De Filippo: va costruito e implementato lo strumento alternanza Scuola-Lavoro

Alternanza, De Filippo:Crea interazione forte tra mondo della scuola e del lavoro. È strumento che va costruito e implementato, non solo un adempimento burocratico”
Presentato progetto ASL del Rotary Matera.

Vito De Filippo

“L’alternanza scuola lavoro è una pratica di grandissimo valore, che crea un’interazione più forte tra mondo della scuola e mondo del lavoro, dell’associazionismo e dell’impresa. È un’opportunità che non deve essere considerata solo un mero adempimento burocratico ma uno strumento va strutturato, costruito e implementato in modo ordinato e fruttuoso”.

Così il Sottosegretario all’Istruzione, Vito De Filippo, in occasione della conferenza stampa “Le buone pratiche del service, il rotary di Matera al servizio delle nuove generazioni”, di presentazione del progetto di alternanza scuola-lavoro realizzata dal Rotary Club di Matera, tenutasi questa mattina presso il Salone dei Ministri del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Alla conferenza hanno partecipato il Presidente del Rotary Club di Matera Antonio Braia, la Dirigente del coordinamento regionale dell’USR Basilicata Claudia Datena, la Vice Presidente di Confindustria Basilicata Margherita Perretti e i dirigenti scolastici dei dieci istituti coinvolti nel progetto.

“Vista la straordinaria partecipazione che abbiamo avuto quest’anno, con oltre 1 milione di ragazze e ragazzi coinvolti in progetti di alternanza, e la previsione di oltre 1,5 milione di giovani coinvolti il prossimo anno scolastico, sappiamo che l’alternanza è un tema del quale sentiremo parlare sempre di più nei prossimi anni. Sappiamo che – prosegue De Filippo – ci dove sono esperienze positive, come quella presentata oggi dal Rotary Club di Matera, c’è un doppio risultato positivo: guadagnano la scuola e le studentesse e gli studenti, perché entrare in un’azienda è sicuramente un grande arricchimento per le giovani generazioni; guadagnano le aziende, perché devono sforzarsi di offrire esperienze davvero formative alle ragazze e ai ragazzi e devono rispondere alle loro domande, curiose, spesso irriverenti.
Con la legge 107 del 2015 – conclude – l’Italia ha introdotto una pratica già diffusa da tempo in altri Paesi europei e vediamo che si sta diffondendo in tutto il territorio nazionale, il Sud sta rispondendo positivamente come dimostrato da questo progetto realizzato dal Rotary a Matera che ha visto oltre 3.300 ragazze e ragazzi coinvolti”.

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