Effetto Notte. Il Cinema dei Diritti Negati a Rionero in V. (Arci, CineClub De Sica e Parrocchia SS. Sacramento)

Rionero in VultureMercoledi 26 agosto, ore 21:00 giardino di Palazzo Fortunato: ultimo atto della Mostra di Cinema “EFFETTO NOTTE – il Cinema dei diritti negati” promossa da ARCI, CineClub “Vittorio De Sica” – Cinit e la Parrocchia SS. Sacramento.

Rionero in Vulture

La Rassegna si inserisce nelle iniziative dell’Estate Rionerese promossa dal Comune, dalla Provincia di Potenza e dalla ProLoco, cui partecipano anche Città della Pace e Siproimi.
Il film di Ken Loach Sorri we missed you, uscito a fine 2019, è l’ennesimo capolavoro dell’ottantenne maestro britannico.                                                Sono ormai pochi nel Cinema contemporaneo i registi che girano film dichiaratamente politici, che raccontano storie scomode di persone qualunque, che lottano una quotidiana guerra contro un sistema sociale che sembra troppo spesso dimenticare gli individui soprattutto li più deboli. Un film importante per comprendere il lavoro che cambia ma che continua a sfruttare umiliando con metodi diversi, non solo in Gran Bretagna.

È nella scena finale e nei titoli di coda l’essenza di quest’ultimo gioiello che l’83enne Ken Loach ci invia, un sasso dalle memorie del sottosuolo (quello britannico ma non soltanto): il protagonista Ricky (Kris Hitchen) guida il suo furgoncino delle consegne a domicilio, è tutto tumefatto per le botte ricevute da un gruppo di scellerati, ma che, contro la volontà della sua famiglia, deve andare al lavoro. Ed è quindi, nei ringraziamenti sui titoli di coda: “Si ringraziano i trasportatori che ci hanno fornito informazioni sul loro lavoro ma non hanno voluto che i loro nomi comparissero”. È qui racchiuso il suo Cinema di Resistenza, la militanza civile sull’attuale situazione del lavoro che deprime l’umanità di persone comuni che pur si sforzano di reggere il passo con i tempi, di educare i figli con dignità.

L’ultimo film di Ken Loach Sorry we missed you è di una potenza non comune nel suo equilibrio di raccontare la quotidianità quasi come un film muto: sceneggiatura perfetta, regia impeccabile ed essenziale, interpreti con monologhi da incorniciare, persino quelli del poliziotto e del capo azienda. Già dal titolo Sorry we missed you (è la frase del cartoncino lasciato dal corriere in assenza del cliente), Loach entra educatamente nell’interiorità dello spettatore per renderlo parte inserita di una famiglia normalissima, alle prese con la deregulation nell’epoca del neoliberismo. 

(A.L. Comunicazione CineClub V. De Sica – Cinit) 

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