Don Antonio Zaccara è chiamato ad essere Vicedirettore nel Seminario di Potenza – don Antonio Lo Gatto il nuovo Parroco di San Severino

Dinamismo, zelo instancabile e ricco di iniziative hanno caratterizzato l’azione apostolica di Don Antonio Zaccara in questi ultimi quattro anni nelle parrocchie di San Severino Lucano.
La stessa passione per le anime in questi anni lo ha portato a quel contatto continuo, costante, disinteressato con la verità, attraverso il ministero delle confessioni, il Catechismo, le conversazioni con tutte le anime delle nostre dilette parrocchie.

don Antonio Zaccara il Vescovo Orofino e il Sindaco F. Fiore

San Severino Lucano ha considerato sempre Don Antonio Zaccara come insostituibile punto di riferimento delle attività di tutti e di ciascuno con una saggezza e discrezione veramente ammirabile. Sacerdote eucaristico nel vero senso della parola.
La giusta dimensione del prete è quella eucaristica: essere realtà che non appare, ma vera e reale. Egli fa parte dell’economia dei segni.
Nella realtà di ciò che è ed è chiamato a essere, il prete trova la ragione del suo vivere e del suo morire.
E ora altra riflessione: il servizio ai poveri, ai deboli, agli ultimi, qualifica la missione del Sacerdote e, di conseguenza, la sua formazione. Tuttavia la missione sacerdotale non può esaurirsi in un filantropismo sia pure generoso. Ecco allora l’endiadi inscindibile: preghiera e servizio, preghiera e carità; mai uno di questi aspetti senza l’altro. È la loro reciproca saldatura a qualificare la santità sacerdotale.

Il nuovo parroco di San Severino è il Reverendo Sac. Don Antonio Lo Gatto.

don Antonio Lo Gatto

Don Antonio, quindi, su nomina vescovile, è il nuovo pastore, maestro e guida delle comunità ecclesiali di San Severino Lucano. A lui il nostro più cordiale saluto con i fraterni auguri di fecondo e lungo apostolato.

Fra qualche giorno avrà luogo il suo insediamento ufficiale. Prepariamoci adeguatamente per vivere cristianamente questo evento. Partecipiamo, compatti e solidali, al suo ingresso in San Severino, gridando con tutto il cuore: “Benedetto Colui che viene nel nome del Signore”.

Teniamo presente che il sacerdote è il mediatore fra Dio e l’uomo; egli ha ereditato da Cristo tutte le sue funzioni e tutte le sue attribuzioni; è l’inviato di Dio, il predicatore del Regno, il paciere scelto da Dio per portare agli uomini la sua misericordia e il suo perdono.
Egli è il buon pastore, pronto a dare la vita per le sue pecorelle, pronto a dare la vita perché gli altri abbiano la vita, tornino ad avere la vita in Dio.
Il mio augurio a questo punto è che le nostre comunità ecclesiali, parrocchiali possano raggiungere nel loro cammino il traguardo di un’autentica santità di vita, affermandosi veramente come Chiese profetiche, ministeriali e missionarie.

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