Che ”testa”, Pasquale. Non sente nè caldo e nè freddo

A 40 gradi e passa si boccheggia, ma c’è chi come Pasquale Di Pede, il noto cantautore dialettale che nei Sassi ha anima, cuore e Casalnuovo…, ha voglia di remare in rima in cerca di refrigerio. E così dal volante bollente, passa al volo radente, sperando che arrivi la ”rinfrescata” o ”rifrisckata” generatrice.

Ma non è facile. La Terra si surriscalda, i ghiacciai si sciolgono e arriveranno cataclismi. Ma conta la testa, che si ambienta, si adegua e si scuote. Non le fa‘ Ne coll ne frudd”

*Ne coll ne frudd*

Pasquale Di Pede

Brucia lo sterzo, può cuocere una fettina all’istante. Mi sollevo immediatamente dal sedile, l’alta temperatura nuoce alle emorroidi. Abbasso i finestrini, alzo l’aria fredda ma la ventola sprigiona polvere da sparo. Trovo riparo all’ombra invasa dall’afa . Mi appoggio alla parete e mi abbronzo. Sudo da fermo ,mi asciugo con poco movimento. Le ascelle sono salve da stick in garanzia 48 ore
Lei imperterrita rimane seduta ,composta, non curante del surriscaldamento del pianeta , mentre il mondo s’interroga ,discute e finanzia la transizione ecologica e prima che i ghiacciai procurano altri guai e il gas termina a causa della condotta caina tra Russia e Ucraina.
Lei inamovibile ,unico esempio vivente capace di affrontare l’altoforno siderurgico senza protezione, con tranquillità risponde : _“stò bene, nan send né_ _coll e né frudd_ .

Fonte: https://giornalemio.it/

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