Ivrea ed Aliano si tengono per mano – Ivrea capitale italiana del libro

Sarà Ivrea la Capitale italiana del libro per il 2022. Aliano, però, non si deve fermare. La vittoria di Ivrea è una bella notizia per l’Italia e per la Basilicata.

Timpone di Aliano

La città che ha dato i natali di Adriano Olivetti, padre del Comunitarismo, che tanto ha dato all’Italia dei suoi anni ed anche alla Basilicata.

Raffaele La Regina

Costruiamo subito un ponte con Ivrea che parte da Matera, La Martella in particolare, che diventi parte di quel mondo di valori sociali, umani, urbanisti e architettonici per cui Ivrea stessa è stata riconosciuta come patrimonio dell’UNESCO. L’utopia di Adriano ha percorso l’Italia in tutta la sua lunghezza, da Matera a Pozzuoli a Ivrea. È celebre un discorso di Olivetti ai lavoratori di Pozzuoli nel quale riecheggia la condizione meridionale in tutta la sua estensione che include il mondo contadino di Matera e quindi anche Aliano.

Carlo Levi in visita ad Aliano nel 1974

Senza considerare l’amore. La moglie di Olivetti, Paola Levi, cugina e amante di Carlo Levi che affrontò molti viaggi fra Grassano prima e Aliano poi. La donna che portò Cristo oltre Eboli per amore. In foto c’è un ritratto dei due cugini innamorati. Pensiamo che senza Paola non ci sarebbe nemmeno arrivato Levi ad Aliano. Infatti viene trasferito fra i calanchi proprio per rendere più difficili le visite frequenti della sua Paola.

Paola è la sorella di Natalia, moglie di Leone Ginzburg. Sono fittissimi gli scambi epistolari fra Paola e Carlo. Fra Ivrea e Aliano. Fra la Torino di Gobetti e la Basilicata.

Grazie a quelle lettere, ed altro materiale, venne scritta la biografia di Carlo Levi di Gigliola De Donato e Sergio D’ AmaroUn torinese del Sud: Carlo Levi”. Il libro ricompone i tanti pezzi della vicenda intellettuale e umana di Levi e si percepiscono i tratti di una delle personalità più multiforme del Novecento italiano.

Scrisse Paola: «Sarei già morta se fossi rimasta come te sepolta da tanti mesi in un gruppo di case lontane dal mondo, fra le donne velate, le capre e le streghe e gli angeli». Quel mondo, il nostro, la terrorizzava e temeva che Levi ne venisse risucchiato: «Non affondare troppo i tuoi occhi in quelli neri e senza fondo di quella gente alianese» e ancora «Parlami d’ amore, non parlarmi di Aliano».

Paola ci permette di farci vivere il confino esattamente come un luogo di discrimine fra l’ ambiente Gobettiano e liberalsocialista e quel mondo primitivo, fra Ivrea e Aliano dove poesia e istinto convivono, e da dove Levi immaginava potesse partire una rivoluzione che poteva rovesciare il fascismo ed il modello economico e sociale dell’Italia dell’epoca.

Castello di Ivrea

Ivrea ed Aliano si tengono per mano. E soprattutto aspettiamo l’invito di Cosmo ad una festa per noi lucani nella sua città.

Una riflessione frutto di una positività. Non solo mentale ma anche fisica. Ebbene sì, pure io mi sono beccato il Covid.

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