Villa comunale ieri, oggi e domani Le proposte dell’avv. Viceconte – Coordinatore di FdI

Il recente dibattito che si è venuto a creare intorno alla ristrutturazione della Villa comunale di Francavilla sul Sinni ha suscitato in me un certo interesse in quanto già nel 2007 mi ero appassionato al problema ed avevo, in qualità di Assessore, avanzato alcune proposte di riqualificazione urbana al fine di dare una veste nuova al nostro paese. Tra i punti più importanti di tali proposte vi era proprio il nuovo assetto della Villa e dello spazio circostante che avevo immaginato come una grande nuova piazza (inglobante la villa comunale, Piazza Mainieri, Via Comm. Viceconte e Via Ferrara) dove la villa di sopra (previa rimozione della recinzione) sarebbe diventata un tutt’uno con il tessuto urbano.

Vincenzo Viceconte

Forse, allora, la mia proposta era troppo visionaria. Infatti, poi non ha avuto attuazione perché evidentemente i tempi non erano ancora maturi.
Oggi apprendo con piacere che nella nostra comunità si è posto concretamente il problema di un nuovo assetto della villa comunale.

Però, credo che l’approccio alla risoluzione della questione circa il tipo di progetto da realizzare debba essere scevro da pregiudizi ideologico-ambientali e, in tale ottica, mi permetto, anche nella mia veste di responsabile locale di un partito politico, di dare un contributo al dibattito pubblicando uno stralcio delle mie proposte del 2007 da cui, semmai, poter trarre degli spunti sia per la ristrutturazione della villa comunale che per una riqualificazione urbana di altre zone del paese che potrebbe rendere migliore la qualità della vita dei nostri concittadini.

Mi rendo conto che alcune delle proposte da me formulate in illo tempore, sono state superate dai vari interventi già realizzati, nel corso degli anni, all’interno della stessa villa comunale, ma alcune di queste potrebbero trovare attuazione laddove si volesse veramente dare un nuovo assetto urbanistico all’intera area circostante alla villa che, come dicevo sopra, potrebbe diventare un grande unico spazio pubblico, alla stregua di quello che troviamo a Lauria Superiore, a Trecchina o in molti altri comuni d’Italia.

Piuttosto, vorrei anche suggerire di valutare la possibilità di rendere fruibili alcuni grandi spazi della villa di sopra adibiti ad aiuole, eliminando le siepi che le delimitano e consentendo ai cittadini di utilizzare gli spazi verdi attualmente inutilizzabili, come già da me precisato nella proposta del 25/10/2007 che riporto in appresso.

Cartolina della Villa Comunale di Francavilla

Pertanto, nel caso si volesse accogliere anche solo parte di queste mie proposte, sarebbe auspicabile che l’Amministrazione, anziché sprecare denaro pubblico per pavimentare nuovamente aree della Villa già interessate da recenti interventi di sistemazione, provveda a destinare le risorse del finanziamento regionale per nuove opere che potrebbero meglio riqualificare la zona della nostra villa comunale.

VINCENZO VICECONTE

Coordinatore cittadino di “Fratelli d’Italia”

di FRANCAVILLA SUL SINNI

 

P.S. Condivido in pieno la perplessità espressa da buona parte della comunità secondo cui lo spostamento della Sala consiliare in un luogo distante dal centro urbano ha determinato, di fatto, la mancata partecipazione dei cittadini ai lavori consiliari, con ogni immaginabile conseguenza.

COMUNE DI

FRANCAVILLA SUL SINNI

Provincia di Potenza

Assessorato Ambiente, Riqualificazione Urbana e Viabilità

PROPOSTA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA DEL 03/09/2007

<< In materia di riqualificazione urbana il comune di Francavilla ha bisogno ora più che mai di una serie di interventi che diano al paese un nuovo assetto urbanistico ed un’immagine più moderna, nella piena compatibilità con la salvaguardia dell’ambiente circostante e nel solco delle migliori tradizioni locali.

Tale svolta è sentita ancora di più in quanto se si vuole far incamminare la nostra comunità sulla strada di un vero e reale sviluppo turistico è necessario intervenire al più presto al fine di far decollare in maniera qualificante il paese e dare una migliore qualità della vita ai nostri concittadini, in linea con quanto sta già avvenendo in alcuni paesi limitrofi.

Nel campo della riqualificazione urbana il primo punto è rappresentato da una nuova e diversa concezione dell’utilizzo del comparto Villa Comunale – Palazzo Municipale – Piazza Mainieri.

§ In primis, non si può non ritenere che l’attuale assetto della Villa comunale appare superato e non in linea con i tempi moderni, oltre a mantenere, lungo i due lati, una sorta di quartiere periferico non adeguatamente valorizzato, pur stante la sua vicinanza ad una zona centrale dove si svolge, per la maggior parte, la vita dei francavillesi.

A mio parere, sarebbe più qualificante per il nostro paese pensare, come in tante altre parti d’Italia, ad una villa comunale inserita in modo organico nel tessuto urbanistico del paese, tale da far diventare la Villa, Via Comm. Viceconte, Via Ferrara e Piazza Mainieri un grande spazio pubblico.

In tal modo si potrebbe provvedere ad eliminare, nella villa di sopra, l’attuale recinzione almeno in alcuni punti (cioè, lungo tutta Via Ferrara e, dalla parte opposta, in corrispondenza della vecchia fontana che potrebbe essere valorizzata ancora di più mediante una scalinata di collegamento con Via Comm. Viceconte, e in corrispondenza della rientranza posta più avanti dove pure si potrebbe realizzare un’altra gradinata di accesso).

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§ La villa di sotto deve, a mio avviso, essere concepita in un altro modo: nel lato dove attualmente vi sono i campetti da gioco si potrebbe abbassare l’attuale piano di calpestio per impiantarvi il campo di bocce ed unire la superficie dei due campi di pallavolo e di basket per, poi, realizzarvi sopra una struttura in legno che, in armonia con l’ambiente circostante, faccia da copertura al tutto. Tra Via Ferrara (all’altezza dei fabbricati Passatordi – Brescia) e il nuovo piano di calpestio si potrebbe, previa rimozione dell’attuale cancellata, realizzare una lunga scalinata che potrebbe essere utilizzata anche come gradinata per assistere alle partite o agli eventi musicali o di altra natura che vi si potrebbero comodamente svolgere in qualsiasi condizione metereologica.

§ E’ necessario, inoltre, pensare alla realizzazione di un’unica struttura pubblica capace di ospitare al suo interno tutti gli Uffici comunali. Questo perché non è più tollerabile che in un Comune importante e complesso come il nostro vi siano vari Uffici municipali dislocati in diverse sedi che non consentono un funzionale e rapido raccordo tra gli stessi e tra gli Amministratori con i Responsabili dei vari Uffici.

Bisogna, quindi, lavorare all’idea progettuale di una nuova sede municipale che, senza trascurare il valore storico ed architettonico dell’attuale sede centrale, possa consentire il comodo ampliamento della stessa, procedendo nell’altra ala laterale della Villa (posta alle spalle della Statua di Padre Pio) alla realizzazione di un altro corpo di fabbrica la cui architettura potrebbe richiamare la vecchia sede, mentre le due strutture potrebbero essere collegate con un sovrappasso posto al di sopra dell’ingresso alla Villa comunale.

Tutto ciò consentirebbe di creare al piano terra di dette nuove strutture un vero e proprio porticato che non solo andrebbe ad inglobare il Bar “Martino” ed il Bar “Oliveto”, ma consentirebbe la creazione di un punto di aggregazione per i giovani.


§ Per completare il quadro occorrerebbe anche pensare ad un nuovo e moderno assetto di Piazza Mainieri che (previo accordo con i proprietari dei fabbricati interessati che dovrebbero essere adeguatamente indennizzati) potrebbe essere ampliata all’imbocco con Via Galilei consentendo lo sbocco a valle, mediante la demolizione di qualche vecchio fabbricato.

Ciò consentirebbe non solo di realizzare nella parte sottostante a tale nuova opera un ampio parcheggio per auto (che darebbe veramente un’adeguata risposta alle esigenze dei cittadini che nel centro storico non riescono a trovare parcheggi) con relativa ampia balconata panoramica, ma di avere un rapido e comodo collegamento viario tra il centro del paese e le zone sottostanti (che andrebbe a deflazionare il notevole flusso di autoveicoli che transitano quotidianamente nel centro storico, con tutte le immaginabili conseguenze sia sul piano della qualità della vita che della salute dei cittadini che vivono ed operano all’interno dello stesso).

§ A tal proposito, ritengo che a causa del notevole aumento di autoveicoli ed al fine di rendere un migliore servizio ai cittadini ed ai turisti in visita al nostro paese sia impellente ed indispensabile procedere in tempi stretti alla creazione di piccoli parcheggi in varie zone del centro urbano.
Prima di tutto, bisognerà continuare ad attuare possibilmente il parcheggio contiguo all’Albergo “Mango”, ma, in ogni caso, credo (nell’ottica di una maggiore e più proficua collaborazione tra cittadini ed Amministrazione comunale) che sia giunto il momento di affrontare, una volta per sempre, l’annosa questione dell’uso pubblico che il comune potrebbe fare dello spazio antistante l’Ina Casa, di proprietà della Provincia ma in concessione ai fratelli Donadio (a cui, comunque, va un ringraziamento sia per il fatto di aver impedito il degrado di una zona marginale della strada provinciale sia per la cortese disponibilità che hanno sempre manifestato verso coloro che volevano parcheggiare le loro auto all’interno di detto spazio), trovando la migliore soluzione capace di coniugare le urgenti ed impellenti esigenze della collettività con le aspettative ed i diritti dei privati. Se si riuscisse ad ottenere la disponibilità di tale area si potrebbe pensare di realizzarvi un ampio parcheggio su due livelli, mentre la parte superiore potrebbe essere adibita ad un giardino pubblico pensile dove eventualmente realizzarvi un nuovo Calvario in modo da posizionare lo stesso in una zona ubicata a monte rispetto ai fedeli e renderlo visibile da tutti i lati (in tal modo nello spazio occupato attualmente dal Calvario si potrebbe realizzare una piazzetta antistante le varie abitazioni che potrebbe allargarsi verso un luogo panoramico che consentirebbe di avere una vera e propria finestra sulla Valle del Sinni).

§ Altra area dove si potrebbero realizzare dei piccoli, ma comodi parcheggi potrebbero essere realizzati alle spalle della Sala Consiliare “A. Viceconte” (dove si potrebbe recuperare dal degrado la retrostante zona di terreno) ed a lato dei bagni pubblici (che consentirebbe la creazione di un

parcheggio su due livelli), mentre allo scopo di consentire un funzionale parcheggio ai numerosi partecipanti alle funzioni religiose si potrebbe pensare ad una piazza – parcheggio realizzata all’inizio della discesa di Via Tartarea, sulla parte destra, alla fine dei fabbricati.

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§ In periferia sarebbe ideale pensare ad una vera riqualificazione del rione Vigna Chiesa con la realizzazione di spazi pubblici attrezzati e la creazione di una grande piazza che potrebbe essere ricavata al posto dell’attuale campo sportivo che, invece, potrebbe essere dislocato nell’Area artigianale dove si potrebbe costruire un più moderno Stadio di calcio con un Centro di atletica leggera capace di soddisfare le aumentate esigenze sportive dei cittadini di Francavilla e dell’intero comprensorio.

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PROPOSTA NUOVO ASSETTO VILLA COMUNALE DEL 25/10/2007

In attesa di meglio definire le linee guida per la riqualificazione dell’intera area comprendente Piazza Mainieri – Villa Comunale – Via Comm. Viceconte e Via L.Ferrara al fine di realizzare un’unica grande piazza, capace di adeguare gli spazi pubblici alle moderne esigenze dei cittadini e rendere più fruibile il tutto, si rende necessario, per il momento, regolamentare diversamente gli spazi verdi all’interno della Villa Comunale.

Le isole contenenti le aiuole, lungo le due ali prospicienti il viale della Villa comunale (che costituisce pur sempre il fiore all’occhiello di Francavilla sul Sinni), con l’attuale delimitazione, risentono di una anacronistica utilizzazione delle stesse, atteso che ampi spazi di verde pubblico vengono, di fatto, sottratti alla fruizione da parte dei cittadini in quanto risultano delimitate lungo tutta la loro circonferenza da scolorite siepi che impediscono l’accesso al loro interno.

Peraltro, lo spazio all’interno di dette aiuole più che contenere un decente prato erboso, si presenta come uno spelacchiato manto terroso, senza alcuna traccia di erba, che certamente non dà alla struttura pubblica il decoro e la dignità di giardino pubblico. Quindi, è urgente ed indifferibile ricreare, previo abbattimento in tutto o in parte delle attuali siepi, all’interno delle isole una situazione più compatibile con la naturale destinazione della Villa, realizzando al loro interno delle aiuole fiorite, dove poter eventualmente posizionare delle panchine a servizio degli utenti che potranno così godere di nuovi e più qualificati spazi di verde attrezzato all’interno della stessa Villa comunale.

L’ASSESSORE
– Avv. Vincenzo Viceconte – 

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