Comunicato Stampa
Il 2025 è da poco iniziato, ma c’è già una certezza. Con il nuovo anno, l’acqua del rubinetto sarà più «SALATA» per i lucani. Effetto del ritocco all’insù delle bollette deliberato dall’assemblea dell’Egrib che ha deciso di adottare, dal 2025 al 2029, una strategia nuova, volta a penalizzare gli utenti aumentando la tariffa dell’acqua, anziche’ intervenire sulle perdite astronomiche della rete idrica, ormai <<cimelio da museo>>.

Le nuove tariffe approvate, di aumentare il costo dell’acqua del 3% destinata al consumo umano dei lucani e’ priva di senso. Chi l’ha approvata evidentemente non sa che la percentuale di acqua potabile rappresenta solo il 19% di quella disponibile, mentre il 14% e’ destinata alla produzione di energia, il 19% all’industria e il 48% alla irrigazione. Nessun utente si diverte a sprecare l’acqua a disposizione, che oltretutto paga. L’attenzione dovrebbe rivolgersi altrove, per esempio all’ente gestore, Acquedotto Lucano S.p.A, che agisce in regime di monopolio, e in quanto tale inefficiente e costoso.

La rete regionale idrica è un colabrodo, perde mediamente il 55% di acqua. Tra l’altro nei volumi di acqua dispersa c’e’ anche quella non fatturata!!! Prima di parlare di aumento dei prezzi dell’acqua vorremmo che aumentasse la manutenzione alla rete colabrodo, e la qualita’ dell’acqua stessa e vorremmo che i problemi sopra citati fossero risolti. Invece la ricerca di risorse finanziarie in questo caso viene praticata mettendo le mani nelle tasche di tutte le famiglie lucane. E’ troppo facile farlo in questo modo! Non è accettabile l’aumentare le tariffe dell’acqua potabile a danno dei consumatori lucani, già spremuti come un limone. Intanto da oggi le bollette aumentano con buona pace di tutti. E così sarà fino al 2029.
Data, 30/03/2025
Nicola Lista – Presidente Regionale MDC-Lucano