnovata la nostra vita, i nostri interessi, le relazioni in famiglia, nell’ambiente di lavoro, nell’accettazione e rispetto dell’altro, scopriremo di essere forti nelle nostre debolezze, sani nella nostra malattia, vivi nella nostra morte. Il percorso ci porta all’intima unione con Gesù perché ogni preghiera vera ci attira ai Sacramenti, alla confessione dei peccati, alla Santa Messa ed all’Eucaristia. Carissimi permettetemi, con San Paolo, di dire: “Lasciamoci amare da Cristo” affinché tutto abbia senso nella vita e ci dia la certezza della vita Eterna. Non permettiamo al male, all’ignoranza, alla modernità, di svuotarci del senso della vita, per generare appetiti insaziabili di felicità e delusioni continue che generano disperazione e sconforto. E’ sempre l’ora di rispondere alla chiamata di Gesù “Vieni e seguimi, ti darò il centuplo e la vita eterna” . Vi ringrazio tutti , per aver trovato un po’ di tempo per condividere con me la gioia di essere figli di Dio e fratelli nella fede per essere il popolo che da un confine all’altro della terra innalza una lode al Signore con la stessa voce. E’ tempo di Pasqua e di Resurrezione!

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